GIOVEDì 14 MAGGIO 2026

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Il paradosso del ticket nella sanità del Lazio

Spesa sanitaria: il governo è realista. Forse fin troppo

Certo, la legge di bilancio non è ancora definitiva. Ma per il momento alle regioni sono garantiti i due miliardi in più promessi. Il problema semmai è che le novità si fermano qui. Tetti di spesa, risparmi previsti dalla centralizzazione degli acquisti e vantaggi per l’industria farmaceutica.

I conti pubblici dopo la legge di bilancio 2017

Nella Relazione alla legge di bilancio 2017 si può leggere cosa accadrà ai conti pubblici con la manovra 2017-19. Nel triennio, spesa pubblica ed entrate aumentano rispettivamente di 19 e 55 miliardi. Ma cresce anche il deficit pubblico. Da dove nascono le preoccupazioni di Bruxelles e dei mercati.

Il Punto

Con la manovra 2017-19, la spesa e le entrate totali arriveranno a 836 e 796 miliardi nel 2017, per poi salire di 19 e 55 miliardi a fine triennio. L’aiuto all’economia verrà da un deficit maggiore di quanto preventivato. In un quadro di sostenibilità dei conti pubblici, secondo il governo. Bruxelles e mercati non ne sembrano convinti. Sulla spesa sanitaria l’esecutivo mantiene le promesse fatte alle regioni: +2 miliardi nel 2017 (e +1 nei due anni seguenti). Con le risorse arrivano però più compiti da svolgere, anche in termini di livelli di assistenza da garantire.
Serve a far cassa in tempi rapidi, ma ha tutte le caratteristiche di un ennesimo condono fiscale la rottamazione delle cartelle di pagamento in occasione della chiusura di Equitalia. Contiene misure inique e – come tutti i provvedimenti del genere – premia i contribuenti meno meritevoli.
Dopo il caso della tassazione-regalo della Apple in Irlanda, la Commissione Ue prova a rendere obbligatorio dal 2019 per i grandi gruppi un criterio unico di determinazione della base imponibile. Peccato che manchino il coordinamento tra amministrazioni nazionali e un organo comunitario per risolvere dubbi e contestazioni.

La legge di bilancio 2017

Ecco il testo della legge di bilancio presentato al Parlamento.

Sotto le cartelle rottamate, un nuovo condono fiscale

La definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo non sembra essere altro che un condono fiscale. Elimina infatti sanzioni e interessi di mora per tributi non pagati. In più crea disuguaglianze tra contribuenti e non risponde agli obiettivi del governo. Un provvedimento per fare cassa.

Fine delle tassazioni-regalo alle grandi imprese in Europa?

La Commissione europea ripropone una direttiva sulla base imponibile comune per le imprese europee. A partire dal 2019, sarà un criterio unico obbligatorio a stabilirla, mentre l’aliquota applicabile resta quella del paese di sede. Per la base imponibile consolidata comune bisogna ancora aspettare.

Il Punto

Nel disinteresse dei media, il decreto fiscale porta con sé una misura che dovrebbe fruttare 2,8 miliardi di gettito annuo aggiuntivo. È il nuovo sistema di trasmissione telematica dei dati Iva all’Agenzia delle entrate. Che potrà così incrociare le dichiarazioni cliente-fornitore. Ma non vale per i dettaglianti.
Il bicameralismo perfetto – dicono i sostenitori del sì al referendum – rallenta l’iter dei progetti di legge. Certo è che da noi approvare una legge richiede 247 giorni, più che in Spagna e meno che in Francia. Se a presentare la proposta è il governo bastano sei mesi mentre per le leggi di iniziativa parlamentare si va oltre i 500 giorni.
Esemplare di quanto siano malsani gli intrecci tra società partecipate e politica è la vicenda delle due aziende dei trasporti di Torino. Che vantano crediti verso il comune riconosciuti dalla politica ma non dai criteri contabili. Un sistema opaco andato in crisi dopo il cambio di assetto nel potere cittadino.
Dopo sette anni di negoziati, il Ceta – accordo di libero scambio Ue-Canada – giunge in dirittura d’arrivo. All’ultimo momento ha cercato di bloccarlo la regione francofona del Belgio. Motivo del contendere: una clausola sull’arbitrato internazionale. Tipico esempio del localismo che paralizza l’Europa ogni giorno di più.
Sultano repubblicano, Erdogan ha islamizzato la Turchia e costruisce carceri per i dissidenti. E sulla scena internazionale si muove con disinvoltura tra grandi potenze e stati vicini. Ma il boom economico alla base del suo consenso sta svanendo mentre la politica liberticida rischia di bloccare la crescita del paese.

Fausto Panunzi e Riccardo Puglisi rispondono ai commenti al loro articolo “Tagli alla politica: non è tutto oro quello che luccica

La svolta verso il fisco 2.0 inizia dall’Iva

Nel decreto fiscale non ci sono solo misure una tantum. Ce ne sono altre, come quelle sulla trasmissione dei dati fra soggetti Iva, che dovrebbero aumentare strutturalmente il rispetto degli obblighi. E rappresentano una quota importante delle maggiori risorse per finanziare la manovra.

Vizi e virtù del bicameralismo

Nella campagna referendaria si discute molto di velocità di approvazione delle leggi. Il confronto con altri paesi mostra che in media il nostro parlamento non impiega più tempo per varare una legge. Ma c’è una grande differenza tra decreti del governo e norme di iniziativa parlamentare.

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