Economista lucido e appassionato, intellettuale curioso e indipendente, Spaventa è stato l’anello di congiunzione tra due generazioni di studiosi: la sua, prevalentemente formatasi nella tradizione inglese e quella degli italiani cresciuti nelle università degli Stati Uniti.
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Potenzialmente incisiva nel medio periodo la separazione di Snam rete gas da Eni. In campo assicurativo misure poco incisive, sulla liberalizzazione delle farmacie tutto è ancora da vedere, quanto ai taxi niente di fatto. Potenza delle lobby. E l’autorità dei trasporti, istituita da vari mesi, non riesce a decollare.
Si chiama “diplomazia per la crescita”. È il tentativo di trasformare l’immagine del mondo dei diplomatici dalle tradizionali feluche ai panni dei manager dotati delle tecnologie più aggiornate. Per affrontare la complessità della globalizzazione. Dopo il salvataggio dell’Ice, rimane ancora molto da fare.
Quella che il Governo ha chiamato “manutenzione straordinaria” al Ssn non è stata in grado di incidere, almeno nel breve periodo, sulle incertezze e sulle difficoltà che assillano operatori e assistiti. Apprezzabile l’attenzione a fenomeni come la ludopatia, peraltro non seguita da provvedimenti adeguati.
Lascia molto a desiderare l’auto-valutazione del Governo su scuola e università. Un lungo elenco che pare più un programma (o una lista di desideri) che una serie di obiettivi centrati. E in tema di finanziamento agli atenei, assoluta continuità con il precedente Governo.
Nella lotta alla criminalità organizzata, l’azione di forze dell’ordine e magistratura ha continuato il trend positivo nell’arresto di latitanti importanti. Il Governo ha posto attenzione al problema della confisca e riuso dei beni sequestrati.Sul riuso efficiente c’è ancora molto da fare.
In tema di energia e ambiente, il lungo elenco di interventi del ministero dello Sviluppo economico e del ministero dell’Ambiente tende a porli tutti sullo stesso piano e non permette di valutarne compiutamente la portata. A ben vedere ci sono più ombre che luci.
L’auto-analisi del Governo su politiche sociali per la famiglia e pari opportunità mette insieme interventi importanti come le quote rosa ormai in atto, interventi in via di sperimentazione come la social card e interventi ancora in attesa di un decreto attuativo.
La regolarizzazione di 130 mila lavoratori stranieri impiegati in nero è l’unico provvedimento di rilievo del Governo Monti. Che surclassa il Governo precedente più per le molte cose negative non fatte che per le poche positive fatte. Sulle politiche per le minoranze rom e sinti, la UE apprezza ma con riserva.
Si torna al voto con il Porcellum. La selezione dei candidati resta così saldamente nelle mani delle segreterie di partito. E mancano gli incentivi elettorali alla ricerca di politici di qualità. Ma ai futuri senatori e deputati possiamo già chiedere un impegno preciso per la prossima legislatura.