Il quarto rapporto sullo stato del decennio digitale dà l’occasione per comprendere come gli stati hanno speso le ingenti risorse messe a disposizione dall’Ue. Per l’Italia diventa urgente ripensare la sua politica industriale nel settore dell’Ict.
Tag: unione europea Pagina 1 di 23
Con il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo si apre la questione di come controllare le frontiere senza indebolire lo stato di diritto. La scelta è tra politiche che governano la mobilità e politiche che la spostano altrove, spesso con costi più alti.
Banche, fondi o intermediari europei che detengono o trattano stablecoin emesse fuori dall’Ue ma ancorate al dollaro sono di fatto sottoposte a regole stabilite negli Stati Uniti. Rischiano quindi il congelamento unilaterale e immediato.
La proposta di Raffaele Fitto sui fondi di coesione ha suscitato proteste. Ma delinea un’opzione strategica di medio-lungo periodo, più che essere una misura emergenziale. Sembra infatti ridefinire le priorità verso cui orientare le risorse disponibili.
Il decimo Rapporto sull’integrazione degli immigrati in Europa mostra cosa è cambiato dal 2015 al 2024. I migranti sono più istruiti e lavorano di più in termini assoluti, ma i divari con i nativi non si chiudono, con differenze significative tra paesi.
Il decreto energia interviene sugli Ets, con un provvedimento che ricalca quello della Spagna. A prima vista, sembra poter ridurre il prezzo dell’elettricità . Ma non fa i conti con alcuni problemi, a partire dal via libera dell’Europa, per nulla scontato
Una riforma dell’Ets è attuabile solo a livello europeo, non in singoli paesi. Ma non è detto che sia la scelta economicamente più razionale. Sul sistema dei certificati si sono stratificate molte altre politiche. Forse è lì che si dovrebbe agire.