SABATO 21 MARZO 2026

Lavoce.info

Il Punto

L’Italia ha bisogno di un Governo che sappia cogliere le occasioni offerte dai timidi segnali di ripresa spezzando il circolo vizioso di stretta creditizia e sofferenze bancarie. Si deve puntare in Europa sul negoziato per la revisione del ruolo dei fondi strutturali, rendendoli fondi per sostenere le riforme strutturali.
Le confessioni di Gabriello Mancini, presidente uscente della fondazione Monte dei Paschi di Siena, documentano il sistema di potere che ruotava (e ruota tuttora) intorno all’intreccio banca-fondazione-politica portando l’istituto di credito sull’orlo della bancarotta. È ancora possibile il risanamento della banca più antica del mondo? Un dossier ricostruisce la vicenda.
Resi pubblici gli importi delle pensioni d’oro, gli italiani continuano a non sapere quanto i beneficiari di tali pensioni hanno effettivamente versato. Serve per capire se sono diritti acquisiti, come sostiene la Consulta, o regali acquisiti. Ci vuole una grande operazione di trasparenza.
Proseguono gli sbarchi sulle coste italiane di persone in cerca di lavoro e di asilo. Molti meno di quelli evocati a suo tempo dal ministro degli Interni Maroni e da quello della Difesa La Russa. E oggi il nuovo ministro degli interni, Alfano, evoca i mercanti della morte.
Un intervento di 3 assessori-colleghi di scienza delle finanze sulla riforma dell’Imu.
Lavoce.info ha compiuto undici anni di vita. Un’altra tappa che non si sarebbe potuta raggiungere senza il contributo finanziario di voi lettori. Per questo vi chiediamo ancora una volta di contribuire con le vostre donazioni . Chi ci ha finanziato con 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente con 200 euro di negli ultimi quattro anni avrà la possibilità di partecipare al nostro convegno annuale a porte chiuse mercoledì 25 settembre all’Università di Pavia.

Mps alla resa dei conti

La pulizia effettuata nel Monte dei Paschi di Siena è stata notevole e coraggiosa. Come mai allora il risanamento è ancora in forse? Il sistema di potere ruotava (e ruota tuttora) intorno all’intreccio malsano tra banca, fondazione e politica. Un dossier ripercorre la crisi della banca più antica del mondo.

L’accoglienza umanitaria non è un optional

Proseguono gli sbarchi sulle coste italiane di migranti e rifugiati. Gli scafisti sono spesso mercanti di speranza, anziché di morte. Continuano gli appelli all’Europa: andrebbe superato il principio di una gestione nazionale del problema.

Quella rete che aiuta le imprese

Dal 2009, il contratto di rete consente alle piccole e micro imprese di aumentare la competitività attraverso forme di collaborazioni con altre aziende, anche di Regioni diverse, pur mantenendo la propria soggettività giuridica e autonomia operativa. Ma quanti lo usano? E per quali obiettivi?

Perché l’Italia ha bisogno di un Governo *

Le scelte del Governo nelle prossime settimane sono decisive per consolidare i segnali positivi registrati dalla nostra economia. Va spezzato il circolo vizioso di stretta creditizia e sofferenze bancarie. E in Europa si deve puntare sul negoziato per la revisione del ruolo dei fondi strutturali.

Cosa ci sarà al posto delle province?

Il Ddl di riforma dell’amministrazione locale è lontano dagli obiettivi di semplificazione e razionalizzazione che dovrebbe perseguire. L’assetto istituzionale appare frammentato, mentre non c’è chiarezza sulle funzioni attribuite a ciascun ente. Alla fine anche le province potrebbero rinascere.

Il Punto

Male dare segnali d’impunità su reati economici gravi come la frode fiscale e la sottrazione di utili ai piccoli azionisti. Minano la costruzione di canali di finanziamento alternativo alle banche per le imprese. Poco ha fatto in questa direzione il Governo Letta nei suoi primi cento giorni. Il documento che ne fa un bilancio ha link che funzionano ma contiene troppi proclami: il dire non è il fare. Non illudiamoci: la fine della recessione, segnalata da alcuni dati positivi sarà di breve durata se non si spezza il circolo vizioso fra sofferenze bancarie e accesso al credito da parte delle imprese.
Continua il confronto che abbiamo avviato sulla qualità della ricerca in Italia. I due responsabili della valutazione Anvur spiegano come leggere i dati e chiariscono alcune questioni controverse. Mentre la prorettrice di Ateneo del Politecnico di Milano risponde alle nostre domande. Ospiteremo volentieri altri interventi di suoi colleghi di altre università.
Negli organismi di vertice delle autorità indipendenti spesso non vengono nominati i più meritevoli. Come è appena successo con la nuova Autorità dei trasporti. Perché la logica delle nomine è tutta politica.
Soltanto se scenderanno ancora i prezzi delle case -soprattutto di quelle nuove- l’edilizia potrà ripartire. La bolla del mercato lo aveva eccessivamente squilibrato rispetto ai redditi delle famiglie.
 l’Iva grava maggiormente sui redditi bassi. Ma, analizzando la sua incidenza, si vede che si potrebbe renderla un po’ progressiva e compensare la sua regressività attraverso altre forme di tassazione. Elementi utili in vista di una decisione che continua a essere rinviata.
Lavoce.info ha compiuto questo mese undici anni di vita. Un’altra tappa che non si sarebbe potuta raggiungere senza il contributo finanziario di voi lettori. Per questo vi chiediamo ancora una volta di contribuire con le vostre donazioni . Chi ci ha finanziato con 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente con 200 euro di negli ultimi quattro anni avrà la possibilità di partecipare al nostro convegno annuale a porte chiuse mercoledì 25 settembre all’Università di Pavia.

Una valutazione molto chiara *

L’esercizio di valutazione della qualità della ricerca 2004-2010 è certamente complesso. Ma i suoi risultati sono chiari. Tuttavia, per rispondere ad alcune questioni sollevate dopo la pubblicazione del rapporto, l’Anvur precisa alcuni punti che potrebbero suscitare confusione e fraintendimenti.

Il Politecnico di Milano risponde sulla ricerca

di Donatella Sciuto, prorettrice di Ateneo del Politecnico di Milano

Autorità dei trasporti: qui comanda la politica

Il processo di costituzione della nuova Autorità dei trasporti ha compiuto un passo decisivo, ma si sono riproposti i tradizionali metodi “all’italiana” nella designazione dei vertici delle autorità indipendenti; sono metodi poco idonei per ottimizzare le scelte, e che per questo andrebbero rivisti.

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