Il governo ha presentato i vari interventi sull’Irpef come misure di riduzione del cuneo fiscale, mentre di fatto hanno compensato il fiscal drag. Sulla base delle nuove regole fiscali europee, aver assunto questa posizione riduce la possibilità di spesa pubblica. Una ragione di più per introdurre un meccanismo esplicito di indicizzazione all’inflazione dell’imposta sul reddito. “Tassare i milionari” è uno slogan accattivante. Nasconde però la crisi della fiscalità quale elemento portante della democrazia: un sistema tributario che punta al vertice della piramide, ma poco progressivo nel suo funzionamento ordinario e privo di regole sui processi di accumulazione della ricchezza è probabilmente destinato al fallimento. Le opinioni dei cittadini su temi cruciali sono spesso influenzate da posizioni ideologiche o da fonti di informazione polarizzate. Quando però alle persone si offrono dati ed evidenze scientifiche, presentati in modo credibile e comprensibile, quelle convinzioni in molti casi cambiano. È il segnale della possibilità di un dibattito pubblico più razionale che arriva dai risultati di un esperimento.

Martedì 2 giugno è la Festa della Repubblica, l’appuntamento con la prossima NewsLetter de lavoce.info è quindi per venerdì 5 giugno.

Il “grafico per capire” di oggi si occupa dell’andamento dell’inflazione: di quella generale, di quella di fondo e di quella del carrello della spesa. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Mercoledì 3 giugno sarà online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Guido Ascari, professore di Economia all’Università di Pavia, Economic Advisor e Head of Monetary Policy della banca centrale dei Paesi Bassi, affrontiamo la questione del declino dell’economia italiana, reso impietosamente evidente dai dati.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alla guerra ai tempi dell’intelligenza artificiale. I conflitti si sono progressivamente digitalizzati, sollevando nuovi interrogativi e inediti problemi etici. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese analizza come varia da paese a paese la composizione della spesa militare, rispecchiando scelte strategiche, vincoli strutturali e modelli organizzativi molto diversi tra loro.

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