L’andamento dell’economia italiana ed europea è condizionato da molte incertezze, dalla Brexit alle questioni geopolitiche. Paradossalmente, però, l’aumento della volatilità sui mercati finanziari potrebbe favorire le riforme strutturali e un aumento delle liberalizzazioni. I risultati di uno studio.
Dopo Il ritorno dell’economia della depressione di Paul Krugman, il Giappone è diventato un caso da manuale di un paese soffocato dal troppo debito e dalla deflazione dopo lo scoppio di una bolla immobiliare. L’idea prevalente è che il Giappone sia in declino economico più o meno dall’inizio degli anni ’90. Le cose, come mostra il grafico, non stanno proprio così.
Con i postumi della Brexit ancora da smaltire, il triumvirato europeo si è riunito a Ventotene per tracciare il futuro di un’Unione assediata dall’euroscetticismo. Ripartire da sicurezza comune ed economia. Spazio alla flessibilità , ma nel rispetto delle regole europee. I tre casi possibili.
L’introduzione di indicatori di benessere equo e sostenibile nella definizione delle linee programmatiche del governo segnala l’ambizione di considerare grandezze che vadano oltre il Pil anche nella fase di disegno delle politiche. Sfide metodologiche che necessitano di investimenti in ricerca.
Fermare la fuga dei cervelli dalle regioni del Sud è forse impossibile. Un programma di mobilità per studenti della Regione Sardegna dimostra che può essere più realistico capitalizzare su reti e contatti internazionali generati da esperienze all’estero. Trasformando così la fuga in circolazione.
Cosa spinge i cittadini a desiderare più o meno welfare? Conta la percezione sul livello di evasione. Se si rinuncia a contrastare il fenomeno si costringono le persone con senso civico a scelte di ripiego, anche sulle assicurazioni sociali. Conseguenze su entità e composizione della spesa pubblica.
Va per la maggiore l’assunto secondo cui qualsiasi politica culturale genera crescita economica. Ma molti dei progetti proposti dai distretti culturali italiani sono falliti, per scarsa innovazione, localizzazioni e gestioni discutibili. Rimettere in discussione quanto fatto finora per migliorare.
Dopo le sentenze del Consiglio di Stato, il governo ha escluso i trattamenti di disabilità dal conteggio del reddito familiare per il calcolo dell’Isee. E sostituito il sistema di franchigie con un aumento del peso dei componenti disabili. Ma le modifiche sembrano favorire le famiglie più ricche.
La nuova disciplina della cassa integrazione concorsuale penalizza ingiustamente le situazioni in cui l’impresa fallisce e non viene disposto l’esercizio provvisorio, anche se l’azienda è appetibile sul mercato. Disoccupazione di lunga durata e una soluzione che eviti disparità di trattamento.