DOMENICA 14 GIUGNO 2026

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Il Punto

Come si fa a indurre i manager a perseguire gli interessi degli azionisti e non i propri? Pagarli bene non basta. Meglio responsabilizzarli in modo equilibrato: non indurli a prendere rischi eccessivi e tenere conto dei loro incentivi di carriera. Studiando questi temi Oliver Hart e Bengt Holmstrom si sono meritati il Nobel 2016 per l’economia.
Nell’America che si avvicina alle elezioni presidenziali si allunga l’ombra dello sconfitto Bernie Sanders sui programmi economici di Clinton e Trump. A far breccia – prima di tutto nel cuore dell’elettorato – è la resistenza all’approvazione e al rinnovo degli accordi di libero scambio con Asia, Ue e Messico. Tra le questioni lasciate irrisolte da Obama, la guerra civile in Siria. Un conflitto pesante soprattutto in Europa che vede un flusso di rifugiati pari al 15 per cento del totale. Ce n’è a sufficienza per alimentare una crisi drammatica. Che durerà se i paesi Ue non si accorderanno su regole comuni.
Per dare ossigeno alla Grecia l’Unione concede altri 2,8 miliardi di prestiti. Stavolta però il Fondo monetario non vuole partecipare, a meno che non si parta da un tema sgradito a Bruxelles: la cancellazione del debito di Atene. Sullo sfondo è tornato positivo lo spread del Btp italiano rispetto a quello spagnolo, una misura della fiducia relativa degli investitori nei due paesi. A Madrid da oltre nove mesi non c’è un governo. Ma l’Italia – nonostante gli acquisti della Bce – è appesa al rischio referendum.
Più di metà dei piccoli investitori italiani vogliono solo prodotti finanziari a rischio zero e alto rendimento. Così dicono le risposte a un questionario sulle scelte d’investimento. Ancora una volta balza in evidenza la scarsa conoscenza dell’abc su questi temi. Che fa male a tutti, anche a banche e consulenti.
Gli italiani hanno scarsa fiducia nella stampa. Alle ragioni storiche di questo cattivo rapporto (linguaggio poco comprensibile, fatti non separati dalle opinioni) forse se ne può aggiungere un’altra: i giornalisti sono più a sinistra dei loro concittadini. Così si fanno leggere prevalentemente da quelli con le stesse idee.

 

Tutti politici i costi della crisi dei rifugiati

Se la crisi dei rifugiati è una sfida per i singoli paesi e per le prospettive future dell’Unione europea, la risposta può essere solo in un nuovo quadro normativo comune. Gestione comune delle domande di asilo prima dell’arrivo in Europa. E un meccanismo di distribuzione dei migranti “flessibile”.

Debito di Atene, pomo della discordia tra Europa e Fmi

L’Eurogruppo ha approvato la concessione della nuova tranche di prestiti alla Grecia. Ma resta acceso lo scontro con l’Fmi su un eventuale taglio del debito. Difficile stabilire con certezza chi ha ragione. Come dare più tempo ad Atene per tornare a finanziarsi sul mercato a tassi ragionevoli.

Risparmio: niente rischi, siamo italiani

Timore di perdite, scarsa educazione e mancanza di fiducia scoraggiano la partecipazione al mercato finanziario e portano il risparmiatore italiano a fare scelte sbagliate. Le scienze cognitive aiutano a ripensare il ruolo degli intermediari e potenziare le capacità decisionali degli investitori.

Ma i giornalisti sono troppo di sinistra?

I giornalisti italiani si collocano politicamente più a sinistra dei cittadini. Ne consegue una scarsa fiducia dei lettori nella carta stampata. Perché i giornali non reagiscono? Perché a leggerli e comprarli sono coloro che hanno una posizione ideologica in media più vicina a chi li scrive.

Clinton-Trump: la sfida in diretta

Manca poco alle elezioni presidenziali americane e la campagna elettorale è più accesa che mai. Archiviati i primi dibattiti televisivi (vinti tutti da Hillary, a detta degli esperti) e schivando scandali e polemiche di ogni genere, è bene dare un’occhiata ai sondaggi per cercare di capire dove l’opinione pubblica americana si stia effettivamente indirizzando.

Lotta alla povertà: serve un Piano coerente

Siamo a un passaggio cruciale delle politiche contro la povertà in Italia. Se il Piano nazionale non sarà formulato in modo da evitare la continua frammentazione categoriale, il reddito di inclusione diventerà l’ennesima tessera di un assemblaggio casuale di trasferimenti di reddito, inefficiente e iniquo.

Quei bambini vittime della violenza sulle donne

L’indagine dell’Istat sulla violenza contro le donne permette di capire la vastità e le caratteristiche del fenomeno. Nonostante la maggiore consapevolezza, resta molto da fare. A subirne le conseguenze sono anche i bambini ed è urgente una politica seria per tutelare gli orfani di femminicidio.

Il Punto

Dopo che nei suoi primi due anni di vita il governo Renzi ha frammentato l’assistenza fra troppe categorie di bisognosi, è ora di definire un Piano nazionale contro la povertà. Prima della legge di bilancio e sapendo che la scarsità di risorse obbligherà a fare scelte graduali.
Violenza sessuale, fisica o psicologica: a subirla quasi 10 milioni di donne in Italia. Spesso a opera dei partner o degli ex. Dalla seconda indagine Istat sul tema emergono le altre vittime dei femminicidi: i bambini, tra i quali si contano 1.600 orfani dal 2000 a oggi. Le istituzioni non possono dimenticarli.
In seconda elementare le conoscenze di matematica e italiano, misurate con i test Invalsi, sono suppergiù le stesse tra gli alunni delle varie regioni. Poi, nel corso degli studi, il Nord sale sopra la media nazionale e il Sud perde terreno. E già in seconda superiore il divario è drammatico.
Dopo il referendum di giugno per ora – a parte il calo della sterlina – non si osserva il chiaro peggioramento dell’economia che molti si attendevano dalla Brexit. A incidere in negativo saranno i proclami autarchici di chi vuole censire i lavoratori stranieri e privilegiare le assunzioni dei britannici doc. Sull’altra sponda dell’Atlantico, al momento i sondaggi assegnano a Hillary Clinton un chiaro vantaggio rispetto a Donald Trump. Ma la distanza tra i due potrebbe assottigliarsi. Li seguiremo – aggiornando la nostra infografica – durante il mese che ci separa dal voto.
I siriani di Assad e le milizie ribelli, i russi e gli americani, i curdi, i turchi: sono tanti, troppi, ma non le uniche truppe che si affrontano dentro e intorno ad Aleppo, l’antica città che sta diventando un cumulo di macerie. Vediamo i mutevoli schieramenti delle forze in campo di questa guerra senza fine.
Per le piattaforme web come Facebook e Blablacar ci vuole qualche regola. Per ridurre il loro strapotere, difendere la privacy degli utenti e tassarle come le altre attività economiche. Parlamento italiano e Ue stanno preparando misure che – già si sa – saranno difficili da applicare.

 

 

Clinton-Trump: la sfida in diretta

Manca esattamente un mese alle elezioni presidenziali americane e la campagna elettorale è finalmente entrata nel vivo. Archiviati i primi due dibattiti televisivi (tra i Hillary e Donald il primo, tra i candidati alla vice presidenza il secondo) e schivando polemiche varie a ogni piè sospinto, è bene dare un’occhiata ai sondaggi per cercare di capire dove l’opinione pubblica americana si stia effettivamente indirizzando.

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