Lavoce.info

Tag: famiglia Pagina 6 di 7

Il Punto

Nel weekend in cui gli europei andavano alle urne, Fca e Renault hanno quietamente messo le basi per un grande accordo nel settore automobilistico. L’idea di aggregare un gruppo da oltre 6 milioni di auto prodotte era una fissa di Sergio Marchionne. Vediamone opportunità e rischi, tra cui quello politico.
Dal nuovo Parlamento europeo può nascere la spinta per un rinnovamento della Ue. Perché le maggioranze tradizionali (Popolari e Socialisti) dovranno allargarsi a Verdi e Liberali. Anche per evitare che tra cinque anni i sovranisti oggi in ascesa diventino maggioranza o rompano in due l’Unione. Con il voto di domenica la Lega ha dimezzato i consensi del M5s e si è affermata come partito nazionale. Ma sul programma di Salvini incombe una possibile multa per debito eccessivo e la necessità di trovare alleati e potere negoziale in una Ue che finora ha attaccato un giorno sì e l’altro pure. E sull’interno dovrà coniugare interessi divergenti tra Nord e Sud. Il voto Ue ha lasciato una situazione anche più confusa di prima nel Regno Unito. Il frullato di media scandalistici, populisti disonesti e ingenui esponenti di una sinistra nostalgica rischia di portare a Downing Street l’estroso hard-brexiter Boris Johnson. Che però sembra non godere del necessario consenso parlamentare.
Di multinazionali e sviluppo locale come anche della nuova Europa si parlerà al Festival dell’Economia di Trento nei forum organizzati da lavoce.info. Vi aspettiamo numerosi.
Proseguiamo con il bilancio di un anno di governo Lega-M5s con una delle sue misure caratterizzanti: quota 100. Attivata in tutta fretta prima del voto per le europee, è un regalo ai lavoratori maschi under 65. Anticipano la pensione, con uno sconto, a spese dei più giovani. Alla riforma di alcune norme del mercato del lavoro il vicepremier Di Maio aveva messo mano con il “decreto dignità”. In un anno ha rallentato la crescita degli occupati, è salita la quota dei nuovi contratti a tempo indeterminato e c’è un ritorno delle (finte?) partite Iva. Per ora l’annunciata fine del precariato non si è vista. Solo adesso, invece, si pensa a provvedimenti per le famiglie con un assegno unico che assorba altri sussidi – basato su un Fondo per le politiche della natalità finanziato con le risorse che avanzano dal reddito di cittadinanza –  e con la detraibilità fiscale delle spese per pannolini, sempre grazie ai risparmi dal Rdc. Tutti da verificare.

Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
Destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!

Più che tradizionali o nuove le famiglie sono incerte

Le politiche familiari introdotte in Italia sono spesso “sperimentali”. Lo era anche il bonus infanzia appena cancellato dal governo. Servono invece misure stabili all’interno di una strategia complessiva di sostegno a fecondità e occupazione femminile.

Il Punto

Voto dopo voto, il Parlamento britannico si sta avvitando nella strada di non ritorno della Brexit senza che sia chiaro se con o senza accordo con la Ue. Nella politica di Londra regnano caos e incertezza. È assente persino il tradizionale senso dello humour inglese.
Dal Congresso mondiale di Verona che comincia oggi speriamo arrivino poche chiacchiere su cosa sia davvero una famiglia. Servono invece proposte specifiche su quali servizi e che tipo di trasferimenti le aiutano ad assistere i minori e le persone non autosufficienti. Una società aperta non deve temere le diversità: è ora di rimuovere gli ostacoli alla cittadinanza italiana per il milione e più di minori stranieri in buona parte nati qui, che vanno a scuola con i nostri figli, che conoscono la lingua e questo paese meglio di quello di origine. Di “ius culturae”, non di “ius soli” si deve parlare.
Le prime 92 mila domande di pensionamento anticipato consentite dalla legge di bilancio 2019 arrivano in maggioranza da uomini, tra i 64 e i 65 anni, dipendenti privati e pubblici, residenti in province con scarse opportunità di lavoro. L’hanno chiamata “quota 100”, invece è un altro reddito di cittadinanza.
La nuova consapevolezza della difesa dell’ambiente che si fa strada deve tradursi in programmi mirati. Tra i più urgenti, arginare la desertificazione di vaste regioni del Sud Europa, a partire dal nostro Mezzogiorno: dalla Sicilia, con il 70 per cento del territorio a rischio, alla Campania con il 30.
La storia politica italiana – lo dimostra uno studio recente – indica che le divisioni nella maggioranza se, combinate a rivendicazioni di sindacati coesi, portano il governo di turno a non rispettare i suoi impegni in materia di spesa pubblica. E a esorcizzare i fallimenti accusando “gufi” di alimentare la “palude”.

