DOMENICA 21 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Porti italiani chiusi anche alle merci

Il governo dice di voler difendere la qualità dei prodotti alimentari italiani. Ma ritirarsi dagli accordi internazionali e chiudere le frontiere alle importazioni non è il modo migliore di farlo. Anzi, finisce per danneggiare le nostre esportazioni.

Il Punto

Dietro l’attivismo di Salvini sull’immigrazione c’è la ricerca di consenso e una visione del mondo com’era una volta, con gli steccati a definire le relazioni internazionali. Invece degli slogan, il governo potrebbe fare di più contro il caporalato, concedere il soggiorno a chi ha un lavoro e facilitare gli impieghi stagionali. Porti chiusi anche per alcune merci – soprattutto alimenti – nelle intenzioni del nuovo governo. Per difendere la qualità dei prodotti italiani, si afferma. Si comincia dai dazi sul riso asiatico e sudamericano e non si vuole ratificare il Ceta, il trattato Ue-Canada, proprio quello più avanzato nella protezione dell’origine dei nostri prodotti.
Fare con l’Ilva di Taranto ciò che i tedeschi hanno fatto riqualificando la regione carbonifera della Ruhr con soldi europei. Ecco l’ambizioso progetto di Beppe Grillo, fondatore del M5s. Che però non sta in piedi, dice il fact-checking de lavoce.info, perché i fondi di cui parla sarebbero difficili da usare e insufficienti allo scopo.
Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli vuole sottoporre all’analisi costi-benefici le opere pubbliche. Per quelle in cantiere i tempi di un tale programma sono troppo lunghi. Si possono usare intanto alcune valutazioni semplificate già realizzate. Per intervenire nei casi più a rischio di spreco di denaro dei contribuenti. Rimane poi che negli appalti pubblici si nasconde il rischio di corruzione, come mostrano le cronache di questi giorni. Uno studio recente mostra che la flessibilità – richiesta dagli operatori e recepita dal Codice dei contratti del 2016 – ha di fatto accresciuto il numero di gare finite a imprese vicine alla politica.

Save the date! Convegno de lavoce.info
“I primi 100 giorni di populismo“ è il titolo del convegno annuale riservato agli amici de lavoce che si terrà la mattina di lunedì 17 settembre a Milano. Vi aspettiamo per incontrarvi di persona, dopo tante interazioni digitali! Presto comunicheremo luogo e programma. La prima parte dell’incontro è riservata ai collaboratori de lavoce e ai nostri sostenitori più affezionati, chi ci ha finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni (chi non l’ha fatto, è  in tempo per compiere la donazione).

La favola di Grillo sull’Ilva

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Beppe Grillo sul caso Ilva e la sua eventuale riconversione. Vuoi inviarci una segnalazione? Clicca qui.

Scocca l’ora delle analisi costi-benefici?

Il ministro delle Infrastrutture ha promesso un riesame dei progetti di opere già programmate. Per Torino-Lione, Terzo valico e alta velocità Brescia-Padova si potrebbe decidere subito la sospensione. Da considerare gli effetti distributivi delle scelte.

Appalti: la discrezionalità può avere un limite*

Una maggiore discrezionalità permette alle amministrazioni di selezionare l’azienda più adeguata per realizzare una opera specifica. Ma non mancano i rischi, come una diminuzione della produttività e della trasparenza. Gli strumenti per evitarli.

Euro irreversibile, politica permettendo

Di per sé la fine annunciata del Quantitative easing non avrà un effetto diretto sugli spread. Perché la moneta unica è irreversibile. A patto però che i paesi non mettano in discussione il disegno politico dell’Unione europea e, anzi, sappiano riformarlo.

Donne tra ambizioni lavorative e pressioni sociali

Le donne continuano a guadagnare meno degli uomini e a rimanere segregate nelle posizioni più basse della scala gerarchica. Secondo alcuni studi, ciò può dipendere anche da norme sociali che “sconsigliano” di impegnarsi pienamente nel mercato del lavoro.

Il Punto

“Non è utile mettere in discussione l’esistenza di qualcosa che è irreversibile”. Così Mario Draghi ha spazzato via i dubbi sul radicamento della moneta unica in Europa. E sulla possibilità che l’acquisto e la detenzione di titoli pubblici rimarranno nella cassetta degli attrezzi della Bce anche in futuro.
La nave Aquarius, con 629 persone a bordo, doveva essere accolta in un porto italiano in base al diritto internazionale, come sostiene l’ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini? Nel labirinto di trattati e convenzioni internazionali il fact-checking de lavoce.info arriva alla conclusione che ha torto.
Una donna famosa che ostenta di stirare una camicia non fa niente di speciale ma conferma un cliché della cultura dominante che ha conseguenze economiche. Una minor presenza femminile nell’attività produttiva riduce il reddito complessivo e si traduce in uno spreco di capitale umano. Poi non sorprendiamoci se in Italia rimane bassa la partecipazione delle donne all’innovazione. Solo nel 17 per cento dei brevetti è presente almeno una donna. Contro il 50 per cento teorico e il 30 effettivo nel mondo.
Strano ma vero. Chi manda un ordine di e-commerce da un  computer (meglio se Apple) è più solvibile di chi lo invia da smartphone. Contano anche l’orario d’invio dell’ordine e il tipo di indirizzo e-mail. Tutte conclusioni consentite dall’uso dei big data per profilare i creditori in base alla loro affidabilità.
La bassa produttività delle imprese italiane trova la principale spiegazione nella loro dimensione limitata. Piccolo è brutto quando c’è da investire in innovazione ma aiuta anche a sfuggire il fisco. L’eliminazione di questo incentivo perverso farebbe salire la dimensione media del 25 per cento e la spesa in ricerca del 35.
Un sistema di selezione dei docenti universitari basato su concorsi locali preceduti da una abilitazione nazionale dovrebbe dare maggiori garanzie di scelta dei migliori candidati. Eppure può dare risultati opposti quando le singole commissioni perseguono obiettivi ben diversi dal merito.

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All’Italia manca l’innovazione al femminile

L’Italia è uno dei paesi in cui le donne partecipano meno allo sviluppo di innovazioni. Si tratta di uno spreco di capitale creativo. Dall’istruzione all’impresa, la promozione delle pari opportunità potrebbe dare benefici anche alla politica industriale.

Caso Aquarius: l’ex sindaco di Lampedusa in alto mare

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni dell’ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini sulle norme del diritto internazionale in materia di sbarchi. Vuoi inviarci una segnalazione? Clicca qui.

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