Dopo i risultati delle elezioni in due paesi europei, è più semplice schierarsi a favore di un sistema elettorale a doppio turno. In Francia, ha permesso di neutralizzare posizioni ritenute troppo estreme. In Spagna la legge elettorale proporzionale ha prodotto un rebus di difficile risoluzione.
Le fonti ufficiali e amministrative convergono su alcuni punti per quanto riguarda la dinamica dell’occupazione nel 2015. Aumentano gli occupati, soprattutto nei servizi e nel lavoro dipendente. In calo i rapporti di collaborazione, mentre sono consistenti gli effetti della decontribuzione.
Con l’approvazione della legge di Stabilità 2016 nei due rami del Parlamento e in attesa della pubblicazione della nota tecnico-illustrativa definitiva da parte della Ragioneria generale dello stato si può comunque calcolare in che misura l’impegno preso dal governo di ridurre le tasse sarà rispettato nel 2016 e negli anni successivi. I dati complessivi di variazione delle entrate e delle uscite dello stato presentati dal governo a ottobre sono stati complessivamente rispettati anche dopo il dibattito parlamentare, con l’eccezione del rinvio (proveniente dal governo) del taglio dell’Ires al 2017 per far posto alle voci del cosiddetto “pacchetto sicurezza” (ad esempio, i 500 euro ai diciottenni e gli 80 euro alle forze dell’ordine).
Dal 2010 la percentuale di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale in Italia è aumentata molto più della media europea. La situazione è grave anche perché nel nostro paese non è mai stato introdotto un reddito minimo. Le misure previste dalla legge di stabilità sono un punto di partenza?
Le pluriclasse sono composte da alunni di età diverse iscritti ad anni di scuola diversi. In Italia si trovano nei comuni delle cosiddette aree interne. Sono un bene o un male per i bambini? Difficile dirlo perché non ci sono dati per studiarle. E allora come decidere se mantenerle o chiuderle?
I problemi dell’università italiana si risolvono solo delineando senza ipocrisie un mercato della formazione. Dove le tasse universitarie rappresentano la quota più significativa del bilancio degli atenei, ridimensionando il ruolo dei fondi pubblici. Per i meritevoli, sostanziose borse di studio.
Molti le considerano il meccanismo ideale per selezionare i candidati alle elezioni generali e locali, ma le primarie non “sconfiggono” il ceto politico professionale. Tentano semmai di rinvigorire l’immagine dei partiti, da tempo logorata in tutta Europa. Partiti e regole standard per utilizzarle.
La Fed mette fine all’epoca dei tassi zero. Con l’obiettivo di liberare i mercati dall’incertezza di una decisione attesa. Che però per il resto non convince. Perché alzare il costo del denaro se l’inflazione è oggi quasi nulla e anche domani ci si aspetta che rimanga bassa?
Bankitalia propone di vietare la vendita di obbligazioni subordinate al pubblico dopo che questi strumenti finanziari hanno mandato sul lastrico molti clienti delle quattro banche insolventi. Ci sarebbero anche misure meno draconiane: informare sui rischi senza mettere in crisi una fonte importante di approvvigionamento (74 miliardi) del sistema bancario.
16,5 trilioni (migliaia di miliardi) di dollari: non è l’economia di Zio Paperone, è la cifra stimata per investimenti e tecnologie nei prossimi 15 anni sulla base degli impegni presi alla Conferenza sul clima. Si andrebbe verso un nuovo modello di sviluppo che rivoluzionerebbe le logiche di governi, banche e imprese.
Mancano analisi sull’efficacia sociale dei generosi sussidi pubblici al trasporto ferroviario e ai collegamenti con le isole. Di certo, in parte sono sprecati: ne beneficiano anche persone con reddito medio-alto mentre spesso chi è più povero finisce per usare il trasporto su gomma, penalizzato dalle tasse. A conferma del fatto che la mancanza di equità rimane uno dei nodi irrisolti del paese. Cominciando dalle erogazioni di assistenza sociale: i più benestanti ricevono il 20 per cento delle risorse per il sostegno alle famiglie e il 18 per cento di quelle per il contrasto alla povertà. Oltre 4 milioni di persone in povertà assoluta, invece, non ricevono nulla.
I contratti di lavoro precari in declino a favore di quelli stabili, in aumento per tutto il 2015, come mostra il grafico che pubblichiamo. Grazie più alla decontribuzione per i nuovi assunti o più alle tutele crescenti del Jobs act? Da gennaio 2016, quando si ridurrà la prima, troveremo la risposta.
Francesco Pastore risponde ai commenti al suo articolo “Così i dipartimenti bloccano la riforma dell’università”
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Dopo dieci anni la Fed è tornata ad alzare i tassi. Ma si profila davvero un rialzo dell’inflazione? In realtà mentre gli argomenti a favore di una permanenza dei tassi zero sembrano chiari, quelli per intraprendere un percorso di rialzo lo sono molto meno. L’obiettivo della stabilità finanziaria.
Per raggiungere gli obiettivi sanciti nell’accordo di Parigi è determinante che siano messe a disposizione le risorse necessarie per gli interventi che riducano le emissioni o ne mitighino gli effetti. Un messaggio chiaro ai governi e alla comunità finanziaria verso un deciso cambiamento di rotta.