Il deficit 2025 confermato dall’Istat al 3,1 per cento del Pil ha riacceso il dubbio che le prime stime sottovalutino l’economia. Ma le revisioni del Pil spostano il rapporto deficit/Pil di centesimi, non di decimi. E il problema non è chi fa i calcoli.
Autore: Francesco Vidoli
Francesco Vidoli è Professore associato di Statistica Economica presso il Dipartimento di Economia, Società, Politica dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Ha conseguito la laurea in Statistica Economica e il Dottorato di ricerca in Statistica Economica presso l’Università di Roma La Sapienza. La sua attività di ricerca si concentra sull’analisi dell’efficienza dei servizi pubblici, con particolare attenzione alla valutazione delle performance delle amministrazioni territoriali. I suoi interessi includono lo sviluppo e l’applicazione di indicatori compositi per la misurazione di fenomeni multidimensionali, nonché l’utilizzo di metodologie statistiche avanzate per la stima e il controllo dell’eterogeneità spaziale nei dati economici e sociali.
Il sistema per ripartire tra gli atenei la quota premiale basata sulla valutazione di qualità della ricerca è complesso, ma finisce per rispecchiarne la dimensione. Occorre riconsiderare gli obiettivi, rendendo più trasparente tutto il meccanismo.