Autore: Desk Pagina 162 di 211

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Sommario 24 luglio 2006

Tre segnali del Governo sulle politiche dell’immigrazione in attesa di una riforma. Si è emanato un secondo decreto-flussi per il 2006, accogliendo tutte le domande giacenti.  Bene perchè le quote fissate dal precedente Governo erano irrealistiche, ma agendo ex-post senza riformare la inefficace e inutilmente vessatoria Bossi-Fini si rischia di istituzionalizzare una sanatoria permanente.  Si è deciso di liberalizzare i flussi di lavoratori dai nuovi stati membri: servirà ad attrarre da questi manodopera qualificata. Non si chiederà più la restituzione del bonus bebè:  e’ un messaggio di integrazione ai tanti immigrati già presenti nel nostro paese.  Nel rivedere in modo organico la normativa, utile potenziare i controlli sui posti di lavoro volti a reprimere l’immigrazione clandestina e incentivare fiscalmente l’emersione del lavoro delle badanti, adottando una politica selettiva sugli ingressi, come in Canada e Nuova Zelanda.  Con una buona riforma, l’Italia potrà essere punto di riferimento nel processo di armonizzazione delle politiche dell’immigrazione a livello europeo. 
A proposito di politiche inutilmente vessatorie: dopo l’11 settembre, il visto di studio o lavoro per gli Stati Uniti si ottiene solo attraverso una procedura complessa, costosa e inutilmente oppressiva. Anche perché chi ha un passaporto digitale e un biglietto aereo di andata e ritorno può agevolmente entrare negli Usa per sei settimane, senza alcun visto.

Aggiornamenti: La regola dell’indulto di Gilberto Muraro e Per la neutralità della rete di Massimo Fubini.
Nuovi articoli sul calcio:  Lezioni da un processo di Diego Corrado; Nuove regole del gioco di Raul Caruso e Nicola Giocoli.

Sommario 19 luglio 2006

Si dice che il governatore della Fed, Ben Bernanke, abbia difetti di comunicazione. Ma le reali “ambiguità” di Bernanke sono altre: non ha ancora chiarito se la Fed passerà ad un regime di inflation targeting e come gestirà la fase critica di rallentamento del mercato immobiliare americano.

Il protezionismo dei paesi ricchi rischia di far fallire i negoziati del Doha round e di spingere verso accordi bilaterali penalizzanti per i paesi poveri. E l’Italia si accoda, spesso contro i suoi interessi, a quelli che frenano l’apertura dei mercati. Le fusioni transfrontaliere, possono contruibuire ad ampliare i mercati.  Ma l’impatto sui consumatori dipendera’ dal potere delle autorità antitrust e dalla qualità della regolazione. Di fronte alla fusione Abertis-Autostrade, la preoccupazione principale dei governanti italiani sembra quella del drenaggio di risorse “italiane” da parte di un operatore straniero. Ciò che rimane in ombra è proprio la qualità della regolazione tariffaria e la regolazione della qualita’. Utile tornare alla direttiva Costa-Ciampi per i rapporti tra tariffe e investimenti e adottare una vera contabilità regolatoria. Intanto l’Anas non riesce ad essere né un regolatore indipendente né un’azienda che produce un servizio pubblico fondamentale in modo efficiente. Un riassetto dell’ente è indispensabile e urgente, purché si abbiano le idee chiare.

Dopo la replica di Raffaello Sestini a Marcello Basili anche Fabio Pammolli e Nicola Salerno intervengono nel dibattito sui taxi.

Sommario 17 luglio 2006

I tassisti, dopo l’incontro con Bersani, hanno celebrato l’accordo come la vittoria ai mondiali.  Mentre il ministro ha parlato di pareggio.  Ma a Berlino, dopo i rigori, una sola squadra ha alzato la Coppa. Che ne sarà ora delle altre liberalizzazioni? A Marcello Basili risponde Raffaello Sestini, Capo Ufficio legislativo Ministero dello Sviluppo Economico.

A cento giorni dal voto delle politiche, non si parla più neanche di politiche della famiglia, che tanto avevano acceso il dibattito elettorale. Eppure i dati ISTAT e le Indagini Banca d’Italia mostrano come le famiglie con redditi stagnanti soffrano l’inflazione e i pochi servizi , mentre la situazione dei giovani oscilla tra precariato e una (spesso non voluta) dipendenza dalla famiglia. Possibile intervenire a costo zero per le casse dello stato razionalizzando i sussidi alle famiglie, liberalizzando gli orari della distribuzione e dei servizi (permettendo di meglio conciliare i tempi della vita) e stimolando politiche aziendali dell’orario di lavoro e dell’offerta di servizi, più attente alle responsabilità familiari dei lavoratori e delle lavoratrici.

