L’Iva è aumentata dal 21 al 22 per cento. Quale sarà il conto per le famiglie italiane? Per non perdersi nel balletto di cifre che subito è partito, meglio fare i calcoli con i dati ufficiali Istat. Il risultato finale è molto inferiore a quanto indicato da alcune associazioni dei consumatori.
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Dal 2000 a oggi c’è stato in Italia uno sviluppo esponenziale del gioco d’azzardo, che oggi garantisce allo Stato entrate per 8 miliardi. Ma i costi economici e sociali derivanti dalla crescita delle ludopatie saranno ben superiori. Necessaria una rigida regolamentazione di slot machine e affini.
Il decreto Imu prevede un incremento della dotazione del “Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie”. Che però è incentivo mal congegnato e nei suoi 5 anni di vita non ha avuto molto successo. Allora perché aumentare le sue risorse?
Nel tentativo di evitare la sanzione per i gravi reati economici per cui è stato condannato, Berlusconi ha aperto la crisi del Governo Letta. Con altissimi rischi, soprattutto per i titoli del debito pubblico e per le banche. Urgente dare segnali di stabilità: tenuta dei conti 2013 e legge elettorale.
Continua la discussione sulle pensioni d’oro e sul possibile “contributo di equità”. Simulazioni su dati Inps confermano che il gettito sarebbe limitato. Ma garantirebbe risorse che potrebbero essere destinato alla tutela di generazioni penalizzate dal sistema di welfare.
Il controllo di Telefonica su Telecom Italia è una buona o una cattiva notizia? Non c’entrano niente i campioni nazionali. Il problema è che non sembrano migliorare le prospettive per lo sviluppo della banda larga. Anche per la probabile rinuncia al progetto di scorporo della rete fissa.
In America si discute sulla possibile riduzione di un anno dei corsi di giurisprudenza. Perché per preparare i futuri avvocati sembra più efficace un periodo di tirocinio. E da noi? Cinque anni solo per la laurea e tanto studio mnemonico. Barriere all’entrata e apertura a laureati in altre materie.
Negli ultimi mesi, all’interno di Fed e Bce sono emerse voci contrarie al mantenimento di politiche monetarie accomodanti. È necessario evitare che si generino effetti distorsivi sull’economia reale, ma oggi la priorità è l’occupazione e non l’inflazione. Come mostra l’analisi del Misery Index.
Nella nota di aggiornamento del Def la crescita dell’economia italiana prevista per il 2014-2017 è in ciascun anno superiore di mezzo punto percentuale a quella indicata dal Fondo monetario. Ma basterà questo per convincere gli investitori esteri a continuare a comprare il nostro debito pubblico?
Il Governo lancia il programma “Destinazione Italia”. L’obiettivo è attrarre più capitali esteri nel nostro paese. Ma non conta solo l’ammontare, conta anche il settore nel quale avvengono gli investimenti. E quelli che arrivano in Italia si orientano in genere verso il mercato dei beni finali.