Non serve avere una aliquota per la tassazione del reddito comune a tutta la Ue. Bisogna invece arrivare a una armonizzazione della base imponibile. La commissione ci lavora da tempo. Ma i risultati peccano di astrattezza. Una soluzione immediata passa per il bilancio basato sui principi Ias.
Tag: fisco Pagina 11 di 13
La misura che prevede che sia la stessa pubblica amministrazione a versare l’Iva dovuta dai suoi fornitori ha determinato un recupero di gettito di circa 2,2 miliardi nel 2015. I flussi provvisori per i primi mesi del 2016 confermano questa tendenza. Un successo contro l’evasione dell’imposta.
La Commissione europea ha dichiarato illegittimo il regime fiscale applicato nello scorso decennio dall’Irlanda ad Apple. Se non si possono allineare i sistemi fiscali europei, serve almeno un coordinamento minimo sui regimi applicabili alle grandi imprese che operano su più mercati dell’Unione.
In Europa, il sistema del divieto degli aiuti di stato proibisce ai paesi di sostenere le imprese. Negli Usa, il governo federale non esita a scendere in campo a fianco delle sue multinazionali, minacciando di fare carta straccia degli accordi internazionali. Il gioco è diventato molto pericoloso.
Sono sempre di più i contribuenti che optano per la cedolare secca come forma di tassazione dei redditi da affitto. Un successo dovuto anche alla diminuzione delle aliquote sui canoni concordati. Ma i vantaggi sono tutti dei proprietari. Forse la misura va limitata ad alcuni tipi di contratto.
Non bastano aliquote più basse per rendere il fisco un interlocutore positivo per il contribuente, specie quando si tratta di un’impresa. Servono risorse per permettere all’Agenzia delle entrate di adeguare la propria struttura ai nuovi compiti che le vengono richiesti. Dove trovare i soldi.
Voluntary disclosure e attuazione della riforma tributaria caratterizzano la politica tributaria dei due anni di governo Renzi. La prima misura non è un condono e mira a costruire un dialogo più costruttivo fra contribuente e fisco. La seconda ha alcuni meriti, ma non ha riformato il catasto.
Quali sono stati gli effetti sui consumi dovuti all’introduzione dell’Imu nel 2011? Sono scesi gli acquisti di beni durevoli. In particolare da parte delle famiglie con un mutuo sulla loro unica proprietà . Abolizione dell’imposta sulla prima casa compensata da più tasse sulle seconde abitazioni.
La proposta di regolamentazione della prostituzione ha obiettivi ambiziosi. Ma zoning e controlli sanitari sono difficili da realizzare. E la procedura di autorizzazione è un passo indietro rispetto alla legge Merlin. Introiti per il fisco, accettabilità sociale e crescita del mercato.
Approvati i decreti attuativi che garantiscono più certezze nei rapporti tra fisco e imprese. Migliora l’accesso al ruling internazionale. Ma la vera novità è la possibilità di accordi preventivi sui nuovi investimenti. Creazione e salvaguardia di posti di lavoro sono messe sullo stesso piano.