Il Punto

Tra pochi giorni si svolge il Congresso mondiale delle famiglie. Il patrocinio negato dal Presidente del consiglio è stato concesso invece dal ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana. Che però non ha titolo per offrirlo dato che – ci dispiace – il suo è un dipartimento presso Palazzo Chigi, non un ministero.
Per la teoria della “grande sostituzione” – che ha ispirato la strage in Nuova Zelanda e le posizioni sull’immigrazione di molti nostri politici – i bianchi saranno soppiantati da asiatici, africani, islamici che ci imporranno religioni e culture. Ma è la politica che determina se prevale lo scontro di civiltà o l’integrazione.
Con l’accordo Italia-Cina appena firmato, il nostro governo ha deciso di andare per conto suo nelle relazioni con Pechino. Proprio mentre Francia e Germania pare abbiano capito che con un partner così ingombrante ci vuole un approccio europeo, per esempio nella legislazione sugli investimenti “strategici”. L’Europa non riesce a parlare con una voce sola neanche sulla tassazione delle società di internet. Non c’è accordo sulla bozza di direttiva pronta da un anno, a partire dalla difficoltà di definire cosa sia una “stabile organizzazione” di impresa. Il nuovo Parlamento farà qualcosa in proposito?
Ci sono lavoratori e imprese che abusano dell’indennità di disoccupazione (Naspi) con licenziamenti di facciata. Uno studio accurato suggerisce che ora il reddito di cittadinanza crea un incentivo all’aumento di queste pratiche disoneste.

Legge Pillon: divorzio e castigo. Per le donne

Il disegno di legge Pillon cambia le regole su affidamento e mantenimento dei figli minori in caso di separazione. Ma la genitorialità compartecipata andrebbe promossa sempre, attraverso politiche che aiutino le donne a conciliare lavoro e famiglia.

Quanto costa il sostegno alle famiglie nel programma Pd

Nel suo programma elettorale il Pd propone una riforma complessiva degli interventi a favore delle famiglie con figli. Porterebbe a una razionalizzazione e semplificazione del sistema, oltre a ridurre in modo significativo disuguaglianze e povertà.

Il Punto

La Corte costituzionale dice di aver ridotto il proprio costo a carico dei contribuenti di 9 milioni. Al netto di riclassificazione di voci, i milioni tagliati sono però solo due. Gocce nel mare della spesa pubblica. Ma i giochetti contabili da parte di uno dei massimi organi della Repubblica sconcertano.
Il sospetto di manipolazione dei dati sorge anche quando grandi imprese britanniche – sotto l’impulso di una nuova legge – si trovano a dichiarare che il differenziale di stipendi tra uomini e donne è zero. Una prima analisi dei dati italiani indica che da noi il divario è più alto per le grandi che per le piccole imprese.
Volge alla fine la breve guerra tra Berlusconi e Bolloré, il patron di Vivendi che ha tentato di scalare Mediaset e controlla Tim con il 24 per cento delle azioni. Proprio quest’ultima pagherebbe il prezzo della pace tra i due litiganti. Ma è ora che di tutto ciò il mercato venga informato chiaramente.
Sognano di metter su famiglia con un paio di figli i giovani italiani e francesi. Ma i primi rinviano le loro scelte, mentre i secondi – dicono i numeri – realizzano i progetti. Merito di scelte coerenti nelle politiche per la famiglia, qui carenti e occasionali. Le troveremo (ed espresse come) in qualche programma elettorale?
Il flusso di immigrati regolari, in maggioranza con competenze limitate, sembra aumentare la già elevata polarizzazione del mercato del lavoro e nei livelli di istruzione in Italia. Chi percepisce bassi salari non trova conveniente studiare di più, mentre chi fa lavori ben pagati beneficia di servizi meno cari – dice uno studio recente.
Diventano più stringenti le regole europee sui crediti inesigibili (Npl) che richiedono alle banche di farli emergere e disfarsene in tempi rapidi. In Italia, però, c’è un macigno che blocca il cammino: la lentezza della giustizia civile. Un ostacolo che le lobby degli avvocati e dei magistrati non vogliono rimuovere.

Crisi delle nascite, un macigno sul nostro futuro

Politiche che aiutino le famiglie a realizzare i propri obiettivi di vita dovrebbero diventare la priorità. E non solo per frenare la denatalità, ma anche per ridurre le diseguaglianze e per una più solida crescita economica. Il buon esempio della Francia.

Il tempo dei papà per ridurre le disuguaglianze fra bambini

I congedi di paternità sono un fattore importante per promuovere la cultura della condivisione nella cura dei figli. Ma rendono anche più omogeneo l’uso del tempo fra famiglie. Riducendo il rischio che i bambini crescano in nuclei dove sono limitate le risorse di tempo oltre a quelle finanziarie.

L’equità che manca alla manovra

La legge di bilancio 2017 stanzia quasi 2 miliardi per le pensioni e solo 600 milioni per il sostegno alle famiglie con figli. Ma le risorse non sono l’unico problema. La frammentazione degli interventi finisce per portare alla riproduzione intergenerazionale e territoriale della disuguaglianza. 

Pagina 6 di 7

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén