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MA CHI CI GUADAGNA DA UNA RAI SENZA SPOT?

Il ministro Bondi ha avanzato l’ipotesi di una Rai senza pubblicità, sull’onda di una recente riforma francese. Ma in Francia ci si proponeva almeno di redistribuire le risorse pubblicitarie tolte al servizio pubblico a canali privati, radio, stampa e nuovi media. Un progetto fallito per l’insorgere della crisi. E che ora si trasforma in un impoverimento di tutti i media, pubblici e privati. In Italia, le perdite per la tv pubblica sarebbero ben più consistenti e avrebbero conseguenze ancora più negative sull’intero sistema televisivo nazionale.

CASSA INTEGRAZIONE TRA POLITICA E LOBBY

L’Unione Europea è assolutamente contraria agli interventi volti al mantenimento dell’occupazione, equiparandoli sostanzialmente agli aiuti al funzionamento delle imprese. Ma non pone limitazioni di sorta agli aiuti economici e all’offerta di servizi per i lavoratori espulsi o temporaneamente sospesi dal lavoro, in quanto aiuti alla persona. L’ordinamento italiano dovrebbe quindi andare in questa direzione, per ragioni di equità sociale e di efficacia degli ammortizzatori sociali. Ma anche per conformarsi ai dettami del diritto comunitario.

LA RISPOSTA AI COMMENTI

1. Situazione al Nord
Parlo del Sud perché ne ho esperienza diretta. Al Nord, almeno stando ai risultati PISA, credevo che la situazione fosse migliore.

2. Soluzioni
Non penso di avere la soluzione in tasca, e non penso che quello che succede all’estero sia sempre giusto. Sono sicuro solo del fatto che non è bene ignorare il problema.

3. L’Arte, il Bello e la Storia
L’asserzione sulle dieci materie come bene di lusso e’ per me estremamente sofferta. Quando piango ascoltando un pezzo di musica poi penso spesso Ma uno
che queste cose non le prova mai che vive a fare? I miei quattro piccoli figli studiano tutti musica anche se nessuno di loro è un talento. Penso anche che
uno che sa la Storia è diverso da uno che non la sa. Dico di più. Qual è oggi la differenza fra destra e sinistra? La mia risposta è: delle tre cose importanti della vita, Salute Amore e Lavoro, per uno di destra il Lavoro viene prima dell’Amore, per uno di sinistra è il contrario. Purtroppo la mia opinione qui ed ora è quella che ho espressa nell’articolo. Perché se non si comincia col sapere l’Italiano tutto il resto non arriva.

L’ABBRACCIO INSCINDIBILE TRA CINA E DOLLARO *

La Cina denuncia i pericoli di un sistema basato sul dollaro quale moneta di riserva internazionale. Più che altro, a preoccupare il gigante asiatico è una svalutazione del dollaro che comporterebbe la perdita di valore delle notevoli riserve accumulate negli anni. Ma il suo problema di oggi è l’ovvia conseguenza della strategia mercantilistica deliberatamente perseguita dai governanti cinesi. E che ha garantito una costante crescita del paese. Oggi non può sottrarsi al pagamento di un costo relativamente basso per gli enormi benefici che ne ha ricavato.

QUANTI RISCHI NELLA RINUNCIA AL TEMPO PIENO

Tra fine marzo e aprile si decide il numero di insegnanti assegnati a ciascuna scuola. Si capirà dunque qual è il futuro del tempo pieno, al di là del gran numero di famiglie che continua a sceglierlo. La riduzione di questo modello di organizzazione scolastica ha conseguenze importanti. Non solo il probabile peggioramento della qualità dell’insegnamento e una minore capacità di recupero degli svantaggi sociali. Ma anche un ostacolo all’occupazione femminile e un passo indietro nel percorso verso il superamento della divisione dei ruoli all’interno della famiglia.

UN REGALO DI OBAMA ALLE BANCHE *

Il piano Geithner-Summers implica un enorme trasferimento di ricchezza, forse per centinaia di miliardi di dollari, dai contribuenti agli azionisti delle banche. Ne sono una prova i rialzi dei prezzi dei titoli bancari già nella settimana che ha preceduto l’annuncio. Il valore di questo salvataggio di massa è di gran lunga superiore al bonus destinato ad Aig e Merrill. Ma il meccanismo è molto meno ovvio e la reazione dell’opinione pubblica è stata debole, almeno finora. Per ripulire i bilanci delle banche esistono alternative molto più efficaci e più eque.

LOTTA ALL’EVASIONE: CONTINUA?

Ha avuto larga eco la notizia che nel 2008 le somme riscosse dall’Agenzia delle Entrate in seguito alla lotta all’evasione hanno raggiunto i 6,9 miliardi. Si è sottolineata la crescita del dato rispetto all’anno precedente, senza tuttavia estendere il confronto al 2006. Ma se si va a guardare le riscossioni di quell’anno, la prospettiva si rovescia: il 2008 risulta un anno di netta decelerazione rispetto alla crescita avvenuta nel 2007. Per il 2009, il primo anno i cui risultati potranno essere attribuiti interamente al governo in carica, il rischio di stallo è elevato.

