L’Europa ci ha imposto in questi anni di introdurre maggiore competizione nel nostro sistema bancario. Questo si è tradotto in una riduzione dei margini fra tassi attivi e passivi, con benefici per le famiglie e le imprese. Oggi la Commissione ci chiede di non opporci all’internazionalizzazione del nostro sistema bancario. Non dobbiamo lasciare cadere l’invito nel vuoto. Bene anche regolamentare i costi di chiusura dei conti: restano elevati, e non si capisce perchè non si potrebbe avere la portabilità del conto corrente da una banca all’altra. Anche l’anatocismo (il pagamento di interessi sugli interessi) va posto sotto esame, anche se eliminarlo del tutto potrebbe portare ad un aumento dei tassi. Se le banche costano ancora troppo, anche i servizi assicurativi non sono da meno. Per rafforzare la concorrenza, bene favorire il confronto tra le polizze.
Paradossi italiani. Il Ministro Moratti predica di aumentare i controlli in ingresso sui docenti universitari e poi decide di ridurre il periodo probatorio dei ricercatori.  Se si volevano aumentare gli stipendi dei ricercatori (cosa doverosa), lo si doveva fare in modo trasparente e indipendente dal giudizio di conferma.
Aggiornamenti:
Il gioco in Italia: dati e problemi, di Roberto Perotti, 10-02-2005