Come migliorare la qualità del processo legislativo e del sistema politico e informativo italiani? Si potrebbe partire dalla certificazione dei programmi elettorali dei partiti e dall’istituzione di un Consiglio di consiglieri economici del premier. Utile anche uno statistitco nelle redazioni.
Categoria: Argomenti Pagina 656 di 1121
- Banche e finanza
- Concorrenza e mercati
- Conti Pubblici
- Disuguaglianze
- Energia e ambiente
- Famiglia
- Fisco
- Gender gap
- Giustizia
- Immigrazione
- Imprese
- Informazione
- Infrastrutture e trasporti
- Internazionale
- Investimenti e innovazione
- Lavoro
- Mezzogiorno
- Moneta e inflazione
- Pensioni
- Povertà
- Sanità
- Scuola, università e ricerca
- Società e cultura
- Stato e istituzioni
- Turismo
- Unione europea
Diversi i provvedimenti presi dal Governo Monti per favorire l’attività d’impresa, spesso condivisibili. Tuttavia, riflettono l’approccio del ministero dello Sviluppo economico, più vicino a una visione interventista della politica industriale
Il segretario del Pd ha lanciato l’idea di introdurre una patrimoniale sulle grandi ricchezze immobiliari per alleggerire l’Imu sulle famiglie meno abbienti. Si applicherebbe agli individui o alle famiglie? Per valori catastali o di mercato dell’immobile? Ecco alcuni calcoli per le diverse ipotesi.
Il Governo vanta il “nuovo apprendistato” come la migliore modalità per le imprese di investire sui giovani, anche grazie agli incentivi predisposti. Che in realtà devono ancora essere definiti, difficilmente funzioneranno e non bastano a risolvere i problemi.
Pdl e Lega propongono di costituire una macro-regione del Nord, che dovrebbe finanziarsi trattenendo il 75 per cento del gettito dei tributi erariali localmente pagati. È un’ipotesi finanziariamente sostenibile? E con quali conseguenze per il principio di solidarietà rispetto alle altre aree del paese?
Sulle infrastrutture, il vero difetto della politica del Governo Monti è non aver segnato una significativa discontinuità rispetto all’approccio degli esecuti precedenti. Nei trasporti pesa la vicenda dell’Autorità. Molti rischi nella ricentralizzazione delle risorse per il trasporto locale.
Il rinnovato accordo tra Pdl e Lega prevede il pieno appoggio del partito di Berlusconi alla proposta Maroni di trattenere nella futura grande Regione del Nord il 75 per cento del gettito di tutti i tributi erariali localmente pagati. Impegni e idee che abbiamo già sentito in precedenti campagne elettorali. E impossibili da accettare da un Parlamento nazionale.
Una norma sulle crisi di impresa, varata dal Governo, consente all’imprenditore di elaborare, sotto la vigilanza del tribunale, soluzioni per tutelare l’interesse dei creditori e mantenere i valori aziendali. Razionalizza accordi stragiudiziali e piani di risanamento.
Il Governo Monti non ha fatto praticamente nulla per l’edilizia abitativa a condizioni più favorevoli di quelle di mercato. Come l’esecutivo precedente. Esigue le risorse destinate al piano nazionale per la riqualificazione delle aree urbane degradate. Proroga degli sfratti solo per poche famiglie
In un paese di limitata cultura e pratica della valutazione dei progetti di investimento pubblico come il nostro, ha acquistato incondizionata popolarità l’analisi dei “costi del non fare”. Un approccio che però può dare luogo a pericolose distorsioni. E che non aiuta a risolvere un problema grave