Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 153 di 206

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Sommario 14 novembre 2006

Le stime sulla crescita del PIL nel terzo trimestre 2006 confermano che l’economia italiana va meglio. Ma i confronti con gli altri paesi europei e con gli USA mostrano che c’è ancora molto da fare per consolidare la crescita. Per questo è urgente che ripartano le liberalizzazioni. A cominciare dal mercato del gas, ben lontano dall’essere concorrenziale, come testimoniano due episodi di monopolio assoluto dell’Eni. E nei servizi pubblici locali, dove sono fortissime le resistenze degli amministratori di regioni, province e città che trovano nelle imprese partecipate delle galline dalle uova d’oro. Anche le barriere nella distribuzione resistono nonostante l’esperienza delle poche regioni che hanno liberalizzato sia molto incoraggiante. Il servizio postale è dominato dall’azienda pubblica, che può permettersi di abolire il francobollo ordinario trasformando tutta la corrispondenza in posta prioritaria.
Le elezioni di mid-term negli Stati Uniti hanno rivoluzionato il quadro politico? A ben guardare non più di un tanto, ma l’agenda di politica economica è cambiata.

Riccardo Del Punta commenta l’intervento di Tito Boeri e Pietro Garibaldi sul precariato.

Aggiornamento: Milton Friedman, un libero pensatore di Samuel Brittan
Non mancano i rischi nel commercio equo solidale di Leonardo Becchetti

Sommario 10 novembre 2006

LÂ’emendamento alla Finanziaria appena votato da Montecitorio cambia radicalmente la tassa sui Suv. Non vuole più riformare in senso ambientale la tassazione nei trasporti, ma solo “fare cassa”. I lavori di manutenzione delle autostrade non finiscono mai e i costi per le linee della Tav quadruplicano: per tenere sotto controllo i costi delle infrastrutture di trasporto è ora di creare un’autorità di regolazione. I risultati degli studi di settore devono diventare trasparenti, efficaci strumenti anti-evasione. I primi dati disponibili fanno capire le strategie dei contribuenti per renderli poco offensivi. Apriamo il dibattito sul disegno di legge Gentiloni con due interventi che criticano la proposta del Governo, giudicata troppo attenta a quanto accade nel segmento tradizionale della televisione analogica e inefficace riguardo agli sviluppi del digitale e di internet.
La Regione Lombardia ha avviato l’iter per ottenere più competenze. E’ previsto dall’articolo 116 della Costituzione. Ci possono essere vantaggi sul piano dell’efficienza, ma molti problemi su quello distributivo.

Cosa dice la stampa 2006-2007

Cosa ha detto la stampa

23 ottobre 2006 La Repubblica, Affari&Finanza
Vi Segnaliamo – lavoce.info, lo sguardo critico sullÂ’economia

Nel panorama variegato delle pubblicazioni online, un sito naviga sicuro: grafica semplice, no foto, no pubblicità, no effetti speciali. Solo contenuti, tutti da leggere e da approfondire. Stessa formula sin dalla nascita, quattro anni fa, quando un gruppo di docenti universitari e di esperti economici, finanziari e giuridici, tutti con una formazione internazionale, unì le forze all’indirizzo www.lavoce.info. Da allora per il sito è stata una costante crescita di contatti, i collaboratori sono interpellati da radio e tv, gli articoli vengono ripresi da importanti testate non solo italiane tanto che si sta preparando una versione inglese. Ora è stato doppiato il traguardo dei 4Omila iscritti alla newsletter. E nelle ultime settimane si sta verificando una sintomatica crescita dei contatti: da quando è stata presentata la Finanziaria. Il sito vive grazie ai contributi che i redattori devolvono, versando parte dei compensi che ricevono quando sono invitai a trasmissioni televisive. Ma ci sono soprattutto i contributi dei lettori, la cui lista è consultabile sullo stesso sito: non si accettano sostegni oltre i 5mila euro per garantire l’indipendenza de lavoce.info.
Redattori e collaboratori sono volontari, formula anglosassone che fa leva sull’ingrediente fondamentale: la fiducia dei lettori. «Siamo un watchdog del mondo economico, abbiamo le competenze per capire cosa sta dietro ai numeri e alle misure politiche», dice Tito Boeri, fra i membri stabili del sito, economista della Bocconi e direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti. «La redazione è fatta da economisti che hanno incarichi di responsabilità e che hanno le carte per valutare la politica economica italiana. C’è poi un denominatore comune, la passione civile, che mette le competenze al servizio delle analisi e dell’operato dei governi: è la chiave del nostro successo, i lettori vengono da noi per trovare un’informazione obbiettiva e qualificata».

