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Il Punto

Per battere l’evasione fiscale va bene che il fisco raccolga più informazioni ampliando la fatturazione elettronica e favorendo fiscalmente i pagamenti tracciabili. Ma poi i dati vanno usati con modelli e algoritmi. E bisogna anche perseguire l’evasione fatta da società fantasma formalmente in regola che “si scordano” di versare il dovuto.
Il voto in Umbria di domenica è stato un test elettorale di entità modesta (solo 1,4 per cento dei votanti nazionali) ma con significato nazionale. Se la coalizione di governo vuole contenere l’avanzata del centrodestra a guida Salvini, deve produrre risultati e in fretta.
Costa caro dare più flessibilità sull’età di pensionamento. Ci vorranno dieci anni per assorbire l’onere derivante da quota 100. Ma quasi il 90 per cento dell’aumento della spesa pensionistica dei prossimi 30 anni verrà dal blocco dell’adeguamento automatico delle condizioni di anzianità contributiva. Sullo sfondo resta il fatto che saremo sempre di meno e più anziani. Con l’Italia paese demograficamente più debole dell’Europa, a sua volta unico continente al mondo che nei prossimi decenni avrà un calo demografico. Urge programmare il futuro, a partire da scuola, lavoro e pensioni. L’Italia non è più il paese del boom edilizio, quando il cittadino medio, appena riusciva a risparmiare, investiva nel mattone. Le compravendite sono in ripresa dal 2014, ma i prezzi e le nuove costruzioni ristagnano. Lo sviluppo immobiliare ormai dipende dalle ristrutturazioni.
Le tratte di treno Messina-Catania e Palermo-Catania potranno costare salatissimo. Al contribuente italiano. Se due nuovi progetti saranno realizzati, ci sarà un conto superiore alla Tav Torino-Lione. Un’analisi costi-benefici calcola un buco totale di quasi 1,4 miliardi. Nuove “cattedrali nel deserto”?

Il podcast de lavoce.info
Il nuovo podcast lavoce in capitolo. Parliamo di “Immaginare l’euro dopo Draghi”, con Tommaso Monacelli.

Portogallo: storia di un miracolo con qualche spina

In Portogallo le elezioni politiche hanno visto il successo del partito socialista di António Costa. Negli ultimi anni il paese ha saputo riprendersi dalla crisi, ma restano ancora alcuni problemi, che il contesto internazionale potrebbe aggravare.

Votare a 16 anni? Buona idea

È tornata d’attualità la proposta di abbassare l’età del voto a 16 anni. Un legislatore coraggioso la integrerebbe con una completa revisione delle età di elettorato attivo e passivo per tutte le cariche istituzionali. Positive però anche le vie di mezzo.

Come scrivere una legge elettorale “democratica”

L’obiettivo principale di una nuova legge elettorale dovrebbe essere la rilegittimazione del sistema democratico. Il governo dovrebbe perciò lasciare alle Camere il compito di mediare. E il percorso dovrebbe chiudersi con un referendum confermativo.

Il Punto

Non serve una manovra correttiva in corso d’anno per aggiustare i conti. Basta che il governo scriva un bilancio 2020 che non sia un libro dei sogni di flat tax ad aliquote troppo basse finanziate con aumenti di Iva per decine di miliardi. Di sicuro, nella legge di bilancio 2019, approvata in fretta e furia a fine anno e già in vigore, c’è una grave svista: il livello massimo del saldo netto da finanziare di qui al 2021 è indicato nei prospetti per ciascuno dei tre anni con errori che vanno da 9 a 16 miliardi di euro. Non proprio bruscolini.
Se non fosse occupato h24 a produrre consenso, l’esecutivo potrebbe occuparsi anche del sistema di istruzione. Incapace di ridurre i divari socio-territoriali e di genere che anzi a scuola aumentano. Tanto poi, con il federalismo differenziato, ogni regione avrà il suo sistema e niente più rognosi confronti tra italiani.
In vista delle elezioni Ue accendiamo i riflettori sui problemi importanti dell’Europa. Cominciando con il rischio di povertà, mai stato così alto e diffuso. Tra gli autoctoni – di cui si occupano i politici – e soprattutto tra gli extracomunitari. Per cancellare la miseria non si può discriminare sull’origine delle persone. Sempre guardando al benessere sociale, un rapporto Istat trova che la condizione dei pensionati è migliore rispetto a quella di altre fasce di popolazione. A chi andrà la pensione di cittadinanza?
I parlamentari che discutono se cambiare il referendum d’iniziativa popolare e di ridurre il numero degli eletti dovrebbero tenere ferma l’esigenza di creare un sistema elettorale che rispetti davvero i diritti politici di ogni cittadino e non metta i partiti al primo posto.