Un ricordo di Sergio Steve, che ci ha educato all’impegno civile e a “essere attenti ai fatti ed evitare complicazioni inutili”.

Un commento dell’ambasciatore Eugenio D’Auria all’intervento di Quinteri sulla riorganizzazione del ministero del commercio estero. Elenka Brenna discute gli interventi sulle politiche sanitarie.

Sommario 10 luglio 2006

Un Dpef di inizio legislatura può essere molto utile perché ha un orizzonte programmatico lungo. Quello approvato dall’ultimo Consiglio dei ministri e’ ambizioso negli obiettivi sui conti pubblici, ma reticente su come potranno essere raggiunti. Non indica neanche quanta della correzione del disavanzo prevista sia imputabile alle entrate, né entra nel dettaglio dei singoli provvedimenti finalizzati ad aumentare il gettito. Conferma come prioritaria la strategia impostata con il decreto legge 223, che prevede molti provvedimenti di contrasto a evasione, elusione ed erosione fiscale, con ricadute sulle imposte dirette, indirette e sull’Irap. Apprezzabile che si tocchino molti punti deboli del sistema con interventi mirati, ma vi sino diversi aspetti da modificare in sede di conversione del decreto. Necessari anche interventi che affrontino i conti degli enti locali sempre piu’ insostenibili, mentre sono proprio i comuni a effettuare la gran parte degli investimenti pubblici. L’auspicio e’ che a settembre, quando presenterà gli interventi promessi ma non specificati, il Governo mostri lo stesso coraggio avuto col decreto sulle liberalizzazioni. Sulla concorrenza nel commercio il decreto Bersani rivendica competenza statale. Giusto perche’ le Regioni hanno dimostrato di essere molto esposte alle pressioni delle lobbies locali.

Aggiornamento: Kant il Dpef e i Fiscal Councils di Paolo Manasse. Ma la giustizia sportiva è giusta di Diego Corrado.

Liberali di panna montata

I tassinari che fan la serrat
Urla e proclami contro Bersani
Ira funesta, la voce strozzata
Una gran voglia di usare le mani

Piazza Venezia che sembra un rodeo
I giapponesi scattan le foto
Mille auto bianche che fanno un corteo
Povero Cristo chi non ha una moto.

Questa piazzata non mi sorprende
Se vuoi toccare interessi robusti
Non puoi sperare che tolgan le tende
Che si dimostrino equanimi e giusti

Ma i liberali di panna montata
Chi col megafono, chi sui giornali
Sbucano fitti, la fronte aggrottata,
Pronti a mostrarsi tra i più solidali

Moratti e Croci qui da Milano
Dicon che non vareranno il decreto
Loro al tassista gli danno una mano
Mica lo mandano a Piazza Loreto

Quelli di AN son con la protesta
Boia chi molla, amici tassisti
Sarà il richiamo della foresta
Di quando erano ancora fascisti.

Leggo lo sdegno del buon Brunetta
Dietro lo sdegno non trovo un bel niente
Quella riforma me l’hanno scippata
Così non vale, in fondo ero assente!

E Berlusconi, lo sguardo tirato.
Con un riflesso un po’ pavloviano
Ecco che accusa il fisco affamato
Che cosa centri è un mistero assai strano

E’ un po’ confuso, perché lui sospetta
Ci fosse uno che ancor gli parlasse.
Poi trova il modo per chiederlo a Letta:
il nome tassista deriva da tasse?

Anche Ferruccio, che è uomo di mondo,
spinge a che tutti siano ascoltati
lascia i principi un po’ sullo sfondo
pensa ai suoi tanti lettori avvocati.

Anche il Maggini, poeta minore
Con cui a volte qui si fioretta
Si lascia andare senza pudore
A una tirata che grida vendetta.

Sembra una piece di Commedia dell’arte
Ruoli scambiati, toni allarmati
prevale sempre il richiamo di parte
oh, liberali di panna montata!

Sommario 7 luglio 2006

Liberalizzando aspirine, panifici, assicurazioni e atti notarili, il decreto Bersani mira a ridare potere d’acquisto a chi lo ha perso negli ultimi anni e ridurre i costi dele imprese che usano i servizi dei professionisti. Ma offre anche qualche compensazione a chi, occupato a bloccare i piazzali degli aeroporti e delle stazioni, non ha avuto modo di leggere con calma il testo del decreto.
Nel calcio come nel mercato del lavoro. Difficile accedere a un posto di titolare dove i giovani sono ostacolati nel trovare lavoro, giocare nella nazionale e’ un buon affare per la carriera.  E ci vogliono nuove istituzioni e autorità imparziali nel fissare le regole.

