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Il Punto

Con l’invecchiamento della popolazione, nei paesi occidentali scende la quota del Pil destinata agli investimenti pubblici e sale quella per pensioni, sanità e long term care. Per mantenere il livello attuale delle prestazioni di welfare occorre sviluppare un sistema multipillar, senza affidarsi solo al finanziamento a ripartizione o a soluzioni di pura mutualità o di assicurazione. Il turismo ha un ruolo importante dell’economia italiana e un altrettanto forte impatto sull’ambiente. I dati raccolti da Istat nei “Conti integrati economici e ambientali del turismo” indicano che la creazione di valore economico è compatibile con la tutela ambientale, a patto di intervenire non tanto sul numero dei viaggiatori, quanto sulle modalità di spostamento. Nel Regno Unito è il governo centrale a distribuire in varie località i richiedenti asilo. In quelle dove i rifugiati sono più “visibili”, il voto degli elettori si è spostato a destra. Anche perché partiti come il Reform UK di Nigel Farage sono riusciti a rendere il tema immigrazione centrale nel dibattito politico. Avere a disposizione tanti appelli d’esame sembra non essere un gran vantaggio per gli studenti degli atenei italiani. Dall’anno accademico 2010-2011, la facoltà di economia dell’Università di Bologna li ha dimezzati e, come mostra uno studio, i miglioramenti in termini di riduzione dei tassi di abbandono e dei tempi per il conseguimento della laurea sono stati evidenti.

Il “grafico per capire” di oggi risponde alla domanda se qualcosa è cambiato per il disavanzo pubblico Usa un anno dopo l’introduzione dei dazi. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Sandro Brusco, professore di Economia presso la Stony Brook University di New York, affrontiamo il tema dei limiti del sistema di tassazione in Italia, anche alla luce degli ultimi interventi contenuti nella legge di bilancio.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle banche. Gli istituti di credito svolgono un ruolo fondamentale nell’economia, ma la loro attività va sottoposta a regole trasparenti e alla supervisione di forti autorità indipendenti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mette a confronto i tassi ufficiali della Bce con il Taeg medio – il tasso annuo effettivo globale – applicato dalle banche sui mutui.

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Perché parliamo tanto di tasse?

  1. Il vero punto è che il modello economico centralizzato corrente, con 4 gatti giganti e tutti loro schiavi economici, non è tecnicamente, socialmente, naturalmente più sostenibile. La città moderna è insostenibile, il New Deal è una necessità, funziona, ma funziona in nuovi piccoli edifici, ovvero case uni/bifamiliari al massimo, capannoni, non condomini. Questo detto altrimenti implica che la nuova giusta densità di scala per l’industria moderna ad alto valore aggiunto, quella che possiamo fare noi, è casette e capannoni vicini si, ma non troppo, non già città dense di gallinai multipiano.

    Questo cambiamento è necessario e avverrà comunque, farlo con calma e programma pubblico, incentivi pubblici, rilancerebbe l’economia per un ventennio almeno e muterebbe il paese senza morti e feriti, così per raspare il fondo del barile si faranno morti e feriti con “gli anziani” a gioire perché sono terrorizzati dal cambiamento che uccidono senza rendersene conto i loro figli e nipoti e questi non han imparato ad esser adulti in media imponendo con la loro energia il cambiamento necessario per tutti.

    Forse è tempo che i Docenti di Economia studino un po’ di ingegneria, ma non di chimica, fisica, … di base, come avviene in Ing. Gestionale, facoltà nata con buona idea ma incapacità implementativa, bensì ad alto livello ovvero su cosa tecnologicamente e naturalmente (risorse) siamo in grado di fare e come funziona, così magari partoriranno scenari realistici che già furono visti un tempo, il Distributismo, che oggi è reso possibile dal digitale.

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