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Autore: Desk Pagina 156 di 203

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

La grande sete

Nel deserto il viaggiatore,
sopraffatto dal calore,
con la bocca ch’è un braciere,
cerca dÂ’acqua, un bel bicchiere.

Ma più sete c’è lì a Roma,
è la sete di poltrona,
è la foga del dominio,
per bandiera ha il rosso-minio.

Che dellÂ’acqua del potere
a sinistra voglion bere
e le sedie del comando
va lÂ’Ulivo conquistando.

Tutti i posti hanno occupati;
pochi voti son bastati.
Le poltrone!? Sono men dei deretani,
per cui chiedono i divani!

Non c’è un posto nel loggione
siede sol chi vota Unione.
Roma, Napoli, Torino:
scusin, c’è per me uno strapuntino?

Si disseta chi ha potenza
di quel sidro non fan senza
assetate le sinistre:
bevon uomini e ministre!

Grande arsura ha Bertinotti,
prosciugar vuole le botti
e quel tale che è Mastella,
Â….di quellÂ’acqua, a garganella.

Dalla fonte ecco il ruscello,
ci si specchia il bel Rutello,
anche lui brinda contento,
con la manca asciuga il mento.

Oh, elettor del CentroDestra
ben salata è la minestra
e or vorresti un poco bere,
dal zampillo del potere.

Ma quellÂ’acqua hanno scolato
ed il pozzo s’é asciugato.
Orsù invoca il Berluscone,
che propizi un acquazzone!

Sommario 4 giugno 2006

Come ci ha ricordato il Governatore della Banca d’Italia, l’economia italiana cresce poco perché non sa più innovare. Ma tornare a innovare è una missione difficile che non si può realizzare con i sussidi o per decreto. Ci vogliono nuovi prodotti più che nuovi processi. Meglio puntare su brevetti europei che non ostacolino la ricerca di base piuttosto che sperare nell’effetto dell’azzeramento delle tasse sulle piccole invenzioni. Senza dimenticare l’importanza dell’innovazione digitale nella Pubblica Amministrazione.

Torniamo a parlare di calcio, discutendo di tetti agli stipendi dei calciatori come alternativa alla superlega europea.
Fulvio Fammoni, Segretario Confederale Cgil, commenta il dossier de lavoce sulla Legge Biagi.

Aggiornamento: Una ricognizione fra il tecnico e il politico di Tito Boeri e Pietro Garibaldi

Sommario 29 maggio 2006

L’Italia ha bisogno di legalità. Per riguadagnare credibilità rispetto agli investitori esteri, ma non solo. Le riforme recenti richiedono dei correttivi, ma ancora di più serve dare maggiore efficienza al sistema. Avere accorciato i tempi della prescrizione per alcuni reati può paradossalmente allungare i tempi del processo. I reati delle imprese riguardano ancora un gruppo troppo limitato di casi, e la norma è poco efficace; alcune proposte
alla luce dell’esperienza internazionale. Serve poi una magistratura più specializzata in materia economica; le competenze generiche non bastano più.
In ambito finanziario, il ruolo delle autorità è da rivedere, ma soprattutto il testo unico bancario va ripensato.

Dall’1 al 4 giugno, lavoce.info sarà presente in carne e ossa al festival dell’economia. In un programma già molto fitto, alcune iniziative da noi promosse. Potete partecipare anche mandandoci domande prima dei vari dibattiti che metteremo poi in onda sul sito. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno permesso di essere presenti.

Gloria Buffo e Alessandro Genovesi commentano le proposte lanciate da Marco Leonardi e Massimo Pallini sulla Legge Biagi. La controreplica degli autori.

Sommario 22 maggio 2006

Pericoloso cambiare la struttura del Governo contestualmente alla definizione dei ministri. In questo caso poi la si è stravolta mettendo in secondo piano il funzionamento della macchina amministrativa e il contenimento della spesa pubblica rispetto alla ricerca di equilibri fra i partiti. Il nuovo Governo dovrà fronteggiare una situazione d’emergenza economica del paese con tanti centri decisionali, dunque più spesa pubblica. Lo smantellamento del ministero del welfare e la separazione di infrastrutture da trasporti aprono poi conflitti di competenze su materie che sono tra di loro indissolubilmente legate. Come si riusciranno ad evitare i conflitti di competenze? E chi coordinerà le diverse strategie? 
Servono le quote rosa? Se sì, andrebbero poste sul serio, ad esempio in termini di ministri con portafoglio non di ministri tout court. Potrebbero anche essere inizialmente modeste, ma crescenti nel tempo onde incentivare una sempre maggiore partecipazione femminile alla guida delle nostre istituzioni.

