Diversi studi suggeriscono che i provvedimenti di incentivazione all’innovazione servono probabilmente solo a rendere più conveniente l’investimento alle imprese che avrebbero comunque investito. Anche senza rinunciare alle erogazioni pubbliche, si potrebbero rivedere gli impieghi. Concentrandosi su infrastrutture, accesso al capitale umano e al credito, legalità e chiarezza contrattuale. Eventuali provvedimenti diretti alle aziende, dovrebbero avere obiettivi chiari e specifici. Ma soprattutto dovrebbero essere verificabili e reversibili.
Con due sentenze, la Corte costituzionale ha bloccato in modo forse definitivo la tendenza ad azzerare tutti gli incarichi dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni a ogni cambio di governo, nazionale o locale. In pochi anni, un sistema pensato per pochi casi si è allargato a macchia d’olio. Creando preoccupazione per una sempre più ampia precarietà che non risponde a criteri manageriali e di buona gestione aziendale, ma solo a logiche fiduciarie. E’ in gioco il più importante principio costituzionale sulla Pa: imparzialità e buon andamento.
Il tasso di crescita del Pil rallenta nel primo trimestre 2007. Ma non sono le inevitabili oscillazioni trimestrali a dover preoccupare. Nel 2006 la crescita dell’economia italiana è quasi interamente spiegata dall’aumento delle unità di lavoro, mentre la produttività del lavoro è rimasta quasi ferma. La stagnazione aggregata è però la combinazione di dati molto differenziati tra l’industria e i servizi privati. La produttività va male nel settore immobiliare e laddove i vincoli infrastrutturali e di mancanza di concorrenza pesano di più.
Nel lungo periodo il grado di alfabetizzazione economica della popolazione influenza l’andamento dell’economia del paese. Perché da esso dipende il consenso dell’elettorato a riforme strutturali. Tanto che spesso le cattive politiche sono popolari, mentre quelle buone ricevono ben scarso sostegno. E infatti il populismo si fonda sull’ignoranza di concetti economici di base. Non ne sono esenti gli stessi uomini di governo. In particolare in Francia e Italia, c’è bisogno di politici “economicamente colti”. Sull’esempio del Cile degli ultimi anni.
Il ricorso sistematico al protezionismo di parte è funzionale alla preservazione della tradizione ideologica, che identifica destra e sinistra con i fattori di produzione capitale e lavoro. Ma è al tempo stesso la ragione vera dell’incapacità di cambiamento della politica di fronte alla globalizzazione, della resistenza a estendere gli interessi politici al livello europeo, nonché della perdita di credibilità della politica e di chi governa. Ecco perché il Partito democratico e quello delle Libertà non possono ancora nascere.
Caro babbo, disse il figlio, e firmato m’ha il rettore Vorrei dunque con decoro oppur fare il fiscalista lui d’esempio non mi è solo, Ora il babbo inarcò il ciglio Sempre pronto alla battuta e ritieniti avvertito di politica cultore e passato qualche mese
io ti chiedo qui un consiglio
per le scelte del domani,
che finii di dare esami
lÂ’attestato di dottore:
ha la targa del Bocconi,
mi darà soddisfazioni!
farmi strada nel lavoro:
forse quello del bancario,
buon stipendio e dolce orario,
o magari il marketista.
Anche c’è nei miei pensieri,
dÂ’imitar Tito Boeri,
che c’è anche il Miche Polo.
E se fossi consulente
o in carriera presso un ente!?
e poi disse: caro figlio,
tu a parlar sei più che lesto
e sai già qual è il contesto.
hai la mente aperta e acuta,
dunque scegli ciò che aggrada,
ma al mio dire adesso bada
dÂ’ adocchiare un buon partito.
Prima scala il comunale
o il consiglio provinciale,
trova un posto dÂ’assessore,
se poi, infin sei fortunato
tu puoi fare il deputato
le pensioni son comprese.
Dammi retta, non tardare
vatti tosto a tesserare.
Fantafuturi di suicidi in massa
inferni familiari, ultime spiaggieÂ…
Ma la realtà – vedrai – sarà più sciatta:
signore imbellettate con le rughe
saranno ad accoglierci alla cassa
vecchi di plastica venderanno polizze
e i cinquantenni tenteranno lÂ’oppio
(o forse il più discreto sacerdozio
con così poche nuove vocazioni)
dopo trentÂ’anni precari senza mutuo.
Hai voglia a dire che la vita media
sÂ’allunga come serpe incontroversa:
a settant’anni potrò viaggiare poco
e ne restano di vita solo dieci.
Di contributi ne ho versati tanti
(quanto una vita, cinquantÂ’anni!)
mentre mio figlio ogni giorno dice
– papà , spero dÂ’essere investito sulle strisce
andando allÂ’agenzia per lo staff leasing
così che almeno tu sarai felice.
In vista delle elezioni comunali della primavera 2006, alcuni sondaggi di opinione rivelavano che tra le maggiori preoccupazioni degli elettori delle grandi città metropolitane c’erano i problemi del traffico, della mobilità e dei servizi di trasporto. Ma la traduzione in atto dei programmi elettorali si è rivelata subito difficile e contraddittoria. Cominciamo, a quasi un anno da quelle elezioni, a vedere cosa si è fatto a Roma per il problema taxi.
L’affare Wolfowitz è un esempio lampante dell’incomprensibile sudditanza verso gli Stati Uniti che molti paesi dimostrano all’interno delle organizzazioni internazionali. Primi fra tutti quelli europei. Il presidente della Banca Mondiale non è difeso da nessuno, tranne Bush. I suoi giorni sono sicuramente contati. Tra qualche settimana al massimo darà le dimissioni “per motivi personali”. Ma lasciarlo andar via a testa alta è scandaloso e appanna l’immagine della Banca Mondiale, rafforzando per giunta l’impressione di strapotere Usa.
Individuare con ragionevole certezza il controllo di fatto di una società e il suo mutare nel tempo al fine di fare scattare l’Opa obbligatoria è impresa non semplice, soprattutto per la molteplicità di nozioni di controllo del nostro ordinamento. Un panel di esperti potrebbe costruire una serie di parametri capaci di offrire una valutazione più certa. Si potrebbe anche prevedere una “presunzione” di cambiamento del controllo al superamento di una determinata soglia massima. E in contropartita, una soglia minima sotto la quale si presume che non vi sia cambio.