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Nella gara dei sussidi i paesi piccoli perdono*

Nel 2024 la Germania ha erogato circa un quarto del totale degli aiuti di stato dell’Ue. Imitare le grandi economie su questo terreno è per i piccoli una strategia costosa. Servono politiche orizzontali, interventi verificabili e più coordinamento europeo.

Due ostacoli per le riforme Pnrr

Il Pnrr originario prevedeva varie riforme. Alcune sono state realizzate, altre no. Gli ostacoli principali sono stati due, uno di natura politica e uno prevalentemente economico. E ora il Piano, rivisto più volte, misura sempre più gli atti formali.

Tanti soldi all’Ucraina, ma l’Unione della difesa non c’è

L’Unione europea ha fornito ingenti risorse all’Ucraina nella guerra con la Russia. Ma quel sostegno non si è tradotto in una politica e in un bilancio comune della difesa. Una speranza arriva dal gruppo dei “volenterosi”. L’Italia però non ne fa parte.

Rilanciare l’ambizione italiana per l’industria tecnologica

Il quarto rapporto sullo stato del decennio digitale dà l’occasione per comprendere come gli stati hanno speso le ingenti risorse messe a disposizione dall’Ue. Per l’Italia diventa urgente ripensare la sua politica industriale nel settore dell’Ict.

Frontiere europee: il costo delle scorciatoie securitarie

Con il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo si apre la questione di come controllare le frontiere senza indebolire lo stato di diritto. La scelta è tra politiche che governano la mobilità e politiche che la spostano altrove, spesso con costi più alti.

Stablecoin: c’è un blocco che l’Europa non sa di rischiare

Banche, fondi o intermediari europei che detengono o trattano stablecoin emesse fuori dall’Ue ma ancorate al dollaro sono di fatto sottoposte a regole stabilite negli Stati Uniti. Rischiano quindi il congelamento unilaterale e immediato.

Fondi europei di coesione: non un bancomat, ma investimenti per l’autonomia energetica

La proposta di Raffaele Fitto sui fondi di coesione ha suscitato proteste. Ma delinea un’opzione strategica di medio-lungo periodo, più che essere una misura emergenziale. Sembra infatti ridefinire le priorità verso cui orientare le risorse disponibili.

Dieci anni di migrazioni in Europa

Il decimo Rapporto sull’integrazione degli immigrati in Europa mostra cosa è cambiato dal 2015 al 2024. I migranti sono più istruiti e lavorano di più in termini assoluti, ma i divari con i nativi non si chiudono, con differenze significative tra paesi.

Cosa c’è di nuovo sotto il cielo dell’Unione

Entra nel vivo il confronto sulle prospettive del nuovo Quadro finanziario pluriennale. Guiderà gli investimenti promossi dall’UE nel periodo 2028-2034. Alla luce dei mutamenti in atto, il tema della convergenza territoriale meriterebbe più attenzione.

Un fondo europeo contro le crisi: perché serve pensarci ora

Con la fine dei Pnrr, la Ue è di fronte a una scelta: dotarsi di una capacità fiscale permanente o tornare a strumenti solo nazionali. Un fondo anticiclico automatico, nel rispetto dei Trattati, può contribuire a riequilibrare occupazione e stabilità.

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