21 ottobre 2006 Corriere della sera
L’EX MINISTRO AL «CORRIERE», Tremonti: la manovra? Esagerata. Basterebbero misure per 15 miliardi
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Lei definì gli economisti di lavoce.info una setta di Scientology. Conferma quel giudizio ora che criticano anche il nuovo governo? (Nicola, Milano)
«Loro sono professori di economia, io di diritto. Alla base di quel giudizio c’era che, secondo me, sono poco attenti a certi fatti sostanziali e materiali che sono la fattibilità politica delle cose. Con noi sono stati particolarmente critici, adesso mi sembrano giustamente critici».
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Sommario 6 Novembre 2006

Il ministro del Lavoro Cesare Damiano risponde alle “7 domande” poste da lavoce.info sull’operazione Tfr varata con la Finanziaria. Si profila un conflitto di interessi fra esecutivo e lavoratori nell’indirizzare ai fondi pensione fin dal primo gennaio 2007 i flussi del Tfr nelle imprese con più di 50 addetti. Quindi il governo non ha alcun incentivo a lanciare una campagna capillare per incoraggiare i lavoratori a trasferire il Tfr ai fondi pensione fin da subito.
Si annuncia una nuova legge per la sanità: in attesa di leggerla ripercorriamo le riforme succedutesi in questi anni. Alla luce di queste esperienze bene rafforzare la fissazione delle tariffe di prestazione, imporre stringenti vincoli ai bilanci delle Asl e puntare di più sulla libertà di scelta dei pazienti.
Si profila uno stallo sulla questione del precariato. Torniamo su alcune proposte per uscire dal vicolo cieco.

Sommario 30 ottobre 2006

Inizia lÂ’anno accademico e rimangono tutti i problemi dellÂ’università italiana. La riforma del “3+2” ha democratizzato lÂ’accesso agli atenei, ma non lÂ’uscita. Così gli studi universitari non promuovono la mobilità sociale. Sul versante dei docenti, non è il precariato il vero problema. LÂ’anomalia sta nella carriera accademica mal retribuita (soprattutto allÂ’avvio) e poco basata sul merito. Bisognerebbe dare agli atenei massima autonomia e libertà dÂ’iniziativa.
Sono poco chiari molti aspetti dello smobilizzo del Tfr, previsto dalla Finanziaria. Ad esempio, non è chiaro se le decisioni dei lavoratori sulla destinazione del Tfr varranno anche in senso retroattivo, a partire dal 1° gennaio 2007. I dati sugli accantonamenti nelle imprese con più di 50 addetti documentano che il governo scommette contro il decollo della previdenza integrativa.

Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, replica all’intervento di Boeri e Garibaldi sulla oncertazione. 

Gilberto Muraro commenta l’intervento di Daniela Marchesi sulle inefficienze della nostra macchina giudiziaria. La controreplica dell’autrice.
In occasione della manifestazione dei precari di Roma, proponiamo un intervento  di Marco Zanotelli e Ursula Huws sull’industria dei call center. 

Aggiornamento: Il debito sopra Berlino, di Thiess Buttner.

Sommario 26 ottobre 2006

Con la legge Mastella il governo ha iniziato a mettere mano alla macchina giudiziaria. Un sistema inefficiente anche perché le risorse sono mal distribuite, come risulta dai confronti internazionali. E perché rimangono forti incentivi al processo lungo. La soluzione delle controversie civili potrebbe essere regolata con i metodi alternativi che funzionano in altri paesi, ma è proprio l’eccessiva lentezza della giustizia a rendere poco efficace questo rimedio. La riforma Castelli, attualmente sospesa, non è tutta da cestinare. La separazione delle carriere forse va fatta, ma gradualmente. E si può migliorare il controllo sulla professionalità dei magistrati, rispettando la loro indipendenza. La giustizia inefficiente comporta un alto costo per il sistema economico ed è una barriera agli investimenti. Lo conferma un raffronto fra le province italiane.