Nuovi interventi sulla flessibilità del mercato del lavoro:  Maria Lamelas e Alessio Liquori, e Valerio Speziale. Mentre Andrea Moro replica all’intervento di Andrea Ichino; la controreplica dell’autore.

Sommario 18 Maggio 2006

Auguri al nuovo Governo, soprattutto al nuovo Ministro dellÂ’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, che incontreremo al

festival dell’economia di Trento . Completato dunque il ricambio ai vertici delle istituzioni. Ma non c’è stato il ricambio generazionale. Perché in Italia solo i politici non vanno in pensione?
Di juventus, invece, sembra essercene stata fin troppa nel calcio non giocato, ma parlato sui telefonini per condizionare gli arbitraggi. Alcune proposte per uscire da calciopoli, ridando credibilità a una industria che vale quasi mezzo punto di Pil e appassiona 40 milioni di italiani. Non bastano i pur necessari controlli più rigorosi. Né i richiami all’etica. Bisogna cambiare la governance e rompere il circolo vizioso che attribuisce un crescente potere economico e sportivo ad alcune grandi squadre, accentuando i divari con le squadre più piccole. Può servire anche in questo campo l’Europa: una superlega, arbitraggi internazionali e tetti agli ingaggi coordinati a livello continentale. E giusto anche vietare la quotazione in borsa delle squadre di calcio? Apriamo il confronto.

Proseguiamo il dibattito sul cuneo fiscale, con

tre nuovi interventi di Giuliano Cazzola, Luciano Forlani e Marcello Montefiori.

Un Iit impegnativo

Per fare il punto sull’attività e gli obiettivi dell’Istituto Italiano di Tecnologia, lo scorso 28 aprile abbiamo sottoposto ai vertici dell’Istituto una scheda di sintesi degli impegni presi nel corso degli ultimi due anni. Ospitiamo oggi l’intervento di replica del Presidente
dell’IIT Vittorio Grilli; altre notizie sono disponibili sul sito www.iit.it  nei due comunicati stampa del 3 e del 9 maggio

Sommario 15 maggio 2006

Università e ricerca negli ultimi decenni hanno conosciuto un inesorabile declino. L’Italia ha bisogno di un taglio netto con il passato, e di un ministro innovativo e aperto alle migliori esperienze internazionali. Potrà basarsi sul primo esercizio italiano di valutazione della ricerca, che può servire per incentivare la ricerca anche senza aumentare gli stanziamenti pubblici. Il punto anche sull’attività e gli obiettivi dell’Istituto Italiano di Tecnologia.

 

Uno dei primi atti del nuovo Governo sarà probabilmente la promessa riduzione del cuneo fiscale. Le risorse sono poche.  Bene non fare errori.  Proseguiamo il confronto su come impostare questa misura. 

 

Un chiarimento, in risposta ai lettori, sull’affluenza alle urne alle elezioni del 9-10 aprile.

Tutto previsto

Questa nota sollecitata da lavoce.info ci consente di fare chiarezza sul reale stato di avanzamento del programma scientifico dell’Iit, anche alla luce dei recenti comunicati del 3 maggio e del 9 maggio 2006 sugli sviluppi delle attività della Fondazione Iit. (1)

Reclutamento degli scienziati: punti 1, 9, 10 de lavoce.info

L’annuncio pubblicato su Nature e Science da Iit (maggio 2005) per l’assunzione dei direttori di ricerca si è rivelato un successo di proporzioni inattese. Sono pervenute 155 application, di cui circa il 70 per cento da ricercatori stranieri o italiani operanti all’estero. È stato pertanto necessario costituire tre panel di scienziati internazionali di chiara fama per la valutazione dei curricula con una procedura completamente informatizzata basata su un sito web personale per ciascun valutatore. (2) Come indicato nel comunicato del 9 maggio 2006, i professori Benfenati, Caldwell, Fontaine e Sandini hanno concluso le trattative di assunzione con Iit nella prima settimana di maggio 2006. Per altri due ricercatori residenti negli Usa, le trattative dovrebbero completarsi entro la fine di maggio 2006. Con gli ultimi due ricercatori sono in corso di valutazione aspetti finali del loro rapporto con Iit.

