Da almeno settant’anni il gettito dell’imposta di successione è in costante calo nei paesi Ocse. La tendenza si spiega con la sempre minore concentrazione della ricchezza e la sua diversa composizione, con il crescente ruolo del reddito da lavoro a scapito di quello da proprietà. In Italia il livello delle entrate è particolarmente moderato e stabile nel tempo. Anche per effetto di evasione ed elusione. La richiesta di riduzione si deve al fatto che nel comparto casa la differenza tra la ricchezza dell’elettore mediano e quella media è molto ridotta.
Il dibattito sul governo delle società quotate si è concentrato attorno a tre punti critici: presenza di gruppi piramidali e scatole cinesi, controllo tramite patti di sindacato, debolezza della normativa sull’Opa. Problemi di contendibilità delle società e di tutela delle minoranze esistono davvero. Per risolverli, gli interventi di tipo regolamentare sono preferibili a quelli per legge. Ma debbono essere efficaci e non solo formali. Appellarsi all’agire del mercato, che opera con tempi lunghi, e al “mito” della difesa di piccoli azionisti, non basta più.
Il programma elettorale (2006) dellUnione di centro-sinistra proponeva una modifica profonda della Legge Obiettivo, varata dal Governo di centro-destra. Oggi la logica di quella legge viene confermata dallAllegato infrastrutture al Dpef. Elenchi di opere prioritarie, la cui priorità non è mai stata valutata; venti di finanza creativa; evocazione della golden rule e mega-finanziamenti a F.S.. Qualche ipotesi sul perché le cose vadano in questo modo.
Chi spreca i soldi dei contribuenti? E perché? Per inefficienza o per corruzione? Lintroduzione della Consip come centrale acquisti permette di stimare i risparmi e maggiori esborsi. Meno inefficienti risultano le amministrazioni locali, e ancora meglio sembrano fare gli enti semi-autonomi, quali Università e Aziende Sanitarie Locali. E per controllare meglio è necessaria la raccolta sistematica di dati e la massima trasparenza.
La scelta del Governo Prodi sui progetti prioritari per le infrastrutture rimane, salvo il ponte di Messina, quella di Berlusconi-Lunardi: tutte grandi opere per servire il traffico a lunga percorrenza, mentre il 70 per cento del movimento è in aree urbane e metropolitane. Sono le stesse aree in cui avvengono tantissimi incidenti stradali: metà delle “morti bianche” sono riconducibili a incidenti stradali. Le amministrazioni comunali hanno delle responsabilità ma non si fanno i controlli, anche in questo caso.
Limposta di successione è una tassa in via di estinzione nei principali paesi industriali. Minore concentrazione della ricchezza, più reddito da lavoro e meno da proprietà sono tra le cause del calo del gettito. E non piace né allelettore medio né ai politici.
Quanta corruzione cè nella pubblica amministrazione? Quanta inefficienza? Lintroduzione della Consip come centrale acquisti permette di fare stime realistiche e di capire chi spreca e chi no.
Fattori ciclici e strutturali sono alla base dellapprezzamento delleuro sul dollaro. E possibile attenuare gli svantaggi della valuta forte a condizione che leurozona pesi di più nelle istituzioni internazionali.
I principali problemi della corporate governance delle società quotate italiane rimangono: gruppi piramidali e scatole cinesi, patti di sindacato, debolezza delle norme Opa. Meglio affrontarli con interventi di tipo regolamentare o per legge?
Leuro continua ad apprezzarsi nei confronti del dollaro, sia a causa di fattori ciclici, che di fattori strutturali. Poco senso ha la proposta di Sarkozy di chiedere alla Bce una politica di indebolimento del tasso di cambio. Sarebbe piuttosto utile che la Cina accettasse di abbandonare il suo legame esclusivo con il dollaro e altrettanto utile rafforzare la sorveglianza multilaterale sui tassi di cambio per evitare uneccessiva svalutazione della valuta americana. Nel frattempo un rappresentante unico delleurozona nelle istituzioni internazionali sarebbe un buon primo passo per raggiungere questi obiettivi
Gli studenti dellUnione
han studiato con passione
e il programma dellesame,
(non del Silvio il gran ciarpame!)
con gran cura preparato
e più volte ripassato,
con gran sfoggio e con acume
rilegato è in un volume.
Son qui pronti baldi e puri
pesser fatti infin maturi
e dal preside di Roma
ritirare un bel diploma.
Il secchione è sol Romano,
il bulletto un tal Giordano,
Pier Luigi, ragazzuolo,
lui di appunti ne ha un lenzuolo.
Massimino pien di boria,
la lezion la sa a memoria,
manca Rosy a religione
chiesto, infatti, ha lesenzione.
Cè Tommaso sorridente,
che nei calcoli è carente,
ma da bravo liceale
nel parlare è inver speciale.
E una classe rumorosa,
ed alquanto assai rissosa
grida, alterchi, anche spintoni:
non vorrei esser Veltroni!
Otterran la promozione?
Mah!? Cè Almunia in Commissione!
Se poi vanno alla Bocconi
non avran raccomandazioni:
lì gli esami sono seri
che li fa Tito Boeri
e verifiche sui saldi
fan la Voce e il Garibaldi.
Un appello ai professori:
van buttati tutti fuori!
E’ stato raggiunto l’accordo sulla riforma delle pensioni. Analizzeremo in dettaglio il pacchetto. Purtroppo non sembra prevista alcuna revisione automatica dei coefficienti di trasformazione, l’unico strumento in grado di garantire al tempo stesso sostenibilità finanziaria ed equità tra le generazioni. Il sistema pensionistico resta governato dalla discrezionalità politica ciò che in passato ha prodotto debito, inefficienza e iniquità. Forniamo ai lettori il testo delle delibere del nucleo di valutazione della spesa previdenziale che stabilisce i criteri per la revisione automatica dei coefficienti. Non c’è bisogno di istituire una nuova commissione e rinviare ulteriormente il problema.
Un ruolo importante nella determinazione della copertura finanziaria dell’accordo sulle pensioni è attribuito a un “piano industriale volto a razionalizzare il sistema degli enti previdenziali e assicurativi”. In dieci anni dovrebbe garantire risparmi finanziari per 3,5 miliardi di euro. Che di per sé non sarebbero impossibili, ma solo difficili da realizzare, soprattutto per le probabili resistenze politiche e sindacali. Ma a far sorgere più di un dubbio sulla loro reale consistenza è la genericità del progetto. Non a caso è stata prevista una clausola di salvaguardia.
Intervista a Walter Tocci, deputato dell’Unione e membro della commissione Cultura della Camera, per tracciare un bilancio dell’attività del primo anno di governo Prodi in materia di università e ricerca. Si discute di Anvur e Civr, di finanziamenti e di incentivi alla produzione scientifica, di concorsi e delle troppe norme che regolano l’attività degli atenei. Ma l’appuntamento cruciale è la prossima Finanziaria. Se non ci sarà un congruo aumento di fondi per la ricerca e l’università legato alla valutazione, allora il guasto diventerà irrimediabile.