L’obesità, il fumo e la sedentarietà non sono solo un problema di salute pubblica. Sono una voce di bilancio, un aspetto che l’Italia continua a ignorare e che costa a ciascuno di noi più di quanto pensiamo. Una seria prevenzione è l’unica soluzione.
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Una sugar tax dovrebbe disincentivare l’adozione di regimi alimentari non salutari. Così come formulata, quella italiana sembra derivare solo dalla necessità di recuperare risorse. Resta lontano, invece, l’obiettivo di migliorare la salute dei cittadini.
Presentata dal M5s in un emendamento alla legge di bilancio, la tassa sulle bevande gasate è stata subito bocciata dalla Lega. Ma per ridurre l’obesità più che un’imposta serve un approccio che spinga i cittadini a modificare le loro scelte alimentari.
Il Regno Unito introduce dal 2018 una nuova tassa sulle bibite zuccherate. Può servire per modificare i comportamenti di consumo delle persone. Ma dovrebbe essere prevista su tutti i cibi spazzatura. Ed essere accompagnata da sussidi e regole sulle confezioni giganti. Un problema di regressività.