Definizione laboratori: punti 1, 4, 8 de lavoce.info

Tra ottobre 2005 e febbraio 2006 sono state effettuate numerose riunioni tecniche con i ricercatori selezionati atte a definire in maniera quantitativa le strutture dei gruppi, dei laboratori e dei programmi di lavoro quinquennali, allo scopo di presentare: (a) il lay-out generale dei laboratori, (b) la pianta organica pluriennale dei diversi gruppi, (c) il budget quinquennale di previsione. Si noti che nonostante l’elevatissimo numero di candidati, tra l’altro di qualità eccezionalmente elevata, è stato già approntato un budget presentato in forma previsionale al consiglio di Iit del 4 aprile 2006.

Network tecnologico multidisciplinare: punti 1, 7 de lavoce.info

Iit ha lanciato nel 2004 il programma di dottorato di ricerca presso sei sedi: Università di Genova, Politecnico di Milano, Consorzio Ifom-Ieo di Milano, Ospedale San Raffaele, Scuola Normale Superiore di Pisa, Sant’Anna di Pisa e ha continuato nella sua strategia di collaborazione con primarie istituzioni di ricerca italiane iniziando a settembre 2005 la prima serie di incontri scientifici per la costituzione del Network tecnologico multidisciplinare della Fondazione Iit. Fra settembre 2005 e marzo 2006 sono state elaborate con i partner le convenzioni quadro per la costituzione di unità di ricerca Iit che svilupperanno parti del programma Iit presso le sedi di: Scuola Superiore Sissa di Trieste, Politecnico di Milano, Consorzio Ifom-Ieo di Milano, San Raffaele di Milano, Scuola Normale Superiore di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Istituto Ebri Roma, Università Federico II Napoli, Laboratorio nazionale nanotecnologia Cnr di Lecce. La riunione di avvio ufficiale della rete si è tenuta il 3 maggio 2006. (3)

Accordi con istituti esteri: punti 1, 2 de lavoce.info

È in fase di costruzione il programma bilaterale con Mit-Usa (prof. E. Bizzi, prof. E. Spector, prof. R. Cingolani) mentre l’accordo con Waseda, già siglato nel 2005, verrà avviato ufficialmente nei prossimi mesi dai direttori di ricerca della piattaforma robotica e dal polo Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. È in programma inoltre un incontro dei rappresentanti della rete multidisciplinare tecnologica di Iit con rappresentanti della rete Fraunhofer nei prossimi mesi.

Sede per i laboratori: punti 1, 8 de lavoce.info

Contestualmente alle attività per la selezione degli scienziati e la costruzione della rete, fra la fine del 2005 e il 2006, con l’aiuto efficacissimo della Regione Liguria, è stata identificata una nuova sede per i laboratori centrali di Genova molto più adeguata alle necessità dei laboratori high-tech rispetto alla sede precedentemente individuata a Genova Quarto (ex-ospedale psichiatrico). Come segnalato ampiamente in passato dal direttore scientifico di Iit, la sede di Genova Quarto, per quanto molto bella, non era ideale per le trasformazioni necessarie per i laboratori di Iit. La nuova sede è stata identificata a Morego, e consiste di circa 30mila mq, inclusi gli spazi esterni, con caratteristiche strutturali, impiantistiche e logistiche ideali per lo sviluppo di grandi laboratori. (4)

I direttori di ricerca stanno attualmente progettando i laboratori e i relativi impianti. Gli acquisti delle macchine, le licitazioni private, gli appalti per le gare di grande strumentazione e per lÂ’impiantistica sono in parte iniziati e in parte in corso di ultimazione. (5)

Internet: punto 3 de lavoce.info

Il sito Internet della Fondazione è in rifacimento e pensiamo di fare coincidere la presenza fisica dei laboratori a Morego con il suo rinnovamento.

Business plan: punti 1, 4, 5, 6 de lavoce.info

Confermiamo che è stato già stilato un business plan quinquennale che recepisce il piano di investimenti dei direttori di ricerca, della rete e delle spese logistiche che verrà reso disponibile dopo l’approvazione finale degli organismi della Fondazione.

