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Sommario 15 gennaio 2007

università italiana continua a utilizzare in modo inefficiente le risorse di cui dispone. Il principio del finanziamento pubblico è condiviso da molti, mentre si pone il problema di come fornire il servizio. Invece di affidare ai privati la gestione dell’istruzione terziaria, si potrebbero utilizzare gli strumenti di cui già disponiamo, ad esempio affidare alle valutazioni del Civr il riparto di una quota consistente dei fondi destinati alle università pubbliche e private. Si potrebbero anche bloccare gli automatismi retributivi dei docenti universitari, introducendo premi e incentivi per l’attività dei docenti. Ma vanno ripensate anche le modalità di raccolta del finanziamento privato alla ricerca. I riflessi futuri si misureranno sul grado di accesso all’istruzione superiore dei giovani.

Un commento di Paolo De RenzioIacopo Viciani sulla legge delega approvata dal Consiglio dei Ministri per la riforma della cooperazione allo sviluppo.

Sommario 10 gennaio 2007

Di chi e’ il merito del miglioramento dei conti pubblici nel 2006? Durerà? Prima di rispondere a queste domande bisogna capire le ragioni di errori macroscopici nelle stime del fabbisogno del settore statale. I sospetti che alimentano fanno pensare che sarebbe opportuno rafforzare il monitoraggio della spesa pubblica da parte del Parlamento e affidare le stime ad autorita’ indipendenti. Speriamo che al vertice di Caserta il Governo decida quante e quali proposte dell “agenda Rutelli” verranno trasformate in provvedimenti legislativi e introduca incentivi affinchè le amministrazioni locali non ostacolino, come in passato, le liberalizzazioni. L’Italia è uno dei pochi paesi d’Europa senza un reddito minimo garantito. Questo contribuisce a spiegare perchè le  disuguaglianze nei redditi siano così alte. Per i farmaci si spende troppo e male. E’ necessario un sistema pubblico d’informazione indipendente e di ricerca, passando dalla logica dei risparmi a breve agli investimenti di lungo periodo. Perché non giocare il campionato di calcio nel periodo di Natale? Lecito ipotizzare maggiori incassi dal botteghino e dai diritti Tv, che gioverebbero ai bilanci in rosso dei club.

Un commento di Gustavo Zagrebelsky e un’opinione di Valerio Onida sulla proposta di riforma della Finanziaria formulata da Boeri e Garibaldi.

Aggiornamento: Clima il destino dell’Europa di Marzio Galeotti e Alessandro Lanza.

Sommario 3 gennaio 2007

I dati sul fabbisogno a fine 2006 confermano che nell’anno appena concluso c’è stato un forte aumento delle entrate, superiore alle previsioni. Se questo incremento si confermasse come permanente, il Governo dovrebbe ridurre le aliquote legali, come affermato dall’art.1 comma4 della finanziaria, operando così una redistribuzione anziché un incremento della pressione fiscale. I 6 miliardi di euro previsti dalla Finanziaria per l’operazione Tfr si possono spiegare solo col fatto che fino a giugno anche il Tfr optato eslicitamente a favore dei fondi pensione da parte dei lavoratori di imprese con oltre 50 addetti andrà al fondo di Tesoreria presso l’Inps. Si tratta dunque di entrate una tantum, destinate in buona misura a non ripetersi nel 2008. Il Presidente Napolitano ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle donne. Ma che punto sono le politiche per la famiglia? Nella Finanziaria sono previsti, per esempio, più asili nido. Bene, ma bisogna anche migliorare la qualità del servizio. Siamo lontani dalla Germania, dove la politica per la famiglia è diventata una priorità. La riforma Maroni ha introdotto nuove asimmetrie nel trattamento pensionistico di uomini e donne. Per avere regole uguali bisogna accelerare il passaggio al metodo contributivo.

Sommario 21 dicembre 2006

Il Presidente Napolitano ha ragione. Dopo la Finanziaria degli eccessi, la legge di bilancio “commissariata” (13 commi per ogni membro del Governo), è venuto il momento di cambiare la prassi consolidata che designa il cammino della Finanziaria. Si tratta di snellire la procedura per equilibrare i poteri di controllo e iniziativa di bilancio tra Governo e Parlamento, trasferendo al secondo capacità di monitoraggio e poteri di valutazione di congruità. Una scheda per capire meglio cosa dicono i numeri della Finanziaria.
Mancano poche settimane all’inizio dell’operazione di smobilizzo Tfr. Come previsto, non si sta facendo nulla per informare i lavoratori che dovranno scegliere a cosa destinare i fondi originariamente accantonati per la loro liquidazione. Bisognerà informare non solo sui fondi pensioni, ma anche su quanto rende la previdenza pubblica. Se Il fondo di tesoreria per le imprese con più di 50 addetti istituito presso l’Inps sarà usato per finanziare la spesa pubblica corrente, sarà un elemento di freno alla crescita del paese. Cerchiamo comunque di mettere in luce qualche segnale di inversione del declino industriale italiano: non mancano casi di successo di imprese che crescono e si orientano verso produzioni ricche di servizio, di studio, di progettualità e di ricerca.

