Mentre i crediti in sofferenza delle banche italiane continuano a crescere, si è invece invertita la tendenza in Spagna. Dove è stata istituita una bad bank che raccoglie le posizioni incagliate, rompendo il circolo vizioso tra sofferenze ed erogazioni in calo che creano nuove sofferenze. Ecco come funziona.
Dopo la Svizzera, anche l’Unione Europea sta per mettere un freno alle super-retribuzioni dei banchieri. Ma la regolamentazione di bonus e stock option da sola non basta: ci vogliono insieme una precisa definizione degli obiettivi che fruttano i premi e soprattutto una migliore corporate governance da parte degli azionisti.
Sconfitta in Italia e vittoriosa in Lombardia, la Lega continua a prospettare l’accorpamento delle tre maggiori regioni del Nord in una macroregione. L’alternativa credibile e costituzionalmente praticabile alla secessione dai governatori del Nord può essere la rivendicazione di maggiore autonomia su una serie di materie. Vediamo come.
È una creazione di carte e burocrazia l’iter di controllo di comuni e province. Lo svolge la Corte dei conti, sottoponendo agli amministratori locali questionari tanto complessi quanto inutili. Bene sarebbe, invece, se a un soggetto indipendente fossero affidate verifiche preventive a campione. Anche sugli effetti della spesa.
Cresce in misura inaspettata la quantità di energia elettrica prodotta in Italia da fonti rinnovabili. Come mostra il grafico, con un andamento mensile molto variabile.
Tito Bianchi e Paolo Severati rispondono ai commenti su “Uno spazio per la valutazione in Italia”
Categoria: Il Punto Pagina 121 di 158
Con il rinnovo del sito, è iniziata la campagna di sostegno finanziario a lavoce.info. Vi chiediamo di continuare a contribuire tangibilmente (o di farlo per la prima volta) a questa impresa che ha le donazioni dei lettori come risorsa indispensabile. E vi ringraziamo!
Con la crisi di Cipro l’Eurozona ripiomba nell’incertezza. Si sarebbero dovute varare da tempo regole chiare di gestione delle crisi bancarie e una buona supervisione ma l’allentamento della pressione dei mercati, negli ultimi mesi, ha “distratto” l’Europa. Il prelievo sui depositi, imposto da Bruxelles, potrà costituire un precedente molto pericoloso ed è contraddittorio con l’assicurazione dei depositi inferiori a centomila euro. Il Consiglio europeo che ha preceduto di poche ore il collasso della situazione cipriota non ha brillato per iniziativa ma, seppure con toni sommessi, ha aperto qualche spiraglio per una politica fiscale comune. Per segni più tangibili dovremo aspettare dopo le elezioni tedesche.
Facciamo chiarezza sull’intricata vicenda dei due marò. L’Italia ha una posizione forte nel rivendicare la propria giurisdizione, debole nel non aver fatto rientrare i militari in India. E il divieto di lasciare il paese asiatico al nostro ambasciatore è una violazione del diritto internazionale.
Studi e ricerche cercano di stabilire il fatturato delle organizzazioni criminali e i numeri che ne vengono fuori sono molto discordanti. Vediamo come si possono fare i conti in tasca alla mafia in modo più rigoroso.
L’Imu può diventare più progressiva a parità di gettito aumentando l’aliquota per gli immobili diversi dall’abitazione principale. Vediamo come.
Mentre si chiude l’ennesimo deludente vertice europeo, la propaganda politica indica come fonte di tutti i nostri mali le regole fiscali europee che l’Italia si è impegnata a rispettare. Vediamo quali sono gli obblighi assunti con il Fiscal compact e con lo Stability and growth pact. E cosa sarà l’organismo indipendente che verificherà gli adempimenti.
Si riunisce il nuovo Parlamento che -dopo le promesse della campagna elettorale- deve affrontare i problemi reali del paese, sperabilmente guidato da un governo in grado di operare. Vediamo come si può riformare l’Imu -una tassa iniqua e che penalizza il mercato degli affitti- e offrire un sostegno ai più poveri con un reddito minimo garantito che incorpori anche i vari sussidi sociali esistenti. Un Dossier raccoglie gli articoli pubblicati sul tema da lavoce.info. E l’esperienza della Provincia di Trento, che dal 2009 ha introdotto il reddito minimo, mostra come si può fare.
I lavoratori delle aree con maggiore disoccupazione sono meno assenteisti rispetto a quelli dove c’è più lavoro. Così nel Sud l’assenza dal lavoro è meno rilevante, contrariamente ai luoghi comuni. Ma nel settore pubblico questo effetto non c’è.