LA RISPOSTA AI COMMENTI

I commenti all’articolo offrono uno spaccato delle opinioni che circolano nella società. Ne emerge un quadro diviso in due: una parte esterrefatta dall’assistere ad un progressivo sgretolamento della tutela dei diritti della persona; un’altra preoccupata della propria sicurezza e della difesa della legalità.
Riconoscendomi in sintonia con la prima di queste parti, non posso che rispondere agli stimoli proposti dalla seconda. Cerco di farlo con alcune affermazioni.

1) La sicurezza è un bene prezioso e occorre vigilare perché non sia messo a repentaglio. Per capire se è messo a repentaglio, così da richiedere interventi speciali, si deve guardare freddamente a come si evolve il numero di delitti commessi nel nostro paese. I dati del Ministero dell’interno mostrano che il numero di delitti in questi anni è nettamente inferiore a quello che caratterizzava i primi anni ’90. Un’emergenza delitti, quindi, non ha fondamento nella realtà, benché sia certamente legittimo e saggio continuare a vigilare.

2) Quanto all’influenza dell’immigrazione extracomunitaria sulla commissione di delitti in Italia, i dati del Ministero dell’interno mostrano come, a dispetto di una crescita della popolazione immigrata di un fattore cinque dall’inizio degli anni ’90 ad oggi, il numero dei delitti da loro commessi si è mantenuto sostanzialmente costante. Benché sia vero che la popolazione immigrata presenta un tasso di criminalità più alto di quella autoctona, tale tasso è in diminuzione. Non stiamo quindi fronteggiando un’invasione di criminali, ma piuttosto un flusso migratorio caratterizzato da un carattere progressivamente più sano.

3) Un delitto è un delitto, e chi lo commette, una volta accertata la colpevolezza, paga. Non esiste in Italia alcuna legge che preveda una maggiore indulgenza nei confronti degli stranieri, neÂ’ alcuno che la invochi. A carico dello straniero, anzi, può essere adottata anche la misura aggiuntiva dell’espulsione.

4) Lo straniero gode in Italia di una quota di diritti nettamente inferiore a quella prevista per l’italiano (in particolare, in materia di assistenza sociale). Tutti gli obblighi e gli oneri imposti al cittadino italiano sono imposti anche allo straniero. Su quest’ultimo, però, ne incombono alcuni aggiuntivi: primi fra tutti, quelli connessi al permesso di soggiorno, che rendono estremamente precaria la condizione di soggiorno in Italia. Ad esempio: per un italiano, la nascita di un figlio può dar luogo a un problema economico; per lo straniero, oltre che al problema economico, può dar luogo all’impossibilità di rinnovare il permesso di soggiorno per mancanza di reddito o di alloggio idoneo.

5) Il fatto che l’immigrazione in Italia presenti un alto tasso di illegalità è dovuto semplicemente ad una normativa stupida (in vigore dal 1986), che impone, al datore di lavoro che voglia assumere uno straniero, di farlo quando ancora il lavoratore risiede all’estero. Nessun datore di lavoro assumerebbe alla cieca un lavoratore, italiano o straniero che sia. Così, un rispetto rigoroso della legge produrrebbe l’azzeramento dell’immigrazione per lavoro (e di quella, per motivi familiari, che da essa deriva). Dato che di lavoratori stranieri la nostra economia ha bisogno, anche in tempo di crisi, si è sviluppato un percorso illegale ma efficace: lo straniero entra per turismo; si trattiene anche dopo il termine del soggiorno autorizzato; trova occupazione grazie ad un incontro diretto con il datore di lavoro; resta in Italia in condizioni di soggiorno illegale, da cui emerge grazie a sanatorie o ad un uso "all’italiana" dei decreti di programmazione dei flussi (la domanda di autorizzazione all’ingresso viene presentata dal datore, fingendo che il lavoratore risieda ancora all’estero; ottenuta l’autorizzazione, il lavoratore torna in patria per rientrare subito dopo in Italia con un visto di ingresso per lavoro). Più del 95 per cento degli immigrati oggi legalmente soggiornanti in Italia per lavoro sono pervenuti alla condizione di soggiorno formalmente legale attraverso questi meccanismi e, quindi, a valle di un periodo di soggiorno illegale. Se ne ricava che fare la guerra all’immigrazione illegale, senza modificare le norme sull’ammissione dei lavoratori stranieri, è come far la guerra all’adolescenza: è vero che è un’età della vita problematica, ma ci devono passare tutti…

6) Salvo quanto affermato nel punto precedente, nessuno sostiene che lo Stato non possa sanzionare la condizione di soggiorno illegale. Avvalersi però della struttura sanitaria per ottenere segnalazioni sulla presenza di immigrati in tale condizione è da stupidi (sul fatto che sia da miserabili non insisto, rivolgendomi alla parte di coloro che difficilmente lo capirebbero). Significa, infatti, allontanare le persone a maggior rischio di marginalità dall’assistenza sanitaria, con conseguenze gravi, in termini di rischio di contagio, per tutta la società (oltre che devastanti per gli interessati; ma su questo, come prima, è inutile insistere).

