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LA MESTA PARABOLA DELLA ROBIN TAX

La maggiorazione dell’aliquota Ires, meglio nota con la suggestiva formula di Robin tax, è stata concepita quando i prezzi di petrolio e carburanti sembravano inarrestabili e i petrolieri, Eni in testa, avevano una reputazione peggiore dello sceriffo di Nottingham. L’obiettivo era duplice: fermare la speculazione e sostenere i redditi bassi. La prima si è sgonfiata da sola, causa crisi e il sostegno ai secondi è rimasto in buona parte nelle casse statali. Restano gli ulteriori oneri per il sistema amministrativo. E spunta anche un finanziamento ai giornali di partito.

A CHE PUNTO È LA CRISI

I nuovi dati sull’andamento dell’economia mondiale mostrano segnali di ripresa della produzione industriale, del commercio e dei mercati azionari. Ma è presto per l’ottimismo perché la crisi resta grave. Come si può vedere dal confronto tra gli indicatori di oggi e quelli del periodo della Grande Depressione. Grafici su produzione mondiale, mercato azionario, scambi globali, produzione industriale di 12 paesi.

COME LEGGERE I DATI SULLA CONGIUNTURA

Troppe letture discordanti sull’andamento dell’economia italiana. Perché si interpretano in modo sbagliato dati tra di loro coerenti. Stiamo facendo peggio di tutti o quasi, ma le imprese e le famiglie italiane si aspettano una forte inversione di tendenza. Anche se si dovesse materializzare, non dovrebbe impedire un ulteriore calo dell’occupazione. Bene, dunque, che la politica si prepari al peggio. In attesa di buone notizie sull’andamento effettivo dell’economia e non solo un miglioramento delle aspettative.

TREMONTI BOND: UN AFFARE PER IL TESORO

La tesi secondo cui le banche dovrebbero ricorrere ai Tremonti bond per avere le risorse sufficienti a finanziare le imprese e allentare così la stretta sul credito è tutta da dimostrare. Attualmente, la stretta creditizia è meno evidente di quanto si pensi, e le banche non sembrano avere bisogno del sostegno pubblico per rafforzare il patrimonio. Perché allora il ministero insiste? Perché finanziarsi al 4 per cento, ad esempio con l’emissione di un Btp a dieci anni, e investire all’8,5 per cento in un Tremonti bond è un buon affare per il Tesoro. Lo è meno per gli azionisti delle banche.

QUANDO VA SOTTO ZERO IL TASSO UFFICIALE

Tassi di interesse nominali negativi sono tecnicamente possibili. E infatti la banca centrale di Svezia ha portato il proprio tasso ufficiale a -0,25. Generalmente è una decisione inutile, perché in quel caso gli agenti preferiscono tenere la moneta invece di utilizzarla per alimentare prestiti e investimenti. Tuttavia, la Bce potrebbe tassare le riserve bancarie. Ma è il momento giusto per farlo, proprio quando si è cercato in tutti i modi di sostenere i bilanci delle banche? Uscire da una trappola della liquidità non è evidentemente un percorso semplice.

RICICLAGGIO AL CASINÃ’

Nuovi strumenti e nuove norme per combattere le organizzazioni mafiose? Forse, basterebbe non rimandare in continuazione l’entrata in vigore di quelle già esistenti. Come la legge che impone l’identificazione e la registrazione di chi cambia somme superiori ai duemila euro nei casinò e nelle sale da gioco. Perché le indagini giudiziarie hanno dimostrato che sono uno dei canali per il riciclaggio di denaro proveniente da estorsioni e commercio di droga.

FINANZIATORI PRIVATI IN SCENA

Quali sono i criteri migliori per finanziare le attività culturali? E a chi spetta il compito di decidere quali attività finanziare? Se in Italia il tema è trascurato, nei paesi anglosassoni, dove il tema è fortemente dibattuto, si è optato per forme decisionali e di sostegno ibride. Una soluzione non ancora adottata nel nostro paese è quella di erogare un finanziamento statale solo alle organizzazioni culturali in grado di ottenere finanziamenti privati. Vediamone i vantaggi.

NON ABBIAMO IMPARATO ABBASTANZA DALLA CRISI GIAPPONESE *

Stati Uniti ed Europa rischiano di ripetere gli stessi errori fatti dal Giappone negli anni Novanta, insistendo con politiche macroeconomiche che non servono a risolvere la crisi. Precondizioni di una ripresa economica sono la ripulitura dei bilanci delle banche e la ristrutturazione dei grandi debiti. Altrimenti, le crisi finanziarie continueranno a ripresentarsi. La teoria economica dovrebbe perciò elaborare un nuovo approccio nel quale gli intermediari finanziari siano al centro dei suoi modelli.

IL BUONO DEI BONUS*

I compensi dei manager sono sempre al centro dell’attenzione. Ma le tecniche di remunerazione oggi sotto accusa possono anche costituire una componente cruciale di stimolo alla crescita economica. Anche in Italia serve un completamento della regolamentazione che ci avvicini alle prassi seguite in altri paesi e alle raccomandazioni della Commissione europea. Per scongiurare il rischio che a una reazione emotiva di rifiuto dell’impiego degli incentivi si accompagni un incremento indiscriminato dei compensi fissi, a prescindere dal merito (o dal demerito) dei destinatari.

CONCORSI FUORI TEMPO MASSIMO

I concorsi per professore e ricercatore universitario banditi tra marzo e novembre 2008 sono stati ibernati in attesa della definizione di nuove modalità di formazione delle commissioni giudicatrici. Ora, il decreto che le contiene è sul punto di essere varato. Ed è auspicabile che preveda la riapertura dei termini sia per nuove domande sia per aggiornare quelle presentate a suo tempo. Intanto, le facoltà dovrebbero eleggere nuovi commissari interni. Sono due condizioni imprescindibili se si vogliono meccanismi di selezione improntati a una logica meritocratica.

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