LUNEDì 30 MARZO 2026

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POCHI RISPARMI DALLA DIFESA

Nel dibattito sulla manovra Monti non sono mancate le voci che hanno chiesto di compensare una spesa sociale inalterata con riduzioni per quella militare. Che però è pari a circa lo 0,50 per cento del Pil, se depurata di stipendi e pensioni. Eventuali tagli ai programmi d’armamento produrrebbero risparmi limitati. Anzi potrebbero avere forti conseguenze negative, considerato il ruolo dell’industria italiana in questo settore. Perché il nostro export militare significa comunque posti di lavoro, imposte e nuovi investimenti in ricerca.

COSÃŒ L’EUROPA HA SALVATO DURBAN

Un successo o un fallimento la conferenza di Durban sui cambiamenti climatici? Il giudizio dipende molto dalle aspettative che si erano riposte nell’incontro. Un atteggiamento realistico porta a sottolineare il ruolo attivo dell’Unione Europea in una negoziazione che resta complessa per diversi motivi. E a considerare positivo il fatto che sia riuscita a far accettare ai grandi emettitori come Usa, Cina e India un accordo globale legalmente vincolante legato al nuovo Kyoto. Non si è ancora salvato il pianeta, ma probabilmente si è salvato almeno il negoziato.

LE CATEGORIE DELL’EQUITÀ

I giornali di oggi sono pieni di insulti nei confronti delle categorie privilegiate, dalle farmacie ai tassisti ai deputati ai consiglieri provinciali, che ancora una volta sono riuscite a scamparla, piegando ai loro voleri perfino l’inflessibile ex commissario europeo alla concorrenza che aveva fatto vedere i sorci verdi a Microsoft.

QUANDO L’AUTORITÀ ANTITRUST NON AIUTA LA CRESCITA

Uno studio commissionato dalla Commissione Europea ha mostrato che un’efficace politica antitrust tende ad aumentare significativamente la crescita della produttività di un paese, un problema centrale per l’Italia. Tuttavia, il neo-nominato presidente dell’Agcm non ha competenze dirette in materia. Né particolarmente efficace si è dimostrata la politica perseguita dal suo predecessore. Molte differenze di costi con le autorità di altri paesi, che oltretutto utilizzano indicatori quantitativi e qualitativi per valutare il proprio operato, rendendo pubblici i risultati.

CHI PAGA LA DEINDICIZZAZIONE DELLE PENSIONI*

Il blocco dell’adeguamento all’inflazione delle pensioni è indicato spesso come una delle misure inique della manovra Monti. Ma le simulazioni mostrano che se si salvaguardano le pensioni più basse, il mancato aggiustamento ai prezzi chiama a un sacrificio maggiore gli assegni più alti, che di solito sono quelli erogati dall’Inps a pensionati di anzianità usciti dal lavoro negli ultimi anni. La deindicizzazione parziale può essere quindi vista anche come un modo per far contribuire maggiormente al risanamento dei conti chi ha beneficiato di norme ora in via di superamento.

NUOVE GARANZIE PER NUOVE BANCHE

L’articolo 8 della manovra prevede la concessione di garanzie pubbliche per la raccolta delle banche. È una garanzia straordinaria perché limitata al tempo strettamente necessario. E con procedure di concessione che, come è giusto, garantiscono rapidità e riservatezza. Soprattutto, però, può essere un’occasione da non perdere per avviare le modifiche e le trasformazioni delle quali il nostro sistema bancario ha bisogno.

MA LA DISCIPLINA (TEDESCA) NON È TUTTO

 Le conclusioni del Consiglio europeo, fatte proprie dai paesi dell’Unione con l’eccezione della Gran Bretagna, rappresentano la vittoria delle posizioni tedesche e segnano una linea di continuità rispetto al rafforzamento del Patto di stabilità e crescita, sancito nel cosiddetto patto EuroPlus. Il presupposto è che la crisi europea del debito nasca dalla mancanza di disciplina fiscale e che per uscirne sia necessario prevenire i disavanzi e rafforzare le sanzioni contro i paesi indisciplinati. Si tratta di un’analisi grossolana che avrà effetti recessivi sulla zona dell’euro.

L’ITALIA SALVATA DAI SUOI RISPARMIATORI

Per spezzare il circolo vizioso determinato dagli alti tassi di intesse sul debito pubblico, occorre fare affidamento sui risparmiatori italiani. Come hanno già fatto negli anni Novanta, dovrebbero acquistare fino a tre quarti dei titoli di Stato. In questo modo l’Italia potrebbe sopportare anche un lungo periodo di alti tassi. Alla Bce il compito di garantire la stabilità del sistema bancario. L’Italia non dovrebbe avere nessun problema di rispettare la nuova regola del deficit aggiustato per il ciclo al di sotto dello 0,5 per cento del Pil.

EFFETTO IMU

 Aver introdotto l’Imu sull’abitazione di residenza rende immediatamente iniqua la manovra Monti? In realtà, l’Imu sulla prima casa ha effetti distributivi meno negativi dell’Ici 2007. Non è così invece per le seconde case, per la contemporanea eliminazione delle rendite catastali dall’Irpef. Una scelta forse da riconsiderare perché assieme alla cedolare secca sui canoni di locazione erode ancor di più la base imponibile dell’Irpef, rendendola sempre più simile a un’imposta sui soli redditi da lavoro e pensioni. E se poi una parte dei “poveri” fossero solo evasori?

COME RICONOSCERE UN’AUTO DI LUSSO

 La manovra del governo aumenta la tassa di bollo per le autovetture che superano i 185 chilowatt. Il presupposto è che una vettura potente è una vettura di lusso. Ma non è un’equazione corretta perché non tiene conto del rapido deprezzamento delle auto e del fatto che esistono fuoriserie con meno chilowatt di una media cilindrata. È poi molto probabile che i produttori adeguerebbero i loro modelli in modo da aggirare la tassa. Meglio sarebbe allora fare riferimento al reale valore di mercato delle auto, utilizzando le già esistenti banche dati private.

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