Con il rinnovo del sito, è iniziata la consueta “campagna d’inverno” di sostegno finanziario a lavoce.info. Vi chiediamo di continuare a contribuire tangibilmente (o di farlo per la prima volta) a questa impresa che ha le donazioni dei lettori come risorsa indispensabile. E vi ringraziamo!
Dopo molto tempo il voto tende a essere meno territoriale. Il Movimento 5 stelle ha preso voti in modo uniforme in tutta Italia. Pd e Pdl hanno perso maggiori consensi nelle loro roccaforti. Quella raccolta da Grillo è una protesta interclassista ma che rappresenta di più i giovani. E senza neve e pioggia nei giorni del voto, il M5s avrebbe avuto un risultato elettorale ancora migliore.
Nei prossimi anni ci sarà poco spazio per riduzioni di tasse. Ma anche a parità di gettito è possibile redistribuire risorse verso le persone con redditi più bassi. Documentiamo che un potenziamento dei sussidi di disoccupazione, finanziato con tasse sui più ricchi, farebbe aumentare i consumi in modo significativo.
Il super indice Ocse lascia intravedere una luce in fondo al tunnel della crisi dell’eurozona. Ancora una volta è la Germania che traina. Continuerà a soffrire, invece, il mercato interno Italiano in assenza di provvedimenti e stimoli.
Mentre gli immigrati fuggono dall’Italia, bisogna trattenere da noi i giovani e quelli con maggiore capitale umano. Offrendo loro la cittadinanza italiana. Una scheda descrive come altri paesi europei hanno affrontato il problema.
Articolato in 61 linee d’azione, il Piano strategico per il turismo è uno degli ultimi programmi lanciati dal Governo Monti. Punta sui mercati esteri e accentra le competenze nel ministro. Prima breccia nel federalismo perché le Regioni dovrebbero avere poteri esclusivi in materia.
Un nuovo ingresso in redazione: Riccardo Puglisi (twitter: @ricpuglisi) che i lettori de lavoce.info già conoscono attraverso numerosi suoi interventi. A Riccardo, che ci darà un contributo originale e di alto livello soprattutto sui temi dell’informazione -in particolare i nuovi media-, un caloroso benvenuto.
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Faccenda complessa eleggere il nuovo Papa con una maggioranza di due terzi più un voto. Prendendo in esame l’andamento degli scrutini degli ultimi sette conclavi, e tenendo conto delle riforme elettorali degli ultimi due pontefici, cerchiamo di prevedere i comportamenti dei cardinali nel conclave.
Di quanto aumenta il potere contrattuale di Grillo nel suo mostrarsi riluttante ad alleanze con il Pd? Può acquisire un potere addirittura superiore a quello del Pd. Ma una sua totale intransigenza avvantaggerebbe il centro-destra. È quanto emerge da un algoritmo che utilizza l’indice di potere di Shapley-Shubik.
Un altro 8 marzo in cui ripetiamo per l’ennesima volta che il posto delle donne nella società italiana è largamente sotto gli altri paesi europei. Ma qualcosa si muove: finalmente abbiamo un Parlamento con un terzo di donne. Sono anche la metà del cielo dei ricercatori universitari, ma diminuiscono drasticamente nei ruoli più alti, professori associati e ordinari. Un grafico documenta questo gap di genere e il numero eccessivo di ordinari nell’università italiana.
Nello stallo politico, il Governo dimissionario può soltanto “disbrigare gli affari correnti”. Che cosa può fare e cosa no il Governo Monti durante la crisi politica?
Com’è calcolata oggi, l’Irap è un’imposta iniqua e penalizza soprattutto le imprese di minori dimensioni. Troppo limitati i correttivi del Governo Monti. Si potrebbe invece, per esempio, aumentare la deducibilità del costo del lavoro.
Nella ricostruzione dopo le calamità naturali gioca un ruolo importante il microcredito, sostenuto dalle donazioni internazionali. Perché funzioni correttamente, occorre che i finanziamenti rispettino rigorosi requisiti. Una lezione che può servire anche al nostro paese, soggetto a tanti disastri.
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Cos’è il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 stelle come uno dei punti qualificanti del suo programma di governo? Una proposta non fattibile. Altra cosa è un reddito minimo garantito offerto solo ai poveri, tra cui molti giovani. Tra l’altro, il voto giovanile al movimento guidato da Grillo segnala che è il primo partito generazionale in Italia.
Sono molto più care in Italia rispetto al resto d’Europa le polizze Rc-auto. Perché il mercato non è concorrenziale. A quando un intervento sugli intrecci azionari, sulle cariche multiple e incrociate degli amministratori, sulle barriere all’ingresso di compagnie straniere?
Franco svizzero e yen si sono fortemente svalutati, aumentando la sofferenza dell’Eurozona. È esplosa una guerra delle valute? Più probabilmente è solo una “crisi di nervi” provocata dalla difficoltà di far uscire le economie di molti paesi da una recessione interminabile. E dall’assenza di iniziative internazionali capaci di coordinare questi sforzi.
