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Tag: garanzie reali

Il Punto

Alla Camera si discute la proposta dei 5 Stelle di ridurre l’indennità dei parlamentari. L’obiettivo è quello di selezionare una classe politica migliore. È però più facile valutare le performance dei politici nei comuni che in un’assemblea di 630 deputati eletti con un sistema elettorale a liste bloccate.
Mentre tarda l’arrivo della legge di bilancio in Parlamento, almeno un provvedimento è certo: la chiusura di Equitalia. La quale, con 1.058 miliardi di crediti al 95 per cento inesigibili, ha incarnato un sistema di riscossione perverso. Che non distingue tra grandi evasori e piccoli contribuenti con l’acqua alla gola. E nel quale chi paga tardi fa un affare rischiando poco.
Pare anche che nel bilancio pubblico ci saranno più soldi per il piano vaccini. Bene. Ancora meglio combattere le favole antiscientifiche che portano sempre più genitori a non immunizzare i propri figli. Contro i risultati della ricerca e in barba all’assunzione di responsabilità.
Con una parte del proprio utile netto girato allo stato, Bankitalia contribuisce alla manovra di finanza pubblica. L’anno scorso ha dato una quota del 25 per cento ma potrebbe dare di più, come si fa negli altri grandi paesi Ue. Da noi, però, le regole vogliono che metta a riserva percentuali molto superiori.
Da un’indagine sui consiglieri di amministrazione risulta che meno di quattro società su dieci applicano per la loro selezione criteri legati al merito. Vale la pena puntare a questo obiettivo perché meritocrazia genera meritocrazia, nel privato e nel pubblico. A cominciare dalla testa delle organizzazioni.
Tra le riforme in attuazione c’è quella delle regole tra debitori e creditori quando ci sono dei beni in garanzia. Meno vessazione per gli insolventi quando sono deboli, tempi più rapidi per i prestatori (banche incluse) nel rientrare dei finanziamenti fatti. Un utile ammodernamento delle norme. Con margini di miglioramento.

Il Punto

Nel Documento di bilancio provvisorio (Draft budgetary plan) inviato a Bruxelles, il governo mette per iscritto gli obiettivi per il 2017-2019. Ci aspetterebbe un domani di conti pubblici in equilibrio e debito in calo marcato. Oggi però i segni di vero miglioramento dei saldi di finanza pubblica sono stentati. Intanto, tra pochi giorni giunge in Parlamento la legge di bilancio. Che ora accorpa anche la vecchia Finanziaria, unificando in un solo quadro entrate e spese dello stato e gli interventi a correzione dei conti. Sotto l’occhio attento di un organo terzo, l’Ufficio parlamentare di bilancio.
In attesa che si arrivi a una sola emissione di dati da parte delle varie fonti statistiche, l’inps registra le cessazioni dei rapporti di lavoro con il loro perché: dal licenziamento alle dimissioni, dalla fine del contratto a termine al decesso. Dal loro esame, incrociato con i dati regionali, escono conferme e sorprese. Tra queste, l’aumento dei cinesi licenziati.
Di solito si valuta quantità e qualità della ricerca scientifica usando il parere degli esperti. Si tratta di un mezzo complesso, costoso e per giunta poco trasparente. In alternativa, la bibliometria (il conto delle citazioni) è uno strumento imperfetto ma costa di meno e arriva a risultati più che accettabili. Come mostra uno studio.
Bisogna cominciare dalla scuola, inserendo economia e finanza tra le materie curricolari, la battaglia contro l’ignoranza diffusa che regna su questi temi nel nostro paese. Anche tra i giovani. Se ne parla da anni ma c’è solo un disegno di legge che vuole introdurre una sperimentazione. Troppo poco.

Il nostro amico e collega Massimo Bordignon è stato nominato membro dello European fiscal board, l’autorità Ue indipendente sulle materie fiscali. Per la durata dell’incarico non interverrà su lavoce.info sui temi di finanza pubblica italiana ed europea. A Massimo gli auguri di buon lavoro da tutta la redazione.

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