Antonio Marzano,

presidente del Cnel, con i due vicepresidenti (in rappresentanza delle associazioni dei lavoratori dipendenti e dei datori di lavoro) Giuseppe Acocella e Vittorio Fini commentano lÂ’intervento di Boeri e Garibaldi sulla concertazione. Un commento incentrato sulla questione della rappresentanza anche da parte del segretario della UIL, Luigi Angeletti.

Sergio Nicoletti Altimari, consigliere del ministro dell’economia, 
commenta le nostre analisi sulla Finanziaria.

Nell’economia e nelle idee

“Grazie a lei e ai suoi compagni di ventura per la passione e la lucidità con cui date voce a quella parte d’Italia che vuole crescere, nell’economia e nelle idee.”

Andrea Puricelli
CREDIT SUISSE

Sommario 24 ottobre 2006

Al tavolo della concertazione si svolge un teatrino lontano dagli interessi reali del paese. E nessuno verifica chi rappresenta che cosa. EÂ’ ora di cambiare le regole. Per esempio trasformando il Cnel, oggi ente inutile, in un tavolo permanente che permetta un confronto serio e documentato. Ecco una proposta che guarda allÂ’esempio spagnolo.
La riforma delle aliquote Irpef va nella direzione di aumentare l’offerta di lavoro. Ma forse ci vorrebbe ancora più progressività. Reintrodurre la tassa di successione non è uno scandalo, ma sarebbe utile accompagnarla con la deducibilità fiscale delle donazioni al no-profit. Gli incentivi, infatti, funzionano meglio del timore delle sanzioni. A tre anni dalla Legge Biagi riproponiamo una serie di interventi che cercano di conciliare flessibilità e tutele, delineando un percorso di ingresso verso la stabilità.
Ascari, Barosi e Majocchi commentano l’intervento di Boeri e Brugiavini sul TFR. La controreplica degli autori.
Aggiornamento: Un pessimo segnale di Roberto Perotti. Una manovra indispensabile di Riccardo Faini

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Sommario 20 ottobre 2006

Fitch e Standard & Poor’s procedono ad un nuovo downgrading del debito italiano. Perché non si vede una svolta nella politica economica e la Finanziaria “è troppo sbilanciata sulle entrate”, come segnalato da tempo su questo sito. Bene reagire a questa brutta notizia, con misure che taglino gli sprechi e rilancino lo sviluppo. Facciamo i conti in tasca a un imprenditore-tipo: cosa ricaverà da questa Finanziaria? Ben poco in termini di incentivi allÂ’innovazione e maggiore competitività. E nemmeno una riduzione delle tasse sulla società. Sul riordino delle leggi di incentivazione bisogna chiedersi anzitutto quanto siano efficaci quelle esistenti: lo stimolo allÂ’investimento funziona con poche aziende del Sud e pochissime del Centro-Nord. L’accordo sul Tfr sembra andare incontro alle esigenze delle imprese, ma ignora i problemi dei giovani lavoratori che hanno bisogno di previdenza complementare.
Muhammed Yunus ha meritato il Nobel per la pace: con il microcredito ha creato un meccanismo che contribuisce a superare la povertà e costruisce anche capitale sociale.
La grande coalizione tedesca dopo un anno si sta sfaldando senza aver fatto le promesse riforme strutturali.

Sommario 16 ottobre 2006

Il riordino del sistema televisivo proposto dal ministro Gentiloni vuole rompere il monopolio e liberare risorse per nuovi operatori. Ma il passaggio al digitale terrestre di una rete Rai e una Mediaset non preclude il ritorno dei duopolisti e il superamento del nuovo tetto pubblicitario prevede sanzioni inadeguate. Mentre la politica continua a intervenire sulla questione degli hub, come se non fosse di pertinenza strettamente aziendale, Alitalia affonda e dà la colpa a tutti (un po’ meno a se stessa). L’apertura di Prodi all’operazione Abertis-Autostrade coincide con lÂ’intervento sulle regole delle concessioni autostradali. Riuscirà a tutelare meglio gli utenti dalle rendite monopolistiche? Qualche dubbio in proposito. Studi di settore: come cambia la loro applicazione e come saranno utilizzati per drenare 12 miliardi di euro nei prossimi tre anni. La popolazione degli Stati Uniti arriva a 300 milioni grazie allÂ’immigrazione e alla forte natalità. Perché gli americani fanno tanti figli e gli europei così pochi? Quanto pesa lÂ’immigrazione?

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Aggiornamento: Le ceneri di Angela di Michael Burda.

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