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Tassazione delle multinazionali: passo indietro o nuovo inizio?*

Cambiano le regole sulla minimum tax globale. L’accordo “Side-by-Side” introduce una flessibilità che potrebbe portare a passi indietro nel coordinamento tra paesi. Ma potrebbe anche rivelarsi uno stimolo per una risposta strategica e coordinata della Ue.

Per un 28° regime che aiuti le imprese*

La Commissione dovrebbe definire un nuovo regime opzionale di diritto europeo, senza affidarsi all’armonizzazione di quelli nazionali, aperto a tutte le imprese e non solo a quelle innovative. Dovrebbe anche prevedere regole semplici e ben formulate.

Il golden power che serve all’Italia e alla Ue*

Da strumento per casi eccezionali, il golden power si è trasformato in un meccanismo strutturale di controllo sugli investimenti. Come si è visto nel settore bancario. Non va cancellato, ma va ridimensionato rispetto a operazioni interne alla Ue.

Quanto costa lo stop all’accordo Ue-Mercosur

Il Parlamento europeo ha fermato l’accordo Ue-Mercosur ricorrendo alla Corte di giustizia europea. Un verdetto definitivo arriverà forse fra due anni. Intanto, si possono calcolare i costi diretti e indiretti del rinvio. Anche quelli per l’Italia.

Usa-Italia: chi ha finanze pubbliche più sostenibili?*

Nel lungo periodo le nostre finanze pubbliche potrebbero risultare meno squilibrate di quelle Usa. Ma serve un consolidamento, altrimenti l’onere sulle generazioni future sarà assai gravoso, complici calo demografico e ristagno della produttività.

Linee guida sulle concentrazioni, un banco di prova per la competitività europea

La Commissione europea si appresta a rivedere le linee guida sulle concentrazioni, con l’obiettivo di aumentare la competitività delle sue industrie. Nel farlo dovrebbe concentrarsi su tre concetti chiave: produttività, innovazione e resilienza.

L’Europa regola l’IA, ma la competitività nasce altrove

Bruxelles definisce il quadro regolatorio più avanzato al mondo per l’IA, ma le industrie dell’Unione rischiano di rimanere indietro. Alla competitività servono investimenti in capitale umano, reti digitali, apertura ai mercati e condivisione dei dati.

Cambio di paradigma per l’Unione Europea

Il nuovo impianto di bilancio europeo sposta il baricentro verso difesa e sicurezza energetica. A farne le spese sono politiche regionali e agricoltura. Con il rischio di indebolire il progetto comunitario e alimentare l’euroscetticismo dei territori.

Pnrr: se l’elefante partorisce un topolino

Sono i paesi già più competitivi a beneficiare di più del Next Generation EU. Se non si comprendono gli effetti sulle dinamiche territoriali, insistere sul modello Pnrr può portare ad aggravare i divari già esistenti, abbandonando gli obiettivi di coesione.

Una manovra finanziaria formato mignon

Nel quadro delle nuove regole europee gli impegni presi dagli stati si distribuiscono su più anni. Dunque, le manovre da attuare con le leggi di bilancio annuali hanno margini di azione ridotti. Ma quella del nostro governo è particolarmente asfittica.

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