Oltre un terzo dei brevetti italiani concessi dalle autorità europee non viene utilizzato. Potrebbero invece essere adoperati per incentivare le start-up innovative che oggi investono poco in nuova tecnologia.
Ha assunto un’importanza strategica la valutazione delle politiche pubbliche. Ma non si capisce bene chi, come, e quando svolgerà questo ruolo. Tre proposte per procedere con trasparenza.
Nel nostro grafico la composizione del nuovo Senato in base alle esperienze politiche dei nuovi eletti. Grande rinnovamento e… grande inesperienza.
Valentino Larcinese risponde ai commenti al suo articolo “Dimezzare il Parlamento? No, meglio gli stipendi”
Paolo Scarpa risponde ai commenti al suo articolo “Così lavora un sindaco a 5 Stelle”
Il voto ci ha restituito un paese ingovernabile. Lo sarebbe forse stato anche con una legge elettorale diversa ma è certo che il Porcellum unisce al regalo di maggioranze diverse alla Camera e al Senato il fatto di essere profondamente antidemocratico: con solo lo 0,36 per cento di voti più del Pdl, il Pd ottiene quasi tre volte il suo numero di seggi alla Camera. Per uscire dallo stallo ci vorrebbe un governo che affronti la crisi politica –riforma elettorale, riduzione del numero dei parlamentari e dell’autoreferenzialità delle amministrazioni regionali– prima di tornare al voto. E abbia la riforma elettorale al primo posto. Su questo tema il Movimento 5 stelle potrebbe giocare una delle sue mosse decisive. Vediamo perchè gli converrebbe promuovere il sistema uninominale a doppio turno.Un nuovo Dossier raccoglie i numerosi articoli pubblicati da lavoce.info sui sistemi elettorali.
L’esito delle elezioni causa instabilità sui mercati finanziari. Perché la politica monetaria non può fare tutto. Anche la politica tout court deve fare la propria parte perché l’economia riparta. Solo allora il credito riprenderà ad arrivare alle imprese.
Il movimento di Grillo è considerato l’oggetto misterioso del nuovo quadro politico. Però qualche indicazione di come governa si può cogliere a Parma, dove il sindaco Pizzarotti ha ereditato nove mesi fa una situazione fallimentare del Comune. Sinora ha fatto una politica ragionieristica (più tasse, meno spese) contraddicendo molte promesse fatte in campagna elettorale.
La promessa di restituire l’Imu ha fatto breccia fra pensionati house rich e cash poor anche perché non possono vendere le loro proprietà dato il collasso del mercato immobiliare in Italia. Le compravendite sono la metà rispetto al 2004. E i mutui concessi dalle banche sempre meno.
Un grafico mostra che nelle regioni dove il Pdl ha preso più voti c’è meno capitale sociale.
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Qualche informazione in più per aiutare gli elettori indecisi. Se vogliono scegliere le persone da mandare in Parlamento, essendo incerti su quale partito votare, bene che guardino i candidati marginali nella loro circoscrizione, quelli che vengono subito dopo i seggi sicuri: il voto degli incerti può essere decisivo per farli eleggere. Ne forniamo una lista con tutti i dati di cui disponiamo su di loro. Oltre al Dossier su chi sono i futuri deputati, abbiamo ora analizzato anche gli aspiranti senatori con seggio sicuro, marginali, di riempitivo. Scarsissimo il ricambio nel centro-destra che conferma tre senatori uscenti su quattro probabili eletti.
Con le sue televisioni, Berlusconi ha avuto una volta di più un vantaggio competitivo nella campagna elettorale, come documenta una ricerca che tiene conto della copertura radio-televisiva delle reti Mediaset in diverse parti d’Italia in tutti questi anni. Mentre l’ampliamento dell’offerta tv grazie al digitale terrestre comincia a erodere sensibilmente il consenso conquistato in virtù della posizione dominante.
Perché l’Italia quasi non cresce dalla metà degli anni ‘90? Uno studio di economisti del Fondo monetario guarda ai problemi strutturali dell’economia italiana: dualismo e bassa partecipazione nel mercato del lavoro, scarsa concorrenza, restrizioni alle imprese, specializzazione nelle produzioni a bassa qualificazione. E prova a stimare quali sono stati gli effetti delle riforme del Governo Monti e cosa potrebbe accadere con riforme più decise.
C’è un modo per rendere meno impopolare Equitalia. Un esempio arriva dalla Gran Bretagna, dove l’agenzia di riscossione delle imposte ha sperimentato l’invio ai contribuenti di questionari semplici e lettere cortesi e personalizzate. Ha funzionato.