Personale: punti 1, 9 de lavoce.info

Confermiamo lÂ’obiettivo di avere, entro fine 2006, 6 direttori di ricerca, 35 dottorandi al secondo anno, circa 45 nuovi dottorandi (bando 2006), e circa 30 nuovi ricercatori e post doc assunti dai suddetti direttori di ricerca. Questo porta a un team provvisorio a fine 2006 di circa 115 ricercatori (su tutte le fasce), cui si sommano circa 150 ricercatori distribuiti nella rete multidisciplinare di Iit e dedicati al suo programma.

Governance della Fondazione

È opportuno ricordare ai lettori de lavoce.info anche la rinnovata composizione degli organismi di governance della Fondazione che si sono di recente arricchiti con nuove personalità che apporteranno la loro esperienza nei settori di competenza. Il consiglio della Fondazione è composto da: Gabriele Galateri di Genola (presidente di Mediobanca) con funzione di chairman, Roger Abravanel (direttore di Mc Kinsey), Alberto Alesina (chairman del dipartimento di economia di Harvard), Konrad Osterwalder (rettore Eth Zurich), Remo Pertica (condirettore generale di Finmeccanica), Gianfelice Rocca (presidente Gruppo Techint), Paolo Scaroni (amministratore delegato Eni), Giuseppe Vita (presidente di Ras e del consiglio di sorveglianza di Schering). Il comitato esecutivo della Fondazione è composto da Vittorio Grilli con funzioni di presidente della Fondazione, Roberto Cingolani nel ruolo di direttore scientifico e Giuseppe Cerbone in qualità di vicepresidente.

Impegni mantenuti

Crediamo, pertanto, che gli impegni siano stati mantenuti, senza riserve e con il massimo impegno. A fronte di un ritardo di circa quattro mesi sulla tabella di marcia sono state reperite risorse logistiche migliori in qualità e dimensione e, soprattutto, sono stati assunti ricercatori di fama internazionale in numero ben superiore alle previsioni e con profili scientifici multidisciplinari di valore assoluto. La rete, infine, è partita garantendo una formidabile spinta propulsiva alle attività di ricerca dell’Istituto nella fase complessa e delicata di costruzione della sede centrale. Tutti gli operatori sono già al lavoro per costruire proposte di progetto ad agenzie ed enti nazionali e internazionali.

Per concludere, ci teniamo a sottolineare la nostra continua disponibilità a condividere, in qualsiasi momento, con tutti gli stakeholder, le principali informazioni sullo stato di avanzamento del progetto; così come siamo aperti al dialogo e alla collaborazione con le comunità scientifiche e di pensiero sia italiane che internazionali. Ciò al fine di coinvolgerle attivamente nella costruzione dell’Istituto che, a queste condizioni, crediamo possa davvero contribuire a rafforzare la competitività internazionale della ricerca italiana.

(1) Entrambi i comunicati sono reperibili su http://www.iit.it/news.

(2) Per fare alcuni nomi dei componenti dei panel, basti ricordare Rita Levi Montalcini, Ruzena Baycsi (Harvard), Fabio Beltram (Scuola Normale Superiore di Pisa), Emilio Bizzi (Mit), Paolo Calabresi (Tor Vergata), Federico Capasso (Harvard), Jean Antoine Girault (Francia), Jacopo Meldolesi (San Raffaele Milano), Xie Ming (Singapore), Sandro Mussa-Valdi (Northwestern Univ. Chicago), Michael Pepper (Cambridge), Pierpaolo Puliafito (Univ.di Genova), Mario Rasetti (Politecnico di Torino). Alle procedure di selezione ha partecipato anche Roberto Cingolani quale direttore scientifico dell’Iit. La valutazione dei curriculum ha richiesto circa due mesi, e ha permesso di stilare una short list di 23 scienziati selezionati per i colloqui. Tutti i 23 scienziati short listed sono stati intervistati individualmente a Roma dai panel, fra luglio e settembre 2005 in sessioni dedicate, durante le quali sono stati presentati programmi scientifici e discusse tutte le richieste e le proposte tecnico logistiche per l’attivazione delle piattaforme scientifiche. L’esito dei colloqui è stata l’individuazione di otto ricercatori che i panel hanno unanimemente riconosciuto meritevoli della posizione di direttore di ricerca, in settori affini e complementari alle linee del programma Iit.