7) L’immigrato che soggiorna illegalmente in Italia ha sì, oggi, diritto alle cure, e, se indigente, senza oneri a suo carico. Ma è fatto salvo l’onere di partecipazione alla spesa (il ticket), per il quale tale immigrato è comunque equiparato al cittadino italiano.

8) Vietare all’immigrato irregolare la registrazione della nascita del figlio, il riconoscimento del figlio naturale o il matrimonio in Italia è cosa che sanziona, oltre all’immigrato stesso, soggetti terzi, privi di qualunque responsabilità: il figlio, il partner. Gli atti in questione, poi, sono di una tale importanza che il diritto dello Stato di sanzionare l’illegalità impallidisce al confronto del rischio di ledere i diritti di questi soggetti terzi in modo irreversibile.

9) Le norme che regolano la vita della società andrebbero definite da persone che si trovino sotto il cosiddetto "velo dell’ignoranza" (Rawls): che non sappiano, cioè, se il loro posto nella società sarà quello del ricco o del povero, dell’intelligente o dello stupido, dell’uomo libero o del detenuto, del cittadino o dello straniero. Nel timore di trovarsi in una delle condizioni deboli, probabilmente, definirebbero norme capaci di difendere i soggetti più esposti alle intemperie della vita.

MA GEITHNER NON SCIOGLIE IL NODO DEI PREZZI

Il Tesoro americano vara il piano teso alla stabilizzazione del sistema bancario: si fonda sull’utilizzo di capitale pubblico e privato per comprare i titoli tossici. Sembra un progetto credibile, per cui elimina incertezza sul comportamento futuro del Tesoro. Ma il meccanismo sembra anche una riproposizione dell’approccio Paulson. E il nodo della questione, ora come allora, è il prezzo a cui gli attivi tossici vanno comprati. Il grosso rischio è che la pulizia dei bilanci bancari e la riattivazione del credito avvengano a un costo enorme per i contribuenti.

IL LATO OSCURO DEL PIANO CASA

Il piano casa del governo è un’idea politicamente astuta. Il messaggio che invia agli elettori è semplice e chiaro: il governo vuole liberarvi dai mille lacci di una legislazione super-vincolistica, che vi impedisce di ampliare e abbellire le vostre ville, villule e villoni con vista mare, monti, lago, o anche solo di rialzare e protuberare i vostri appartamenti con vista sulla palazzina di fronte (quei rompiscatole del condominio permettendo). E così, in un solo colpo, il governo vi libererà da geometri e funzionari comunali che, per chiudere uno o due occhi su vincoli, codici e codicilli, vi spillano soldi che potrebbero meglio servire, che so, a tirar su una torricella pseudo-senese, o anche solo una verandina, che proprio non ci sta più niente in casa nostra, signora mia! C’è anche un’astuzia economica: incentivare (con gli aumenti di cubatura e superficie) a mobilizzare le risorse finanziarie "oziose" di chi la crisi ha risparmiato e forse risparmierà. Insomma, un tentativo, senza costi per la finanza pubblica, di solleticare i sopiti animal spirits degli italiani.
Il rovescio della medaglia purtroppo c’è. L’Italia ha una lunga tradizione di abusivismo edilizio e, con ciò, ha già intaccato il suo preziosissimo patrimonio paesaggistico e urbano (si dice che il Serruchón, descritto da Carlo Emilio Gadda sia in realtà, sia la Brianza). Ma l’Italia ha anche una consolidata tradizione di evasione fiscale, di lavoro nero e di gravi infortuni sul lavoro, specialmente – guarda caso – nel settore dell’edilizia “semi-domestica” e nelle attività connesse (idraulica, impiantistica elettrica, carpenteria metallica e falegnameria). Il rischio, allora, è che il “piano casa” contribuisca a far rampare i vecchi spiriti bestiali della semi-legalità, senza avere grande impatto sul Pil misurato e misurabile (e quindi sulle entrate fiscali). Lascio ad altri il commento sull’efficacia macroeconomica del piano. La sua filosofia sembra essere che, per uscire dalla crisi, serve che i soldi circolino in qualunque modo, mentre elevare la cultura e la pratica della legalità è un lusso per anime belle e tempi migliori. Ma c’è anche un serio rischio di lungo periodo: impoverire ancora una delle principali fonti di reddito futuro del Paese, cioè il turismo (che oggi rappresenta circa l’8% del Pil) e che già soffre sempre più la concorrenza di paesi più attenti a difendere il loro (assai meno ricco) patrimonio artistico e paesistico. Perché, a crisi finita, i turisti dovrebbero riprendere a venire in Italia a frotte se avremo ulteriormente rovinato le nostre città, i nostri borghi, le nostre campagne? … Di ville, di ville!

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