Veri o falsi i numeri che hanno usato Berlusconi, Maroni e Salvini nelle loro più recenti dichiarazioni? Altri fact checking vanno ad aggiungersi alla lunga serie pubblicata da lavoce.info in questa campagna elettorale.
Schiacciata tra Rai e Mediaset, La7 è sempre rimasta una “riserva indiana”, senza diventare il terzo polo televisivo che avrebbe arricchito il pluralismo dell’offerta televisiva. La vendita all’editore Urbano Cairo ci allontana da questo disegno. E cade in una campagna elettorale che ha avuto il mezzo televisivo al centro del confronto, ma in cui non si è parlato di proposte per una equa regolamentazione delle tv.
Adair Turner, presidente della Financial services authorithy, propone di monetizzare il deficit, cioè farlo finanziare dalle banche centrali. Si genera inflazione e si permette ai governi di tornare a spendere a volontà. Nell’area euro comunque impraticabile data la governance della politica economica. Un bene o un male?
Il programma Lega-Pdl di trattenere il 75 per cento del gettito tributario nel territorio dove è generato non sta in piedi né dal punto di vista costituzionale né da quello contabile. È, soprattutto, un colpo basso a tutto il Sud.
L’Italia spende tanto in formazione dei disoccupati senza preoccuparsi di capire se serve a trovare lavoro o solo a pagare i formatori. Meglio investire in auto-imprenditorialità, supporto e creazione diretta di occupazione. L’università italiana trasferisce risorse dai poveri ai ricchi. Ma non abbastanza da vanificare la redistribuzione in senso opposto operata dall’Irpef.
Altri fact checking per capire se le cifre che danno i politici sono vere o false. Analizziamo le ultime dichiarazioni di Berlusconi, Grillo, Enrico Letta, Fassina e Monti.
Un commento di Federico Russo a “Dimezzare il Parlamento? No, meglio gli stipendi” di Valentino Larcinese.
Anche a seguito dell’intervento “Come risparmiare 200 milioni di euro con un solo farmaco” di Nerina Dirindin e Nicola Magrini, l’Antitrust ha aperto un procedimento contro Roche e Novartis per “condotte suscettibili di configurare un’intesa restrittiva della concorrenza nel mercato delle cure destinate alle patologie della vista” a danno delle finanze pubbliche.
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Gli articoli:
Pluralismo televisivo: c’è ben altro che La7,
di Michele Polo
Stampare moneta, l’ultimo tabù
, di Fausto Panunzi
Il programma di Lega-Pdl contro il Sud,
di Giampaolo Arachi, Caterina Ferrario e Alberto Zanardi
È il momento di creare lavoro,
di Francesco Giubileo e Marco Leonardi
Chi finanzia l’università pubblica?,
di Emanuele Pugliese e Ugo Gragnolati
Ma i poveri studiano con i soldi dei poveri,
di Andrea Ichino e Daniele Terlizzese
I dati Istat appena pubblicati confermano: un 2012 pessimo. Chiuso “in bruttezza” nell’ultimo trimestre con un tonfo che ci riporta indietro alla Grande recessione del 2008-9. La risposta deve arrivare dalla Bce -che governa un euro troppo forte- e dal Governo che uscirà dalle prossime elezioni. Bene se ridurrà le tasse a fronte di tagli di spesa e se farà un consistente pacchetto di liberalizzazioni. Non c’è tempo da perdere!
Chi entrerà nel prossimo Parlamento? Abbiamo preso in considerazione candidati destinati a un seggio sicuro, incerti, di riempitivo e tracciato il profilo dei deputati per genere, età, istruzione, professione, esperienza e produttività. Tutto raggruppato in un nuovo Dossier.
Se davvero verrà rispettata, la nuova norma che fissa in 30 giorni i termini di pagamento per tutti – e perciò anche per le amministrazioni pubbliche- allenterà un cappio che strozza le imprese. In particolare le start-up innovative. In aggiunta ad una bassa produttività del capitale, c’è in Italia un ritardo rispetto ad altri paesi nell’organizzazione del lavoro. Vediamo perché.
L’accenno di Monti ad accorciare le vacanze scolastiche è stato subito smentito dall’interessato. Eppure più è lunga la pausa estiva più aumentano i divari sociali.
Un commento di Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, senatori Pd uscenti, sugli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili.
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Gli articoli:
2012, un brutto anno che finisce male, Francesco Daveri
Chi sono i futuri parlamentari,Tommaso Nannicini, Nicola Pierri e Luca Riva
Se tutti pagano a 30 giorni, Marco Cantamessa, Francesca Montagna e Paolo Neirotti
Quell’organizzazione del lavoro che non cambia, Paolo Pini
La lunga estate della scuola. Marta de Philippis e Ludovico Poggi