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Autore: Andrea Ballabio Pagina 1 di 2

ballabio Economista, laureato con lode in Economics all'Università Cattolica di Milano, con una tesi sul Federalismo Differenziato dal titolo "Differentiated ways of differentiated federalism: an international perspective". Nella medesima università, ha conseguito anche la laurea triennale in Economia delle Imprese e dei Mercati, con una tesi sulla Spending Review dal titolo "Spending review: an international perspective". I principali interessi e le maggiori attività di ricerca concernono l'Economia Pubblica, in particolare la Finanza Pubblica, il Federalismo Fiscale e i Servizi Pubblici Locali, la Public Governance, specialmente le competenze e il funzionamento delle diverse Istituzioni pubbliche e i sistemi federali, la Transizione Energetica, i Trasporti e la Mobilità Sostenibile e l'Economia Circolare.

Il Pnrr dei rifiuti in cerca di una strategia

Il Pnrr destina 2,1 miliardi alla gestione dei rifiuti. Ma serve un intervento chiarificatore che indichi i fabbisogni territoriali a partire dalle indicazioni delle regioni. Vanno sostenute solo le iniziative che hanno una reale prospettiva industriale.

Una Corsica autonoma è possibile

La Corsica è uno dei territori a maggior vocazione indipendentista al mondo. Ora Macron ha annunciato l’intenzione di riconoscere l’autonomia alla regione. Si placheranno così definitivamente le richieste secessioniste e le tensioni socio-politiche?

Tutti gli occhi sulla Catalogna

Torna alla ribalta la questione dell’autonomia della Catalogna. Il partito indipendentista della regione, con il suo voto, potrebbe permettere a Pedro Sanchez di formare un nuovo governo. Ma troppe concessioni non sarebbero accettate dal resto del paese.

Sull’autonomia differenziata ancora molto rumore per nulla

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sull’autonomia differenziata. Lascia aperte ancora tante questioni cruciali, dal ruolo del Parlamento ai Lep, fino al tema più importante: l’assegnazione delle fonti di finanziamento.

Il Pnrr delude su acqua e rifiuti

Il Pnrr riconosce le carenze attuali del servizio idrico, ma stanzia risorse inferiori ai fabbisogni. Sulla gestione dei rifiuti si limita invece all’enunciazione di principi generali, senza una strategia per costruire una rete integrata di impianti.

Fanghi e plastiche: un recupero da migliorare

L’Italia produce più rifiuti da attività economiche degli altri grandi paesi europei. È lo specchio di un modello orientato al riciclo. I margini di miglioramento sono ampi: richiedono regole precise e una spinta su efficienza e simbiosi industriale.

Rifiuti da attività economiche: guardare l’Europa per capire l’Italia

In Italia si ricicla molto. Ma la produzione di rifiuti delle attività economiche rimane saldamente “ancorata” all’andamento del Pil, a differenza di quanto accade in altri paesi europei. Mancano infatti impianti adeguati alla chiusura del ciclo.

Rifiuti “speciali”, ma non troppo

I rifiuti speciali crescono quanto il Pil. Sono spesso recuperati, ma l’aumento degli stoccaggi, la riduzione del numero degli impianti e i crescenti divari territoriali richiedono soluzioni che permettano di trattare tutte le tipologie in modo adeguato.

Diamo i numeri dell’autonomia italiana

I numeri dell’autonomia italiana, misurati dal Regional Authority Index, rivelano la distanza da paesi tradizionalmente federali o con regioni a vocazione autonomista. Le nostre regioni hanno però più potere rispetto a enti simili di stati centralizzati.

Transizione energetica a base di idrogeno

Nella transizione energetica l’uso dell’idrogeno come vettore di energia ha assunto un ruolo di primo piano. La crescita di un suo mercato a basse emissioni comporta importanti sfide tecnologiche, economiche e sociali. Da affrontare, anche in Italia.

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