Alla fine, sarà il Consiglio europeo o il neo-eletto Parlamento a decidere sul prossimo presidente della Commissione? Con un ruolo di co-decisione del Parlamento, anche nell’Unione si affermerebbe in modo più corretto il circuito vitale proprio delle democrazie: voto, parlamento, governo.
Si possono dare tre interpretazioni al dispositivo di legge che permette ai comuni di aumentare fino allo 0,8 per mille la somma di Tasi e Imu. Una favorirebbe gli inquilini, una seconda è la soluzione più lineare, mentre la terza peserebbe sulle casse comunali. Quali saranno le scelte dei comuni?
Il passaggio da graduatorie locali a una unica graduatoria nazionale per l’accesso alla facoltà di medicina ha avuto effetti positivi. Il principale è che il meccanismo premia effettivamente il merito, favorendo gli studenti che ottengono i punteggi più alti al test. La mobilità delle matricole.
A due anni dall’ultimo concorso, si ritorna a parlare di reclutamento nella scuola. La proposta del ministro Giannini proroga una graduatoria che doveva avere validità limitata, rimettendo in discussione i punti fermi raggiunti.
Quanto influiscono le tecnologie sullo scarso numero di libri letti da bambini e ragazzi? Hanno tutte un effetto negativo o alcune possono stimolare curiosità e condivisione? E quanto conta la famiglia? Un’analisi sui dati dell’Istat. Con una speranza per il futuro e qualche dubbio.
Un Parlamento molto cambiato è uscito dal voto europeo. Populisti ed euroscettici hanno conquistato seggi come non mai. E alcune regole e prassi (come la scelta del presidente della Commissione) vengono messe in discussione.Â
Mentre il Governo s’impegna a rafforzare i poteri dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, bene che nella lotta al malaffare sia impegnata in prima persona anche l’Autorità antitrust, perché la collusione negli appalti che distorce i meccanismi di mercato si accompagna spesso alla corruzione di dirigenti o amministratori pubblici. Vediamo cosa fa e cosa può fare.
Per una Stanford europea
Di Giovanni Azzone e Andrea Sironi
il 04/06/2014
in Commenti e repliche
Milano ha le carte in regola per diventare il centro di una Silicon Valley europea? Servirebbe uno sforzo congiunto di atenei, istituzioni e società civile. L’opinione dei rettori del Politecnico e della Bocconi.
Leggi tutto