Paolo Beria e Alfredo Drufuca, membri della Struttura per le analisi costi-benefici presso il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, commentano l’articolo di Andrea Costantino, Paolo Foietta e Roberto Zucchetti “Punti deboli e oscuri dell’analisi sulla Torino-Lione”. Con la replica degli autori.

Quei giovani puniti e dimenticati dalla politica

Si avvicinano le elezioni europee. Una buona occasione per capire perché i giovani italiani abbiano condizioni e prospettive peggiori dei coetanei europei. A partire da un’irragionevole discriminazione nella legge elettorale per il Parlamento europeo.

Il Punto

L’indipendenza – più che l’oro – della Banca d’Italia è patrimonio di tutti gli italiani, mentre l’ingerenza di esponenti del governo nelle nomine dell’istituto è causa di nuovi gravi danni non necessari al nostro paese. Tutto il sistema finanziario europeo (8 mila società continentali attive sulla piazza di Londra e 5 mila britanniche presenti nel resto della Ue) rischia invece pesanti danni dalla Brexit. In caso di uscita senza accordo, lo scambio di servizi finanziari in Europa sarebbe oggetto di negoziati bilaterali.
Secondo il M5s il reddito di cittadinanza è “il” rimedio contro povertà e assenza di lavoro e anche il meccanismo per far ripartire salari e stipendi al palo da 15 anni. Ma ci sono buoni motivi ed esperienze estere per dubitare del pratico manifestarsi di questi effetti.
Per le regionali in Abruzzo ha votato appena un elettore su due ma i risultati sono indicativi di alcune tendenze. A partire dal ribaltamento dei rapporti di forza tra i due partiti di governo con la prima forte affermazione della Lega in una regione del Centro-Sud che potrebbe (potrebbe) portare a un’accelerazione in materia di autonomie regionali. I recenti, pretestuosi, attacchi del governo giallo-verde alla Francia e la stizzita reazione del presidente Macron colpiscono anche le relazioni economiche tra i due paesi. Che sono numerose e intense, come mostra una nostra scheda.
È vero che gli immigrati sfruttano il nostro welfare? In realtà – documenta una ricerca – essendo mediamente più giovani della popolazione italiana, chiedono meno servizi sanitari, e la spesa regionale pro capite si riduce notevolmente in proporzione alla loro presenza.

In Abruzzo un voto dalle molte conseguenze

Nel primo test elettorale dopo le politiche 2018, la Lega trascina alla vittoria il centrodestra, il M5s perde consensi e il centrosinistra ottiene un risultato discreto. Quali saranno gli effetti del voto in Abruzzo sul governo e dentro i partiti?

Venezuela, una crisi che si avvita

Al di là della legittimità o meno del secondo mandato di Nicolás Maduro, il Venezuela dovrebbe andare a nuove elezioni presidenziali. Perché il paese è al collasso economico e sociale e senza un cambiamento politico la crisi continuerà ad aggravarsi.

Il tempo che ci vuole per fare un governo

Quarantacinque giorni e passa per formare un governo sono troppi? Per il momento, non ci sono differenze sostanziali con quanto accaduto nella Prima e Seconda Repubblica. Se poi guardiamo agli altri paesi, l’Italia non è neanche un caso così eccezionale.

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