Oltre agli scandali, ci sono anche altri modi di toccare il Fondo. Sui giornali italiani non se ne parla, ma all’estero si discute sempre più spesso di cambiare i meccanismi di rappresentanza e di finanziamento di un Fondo Monetario Internazionale che non può più funzionare come era stato pensato nel 1944 a Bretton Woods.

Sergio Bologna e Anna Soru intervengono, nel dibattito sulla riforma della legge Biagi.
Marcello Basili commenta l’intervento di Tito Boeri sui taxi.

Continuate così!

Volevo brevemente, come si confà a chi lavora a Metro, salutare la redazione che celebra in questi giorni il quarto compleanno. E dirvi anche che il successo della vostra iniziativa non è dovuta esclusivamente all’originalità del vostro forum permanente sui temi dell’economia e dello sviluppo; alla scelta del web e delle sue grandi potenzialità in anni, era il 2002, in cui Internet viveva la sua crisi più profonda; o alle posizioni riformiste e moderne dei vostri editorialisti, che in questi anni sono stati un riferimento costante per la politica e per l’informazione in questo Paese spesso al di là di quegli steccati ideologici e opportunismi di giornata così condizionanti per la nostra agenda politica. No, la voce.info ha funzionato anche perché è stata capace di parlare a tutti, di utilizzare un linguaggio accessibile e non tecnicistico utile alla comprensione dei fatti anche per coloro che non hanno in tasca un master in Economia politica o che non sono interessati a “leggere tra le righe”, ma semplicemente a leggere e capire. Metro ha ripreso e pubblicato le vostre analisi riscuotendo tra i suoi lettori (che sono in gran parte “non lettori” abituali di giornali) consenso e aprezzamento. Le parole sono importanti, per dirla col regista, specie se l’obiettivo è farsi comprendere dai più. Bravi, continuate così.

Giampaolo Roidi
Direttore responsabile di Metro

I cento giorni

Cento giorni stan passando
e se guardo al risultando,
pur munito di una lente,
cosa vedo: poco o niente.

C’è Mastella smemorato,
che l’Ovidio ha già graziato,
in Consiglio ne fan senza,
pel Clemente un c’è clemenza!

Un collega con gran scatto
ha ibernato la Moratto,
poi s’è fatto un sonnellino:
è un Fiorone o un fiorellino?

E la Bindi bella figlia?
Or le unioni fan famiglia!?
La Melandri è riapparita,
….sulla spiaggia e alla partita.

Per Rutelli sarà dura
di capir che la cultura
sta su in alto, con le stelle,
non in mezzo a palombelle.

C’è anche Mussi in confusione
tra la cellula e embrione,
poi D’Alema col Parisi
che a scappar si son decisi.

Quanto al Prodi deve dire,
e d’Aosta acconsentire,
se da Scilla oltre lo stretto,
si va in ponte o col traghetto.

Il Tremonti ha manovrato,
fu perciò scomunicato,
il Tommaso fa altrettanto
e lo fanno quasi santo!

Ed infin qui rendo onore
al Bersani innovatore,
lui scoprì, gran riformista,
che il problema…. è nel tassista!!

Io elettor dei CidielListri
dubbi avea su miei ministri,
ma a veder quei dell’Unione,
sì … aridatece er Puzzone!

Ricominciamo da quattro

lavoce.info compie quattro anni. Due ragioni in particolare ci spingono a continuare questa nostra esperienza. C’è una domanda molto forte di informazione economica di qualità, sul nocciolo dei problemi. Mentre manca in Italia una testata che svolga la funzione di “watchdog” della politica economica. Le nostre caratteristiche ci garantiscono la massima autonomia di giudizio e ci permettono di affrontare temi scomodi e dimenticati dal dibattito pubblico, come il ricambio incompleto ai vertici di Banca d’Italia, la riduzione (o abolizione) delle province, gli aiuti allo sviluppo dopo il ritiro dall’Iraq e la compenetrazione fra economia legale e illegale. 

Sommario 4 luglio 2006

Il Governo vara, nell’unico modo possibile, un pacchetto di misure di liberalizzazione. Alcune sono già in vigore.  Altre richiederanno ulteriori interventi e rischiano di non venire mai attuate. Cerchiamo di evidenziare gli aspetti più importanti dei provvedimenti e discutiamo di cosa si può fare per renderli più efficaci. Buon inizio, comunque, del nuovo Governo.

Ringraziamo il Presidente del Consiglio Prodi per i suoi auguri in occasione d

el quarto compleanno de lavoce.info e Giuliano Ferrara per la sua valutazione della nostra esperienza. Abbiamo intenzione di continuare, essendo al contempo più europei e più capaci di trattare questioni trascurate dal dibattito pubblico. Aiutateci segnalando temi importanti nelle risposte al nostro questionario e sostenendoci coi vostri contributi.

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