Convegni come quello di Villa d’Este solleticano l’ego dei partecipanti ma non hanno alcun contenuto di sostanza. Inoltre incentivano un’ informazione superficiale, e rafforzano l’antipolitica diffondendo l’immagine di politici che passeggiano con industriali e banchieri mentre il paese è in crisi.
I convegni di Cernobbio (o del World economic forum a Davos o del Bilderberg group) brillano per la superficialità della discussione e dell’informazione che generano. Qualcuno potrebbe dire che non fanno male a nessuno. Ma in realtà hanno dei costi sociali da non sottovalutare.
Includendo nel calcolo del Pil anche pezzi dell’economia criminale (contrabbando, prostituzione e droga), oltre che l’economia sommersa, si rendono i rapporti deficit/Pil e debito/Pil irrilevanti nel giudicare la capacità di un paese di ripagare il proprio debito. Il Pil dovrebbe misurare la capacità di un paese di produrre reddito imponibile.
Alcune idee buone nell’ennesima riforma della scuola proposta dal Governo. Sui due temi fondamentali, però, rischia di fallire. Uno è l’assunzione di 150 mila precari che assegna priorità ai loro diritti rispetto al diritto degli studenti di avere insegnanti capaci. L’altro è la valutazione delle scuole che si accompagna all’autonomia degli istituti: sbagliato il metodo e nebulose le conseguenze. Pochi gli studenti delle superiori che studiano economia (quelli degli istituti tecnici economici, ex ragioneria). E la studiano male con insegnanti di norma poco competenti. Non stupisce che siamo agli ultimi posti nelle classifiche internazionali sulle conoscenze economiche e finanziarie. Cosa si può fare per adeguarci?
È boom del car sharing nelle grandi città del Nord e del Centro. Ma è proprio vero che tra i vantaggi che offre ci sono anche benefici ambientali? A ben guardare no.
Convegno de lavoce.info
“Criminalità, corruzione e crescita” è il titolo del convegno 2014 de lavoce.info che si terrà la mattina di mercoledì 17 settembre. La partecipazione all’incontro, a porte chiuse, è riservata alla redazione de lavoce.info e a chi ci ha finanziato con almeno 100 euro o raggiunge cumulativamente 100 euro di donazione negli ultimi tre anni. Chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione! Questo sito vive prevalentemente grazie al contributo dei lettori. Che, ancora una volta ringraziamo di cuore.
L’inclusione dell’economia criminale all’interno del Pil avrebbe un senso “economico” solo se l’Europa intendesse legalizzare quel tipo di attività. Così, invece, rappresenta solo una fonte di errori statistici incommensurabili. I concetti di “domanda di mercato” e “comune accordo tra le parti”.
La proposta del Governo punta a cambiare il funzionamento del sistema scuola. Ha una sua coerenza ed è argomentata in maniera comprensibile e documentata. Cruciale però definire bene i due grandi temi delle nuove assunzioni e della valutazione. Altrimenti, possono far fallire l’intero progetto.
Nella scuola italiana l’insegnamento dell’economia non ha oggi molto spazio. D’altra parte non sono solo i ragazzi a essere ignoranti in materia, anche gli adulti hanno molte lacune. L’educazione finanziaria dovrebbe partire fin dai primi anni di scuola. EconoMia e gli altri progetti pilota.
Dopo un avvio stentato, il “car sharing” sembra ormai destinato a rapida diffusione. Tanto che a Roma, così come a Firenze e in altre città, hanno pensato di fotocopiare il bando di Milano. Ma, se boom dev’essere, è opportuno che sia accompagnato da una ben maggiore attenzione alle emissioni.
Molti annunci e pochi provvedimenti. Ecco, in sintesi, un bilancio dei primi sei mesi del Governo insediatosi il 22 febbraio, sui più importanti temi dell’economia e della società. Un dossier preparato dalla redazione.
La deflazione è un pericolo reale per l’Eurozona: unita alla stagnazione può diventare una tenaglia letale per i paesi con alto debito pubblico. Uscirne si può, a patto di vincere alcuni tabù. Per esempio, avviando una politica di investimenti pubblici finanziata direttamente dalla Bce.
Difficile fare il watchdog -vocazione de lavoce.info- se si può lavorare solo su slides anziché su testi di provvedimenti. Ma la politica del Governo Renzi in questi primi sei mesi è piena di raffiche di annunci ben presentati in powerpoint nelle conferenze stampa e molto avara di articolati, relazioni tecniche e decreti attuativi. Unica eccezione le riforme istituzionali che hanno consumato non poco capitale politico del premier e del Parlamento. I decreti sulla pubblica amministrazione e sul lavoro sono aggiustamenti marginali non sempre coerenti con le riforme prospettate. Tracciamo un bilancio di questo primo periodo in un Dossier della redazione che esamina brevemente i diversi temi.
Sorpresa sui mercati perché la Bce ha tagliato i tassi d’interesse già vicini allo zero. Ma non è questa la mossa di Draghi più significativa. Maggiore importanza ha l’acquisto di asset backed securities e covered bonds che aumenterà la dimensione del bilancio della banca centrale. È finalmente un passo verso il quantitative easing? Forse sì. È letale la tenaglia stagnazione-inflazione in cui rischia di essere schiacciata l’Europa. Come uscirne? Abbiamo aperto un confronto e ne discuteremo anche al nostro convegno con un opinion maker tedesco. Intanto, pubblichiamo un’altra proposta.
Per la scuola in Italia non spendiamo meno che negli altri paesi: spendiamo male. E gli insegnanti non sono pochi, ma male assortiti. Il Governo Renzi, però, mentre proroga il blocco dei contratti nella PA, ha deciso di stabilizzare 150 mila precari senza una valutazione di questi docenti.
Quali saranno i lavori più richiesti e meglio pagati tra dieci anni? Difficilissimo fare previsioni. Vediamo alcuni suggerimenti utili. Con qualche sorpresa.
Convegno de lavoce.info
“Criminalità, corruzione e crescita” è il titolo del convegno 2014 de lavoce.info che si terrà la mattina di mercoledì 17 settembre. La partecipazione all’incontro, a porte chiuse, è riservata alla redazione de lavoce.info e a chi ci ha finanziato con almeno 100 euro o raggiunge cumulativamente 100 euro di donazione negli ultimi tre anni. Chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione! Questo sito vive prevalentemente grazie al contributo dei lettori. Che, ancora una volta ringraziamo di cuore.
L’assunzione ope legis di 150mila precari è forse il prezzo che il Governo ha dovuto pagare per introdurre importanti novità nel mondo della scuola. Come gli aumenti retributivi legati al merito individuale dei docenti. Resta però da capire quale sarà la reale autonomia degli istituti.