(3) Sono stati inoltre elaborati in dettaglio i programmi scientifici di tutte le Unità di ricerca, con definizione di milestones e deliverables per cinque anni, breakdown dei costi, team di lavoro e strategia di networking che saranno disponibili in rete appena possibile.

(4) Nei mesi fra ottobre 2005 e aprile 2006 si è provveduto a risolvere con l’aiuto della Regione Liguria tutte le questioni burocratiche e tecniche relative all’affidamento dell’edificio a Iit, nonché tutte le questioni strutturali, logistiche, di ripristino e di layout dell’edificio. I lavori sono iniziati ai primi di maggio 2006 e una prima parte dell’edificio sarà consegnata a Iit il 30 giugno per ospitare la prima unità di ricercatori (circa 40 postazioni), mentre la parte dell’edificio che consentirà l’impianto dei primi laboratori sarà consegnata entro fine settembre 2006.

(5) Allo stato attuale sono pronti e già in fase di acquisto/indagine di mercato una dozzina di grandi laboratori: camere pulite, micro e nanofabbricazione, chimica colloidale, analisi chimica, officine meccaniche a controllo numerico, officine elettroniche, microscopia elettronica, spettroscopia e ottica, varie unità di robotica, super computer e server. Altri laboratori sono attualmente in fase di disegno da parte dei direttori di ricerca.

Sommario 8 maggio 2006

I problemi del mercato del lavoro non sono solo quelli legati alla legge 30 (detta anche legge Biagi), ma certamente il nuovo governo dovrà affrontare il “dualismo contrattuale” del mercato del lavoro. Occorre superare il muro contro muro di chi oggi considera la legge 30 intoccabile o da cancellare. Offriamo 3 proposte. La prima, parte di una più ampia e organica proposta di riforma, suggerisce di creare un sentiero ben definito di ingresso al mercato e valido per tutti, con tutele che crescono nel tempo. La seconda si ispira alla recente riforma tedesca, e prevede un’incentivazione dellÂ’accordo economico tra le parti per la cessazione del rapporto di lavoro. La terza offre all’impresa la possibilità di sperimentare il lavoratore, ma pone seri paletti affinchè di vera sperimentazione si tratti. Alcuni dati e informazioni istituzionali sullo stato di attuazione della legge.

Segnaliamo ai nostri lettori il primo festival dell’economia che si terrà a Trento dal 1 al 4 giugno 2006. Quella de lavoce.info sarà, per una volta, una presenza non solo virtuale.

Maurizio Benetti e Gabriele Olini (Cisl) ritornano sul tema della riduzione del cuneo contributivo.
Aggiornamenti:  I rischi di una timida ripresa di Riccardo Faini; Avvisi ai naviganti di Pierluigi Morelli e Lisa Rodano.

Sommario 2 maggio 2006

La spesa pubblica al netto degli interessi è aumentata di oltre due punti di Pil dal 2001 al 2005. Falliti i vari tentativi di frenare la crescita della spesa messi in atto nella scorsa legislatura come pure le riforme attuate nella seconda metà degli anni ’90.  L’applicazione di un regime privatistico alla dirigenza pubblica ha fatto impennare le retribuzioni degli alti dirigenti senza che si sappia quanto guadagnano. Continuano le pratiche di lottizzazione politica, soprattutto nella sanità. Qui una possibile soluzione è la separazione completa tra finanziamento e produzione delle prestazioni. La spesa sanitaria – cresciuta molto negli ultimi anni – è ancora in gran parte assorbita dagli ospedali. Per ridurre sprechi e inefficienze occorre intervenire sulla dimensione degli ospedali e sugli incentivi derivanti dai meccanismi di rimborso. Qualche utile insegnamento può venire dalle esperienze straniere. Alla fine del 2005 il dibattito mediatico sulla sanità si è concentrato sulla legge 194. Il Parlamento decise un’indagine conoscitiva. Non se ne è più parlato. Quali risultati ha prodotto?
Marco Ponti commenta l’intervento di Giorgio Ragazzi sulla gestione diretta dellÂ’Anas. Carlo Altomonte commenta l’intervento di Tito Boeri sul dopo voto. Molti i libri usciti nelle ultime settimane: alcune schede per orientarsi meglio.

 

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