Le linee guida suggeriscono che il governo britannico sia ben consapevole del ruolo cruciale dell’immigrazione per l’economia del Regno Unito. Al nazionalismo provinciale e ottuso di Theresa May sostituisce così un atteggiamento più aperto e liberale.
Tag: immigrazione Pagina 10 di 20
Di fronte alla crisi dei migranti sul confine greco la Ue torna a subire i ricatti di Erdogan. Ma soprattutto l’Europa liberale e democratica finisce per adottare un approccio non lontano da quello propugnato dai partiti nazional-populisti e xenofobi.
Germania e Italia condividono il primato di paesi più anziani d’Europa. Nel 2015, però, Berlino ha aperto le porte all’ingresso di profughi, spesso giovani. È una precisa scelta politica che dà vantaggi demografici, ma non è esente da problematiche.
Un report di OpenPolis mostra che il sistema di accoglienza italiano tra il 2017 e il 2018 si stava trasformando in un modello diffuso gestito principalmente da centri di accoglienza piccoli e medi. Con il decreto “sicurezza” questa tendenza ha subito una battuta di arresto e oggi si privilegiano i grandi centri gestiti da grandi organizzazioni.
Si torna a parlare dell’ipotesi di una regolarizzazione degli immigrati senza permesso di soggiorno. Ci sono argomenti a favore e a sfavore. L’importante è che la sanatoria non sia un modo per tamponare il problema senza affrontarne le cause strutturali.
Perché i partiti politici ostili all’immigrazione raccolgono voti soprattutto dove gli immigrati non ci sono? Molto dipende dalla concorrenza tra nativi e stranieri sul mercato del lavoro. Favorire la formazione dei lavoratori può essere una soluzione.
L’immigrazione in Italia assume sempre più un profilo familiare. Ma ricongiungere le famiglie immigrate è solo un primo passo. Bisogna aiutarle a ricominciare un percorso di vita comune, attraverso misure e servizi che favoriscano l’accoglienza.
Si parla molto di migrazioni forzate per cause ambientali. Ma se spinte dai disastri ambientali, le persone si spostano verso altre regioni del proprio paese. Per affrontarle in modo efficace, ambiente e asilo sono questioni che vanno tenute distinte.
Nell’informazione dominata da bufale e ricette miracolose è difficile per studiosi e studiose spiegare e prevedere i fenomeni, offrendo soluzioni che funzionano. Alcuni preferiscono parlare poco, altri entrano diretti nel confronto pubblico. In ogni caso, meglio estendere il capitale di conoscenze consolidate. Un esempio di semplificazione populista è la discussione sui premi della Rc auto. In Italia sono tra i più alti della Ue, ma la riduzione inserita nella “finanziaria” è la tariffa familiare, basata sulla classe di merito più bassa tra i componenti delle famiglie. Iniqua e disincentivante i comportamenti virtuosi, alla fine ci farà pagare di più. Nella manovra economica il governo punta al recupero dell’evasione fiscale anche grazie alla lotta all’uso del contante. Attraverso l’intervento alle Camere dell’Ufficio parlamentare di bilancio, vediamo i numeri del fenomeno e perché gli italiani preferiscono il cash.
Serve a fare cassa ma non a tutelare la salute dei consumatori la sugar tax italiana sulle bibite zuccherate. Quantificata in 10 euro ogni 100 litri, non è proporzionale alla quantità di zucchero e non incentiva a sostituire bevande nocive con quelle meno dannose. C’erano alternative, attuate altrove. Sono questioni di salute anche riscaldamento globale e cambiamento climatico. Uno studio autorevole ne ha calcolato il costo di vite umane in 2,9 milioni nel mondo nel 2016. Soprattutto per l’inquinamento dell’aria. E, come sempre, le popolazioni più vulnerabili sono le più povere.
L’Italia spende poco per integrare gli stranieri. E il brutto dibattito sulla ”invasione” ha fatto dimenticare gli oltre 5 milioni di immigrati che vivono e lavorano regolarmente nel paese. Che richiedono servizi mirati come i corsi di lingua, da finanziare mettendo insieme risorse sparse dei comuni e della Ue.
Il podcast de lavoce.info
Il nuovo podcast lavoce in capitolo. Parliamo di “Migliorare la scuola italiana”, con Daniele Checchi.