Un Buon Anno a tutti. Grazie a tutti coloro che, col loro sostegno finanziario, ci permettono di esistere. Ricordiamo che chi ci manda un contributo entro il 3 gennaio 2007 riceverà un piccolo omaggio dalla redazione.

Sommario 18 dicembre 2006

La lezione è servita? A tre anni dal default Parmalat, mentre sono ancora in corso le indagini e i processi per accertare le responsabilità, ricostruiamo la vicenda e ci interroghiamo sulla capacità di reazione del nostro sistema. La legge sul risparmio contiene luci ed ombre, ma occorre agire soprattutto sui controlli preventivi per evitare che quanto è successo si ripeta. C’è ancora molto da fare, poi, sul piano della tutela penale della trasparenza e veridicità dell’informazione societaria. Così come bisogna trovare strumenti di più facile e rapido accesso alla giustizia dei risparmiatori (la class action). E le regole sulla crisi di imprese devono essere razionalizzate e sottratte al controllo della pubblica amministrazione. Ma le norme non bastano. Ci vogliono incentivi microeconomici, che spingano i protagonisti del mercato finanziario a produrre efficienti sistemi di governance e a controllare i conflitti di interesse.

Il testo completo della proposta di un gruppo di giuristi, coordinati da Pietro Ichino e Bernardo Mattarella, sull’Authority per la valutazione del pubblico impiego.

In due settimane dalla apertura della campagna di sottoscrizione abbiamo raccolto 2.500 euro. Grazie. Vi ricordiamo che lavoce.info vive prevalentemente in virtù dei finanziamenti dei lettori. Continuate ad aiutarci: riceverete un piccolo omaggio per l’inizio del nuovo anno.

Cosa resta del Dpef nella finanziaria a cura della redazione de lavoce.info

Sommario 15 dicembre 2006

Sul tavolo delle trattative per il contratto del pubblico impiego c’è da oggi un progetto per l’istituzione di un’autorità di valutazione dell’efficienza delle strutture e dei dipendenti pubblici. Pubblichiamo il documento integrale. Documentiamo che le retribuzioni degli statali sono aumentate negli ultimi cnque anni più di quelle dei settori privati. Niente procedura d’infrazione di Bruxelles nei confronti delle banche popolari. Una riforma, però, è necessaria per evitare l’autoreferenzialità dei manager e dare trasparenza alla governance. Come uscire dalla profonda crisi dell’Unione Europea? Una proposta per ripartire dal coordinamento di alcune politiche economiche, da cambiamenti nella struttura delle spese su cui conti di più il Parlamento Europeo. In Francia, i due candidati all’Eliseo vorrebbero sottomettere alla politica la Banca Centrale Europea, che invece ha agito in questi anni molto meglio dell’Eurogruppo. Il rialzo dei tassi d’interesse è coerente con il sentiero rialzista intrapreso dopo lo shock petrolifero del 2001-5, ma dovrebbe imparare dalle Fed a comunicare ai mercati le sue strategie.

Un omaggio ai lettori che ci manderanno un contributo entro il 31 dicembre. Ci servira’ per crescere anche in Europa.

Sommario 12 dicembre 2006

La decisione del governo di cedere il 30,1 per cento del capitale di Alitalia è un passo avanti. Rimangono molti dubbi, però, sui paletti che si impongono al compratore e sul 20 per cento che rimarrà allo stato.
Tira una brutta aria sul clima. Ci si poteva aspettare che le conclusioni del rapporto Stern sui cambiamenti climatici avrebbero avuto un forte impatto sul negoziato di Nairobi, ma dal meeting è uscito poco o nulla. C’è il timore che l’allarme lanciato dal rapporto finisca per nuocere alla causa. Intanto c’è chi sostiene che l’unica opzione è adattarsi alle conseguenze del cambiamento del clima. Altri sono convinti che la sola strada praticabile nel breve termine è tornare al nucleare. E riappare la chimera della fusione.
Hanno un fondamento economico i rilievi delle autorità Antitrust e delle Comunicazioni sui servizi di telefonia mobile con ricarica del credito? Molte le obiezioni.
Un omaggio ai lettori che ci sosterranno economicamente entro il 31 dicembre. Ci servira’ per crescere anche in Europa.

Sergio Nicoletti Altimari, consigliere del ministro dell’Economia e delle Finanze, commenta l’intervento di Boeri e Garibaldi sulla Finanziaria. La controreplica degli autori.

Verso il Festival dell’Economia di Trento (dal 31 maggio al 3 giugno 2007): un incontro a Bologna il 15 dicembre, promosso da lavoce.info “Miti e realtà dell’evasione fiscale. E’ possibile pagare meno e pagare tutti?.

Sommario 5 dicembre 2006

Probabile che anche l’Italia si unisca agli altri paesi dell’Unione Europea nel chiudere le frontiere ai suoi nuovi cittadini, i lavoratori di Bulgaria e Romania. Ci vuole gradualita’ nei flussi per permettere l’integrazione, ma le politiche troppo restrittive sono inefficaci e fanno male all’economia. Si potrebbero evitare con un coordinamento europeo, basato su di un sistema a punti. Bene che l’Italia lo adotti, riduca il numero di anni di residenza per la concessione della cittadinanza e ripristini la sponsorizzazione, un istituto che responsabilizza i datori di lavoro. Discutibile, invece, l’autosponsorizzazione anche se e’ illusorio fare la selezione del personale all’estero e difficile arrivare in Italia gia’ con un lavoro.
L’Unione Europea non sembra pronta ad accogliere la Turchia. Bene non perdere quanto acquisito sinora con i negoziati e formalizzare almeno un “partenariato privilegiato”.
La riduzione della partecipazione dello Stato in Alitalia è un fatto positivo. L’ipotesi di fusione con Air One può comportare vantaggi, ma non serve a guadagnare competitività sulle tratte internazionali e dà fiato alla retorica dei “campioni nazionali”. Un confronto a distanza sulle proposte di liberalizzazione dei trasporti.
Maria Cecilia Guerra e Alberto Zanardi rispondono ai commenti dei lettori sul loro intervento sul contrasto di interessi.
Un omaggio ai lettori che ci manderanno un contributo entro il 31 dicembre. Ci servira’ per crescere anche in Europa.

Verso il Festival dell’Economia di Trento (dal 31 maggio al 3 giugno 2007): un incontro a Bologna il 15 dicembre, promosso da lavoce.info “Miti e realtà dell’evasione fiscale. E’ possibile pagare meno e pagare tutti?

Sommario 27 novembre 2006

Dopo l’approvazione della Camera e il voto del Senato sul decreto fiscale, facciamo il punto sulla Finanziaria. Il rientro dal disavanzo eccessivo è unicamente basato su maggiori tasse e contributi. La spesa corrente aumenterà rispetto a quanto sarebbe accaduto senza la Finanziaria. Tra le maggiori spese, quelle determinate dal rinnovo del contratto del pubblico impiego, generoso quanto incapace di vincolare gli aumenti a guadagni di produttività. 
Il nuovo statuto della Banca d’Italia modifica profondamente la governance dell’istituto e aumenta trasparenza e indipendenza della vigilanza bancaria. Rimane da ridefinire l’assetto proprietario. Le regole di corporate governance delle società sono disseminate in troppi testi normativi e si rischia di disincentivare la quotazione in borsa. Forse è ora di varare un nuovo Testo unico. Sulle imprese quotate pesano anche nuove norme onerose che non distinguono tra grandi e piccole aziende. Un’alternativa potrebbe essere un circuito di scambi organizzati con regole semplici, riservato agli investitori istituzionali.

Aggiornamento: Il baco dell’informazione: Michele Polo intervista Massimo Mucchetti. Una scommessa contro l’evasione di Carla Marchese.

Sommario 20 novembre 2006

La Finanziaria impegna il governo nella lotta all’evasione fiscale. Per riuscirci, basta creare contrasto d’interessi fra venditori e compratori? Purtroppo no. Una scheda ci aiuta a capire quando c’è convenienza a evadere e quando no.
Pochi aiuti dall’Italia ai paesi poveri. Basta fare un raffronto con le altre nazioni sviluppate per rendersene conto. E’ un altro sintomo della perdita di competitività del nostro paese. Bene uno sforzo comune a livello europeo. La Finanziaria conferma non solo l’esiguità, ma anche la bassa qualità dei contributi allo sviluppo. Occorre stabilire delle priorità, come suggerisce una lettera aperta al ministro D’Alema e al viceministro Sentinelli. Il Nobel per l’economia Joseph Stiglitz risponde alla domande de lavoce.info sulla globalizzazione: prima di poterle leggere tradotte, potrete ascoltarle nella versione originale.

Verso il festival dell’economia di Trento (dal 31 maggio al 3 giugno 2007): un incontro a Torino il 28 novembre, promosso da lavoce.info: “Famiglie in cerca di un welfare“.

Aggiornamento: Nella salute la concorrenza non è tutto, di Elio Borgonovi e Casse senza soldi, di Elsa Fornero.

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