..
Autore: Desk Pagina 168 di 208
Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".
I nostri immigrati sono molto più sindacalizzati degli immigrati francesi o tedeschi. E il sindacato italiano può giocare un ruolo fondamentale nell’evitare che anche da noi ci sia una ribellione nelle periferie. Servirà anche a ringiovanire il sindacato più vecchio d’Europa, destinato altrimenti all’estinzione. Per farlo dovrà però battersi per una maggiore liberalizzazione dei servizi, invece di fare fronte comune contro la direttiva Bolkestein con chi, come i liberi professionisti, ha posizioni di rendita da difendere. E’ troppo denso il programma di legislatura in Germania per essere vero. E l’unico filo conduttore è il motto “meno mercato, più tasse”.
I costi della TAV tra Torino e Lione potrebbero superare un punto di Pil e sono più alti dei benefici. Vi sono opere più urgenti, come il valico del Brennero; forse si varano tanti progetti molto costosi per poi non farne nulla. Il conflitto fra Comune e Pronvincia sull’autostrada Serravalle è una storia di clienti spennati e condannati ad essere spennati in futuro. Mentre le autostrade sono una esosa tassa implicita che garantisce rendite molto alte a chi oggi ha il monopolio della rete autostradale: non c’è nessuna ragione perchè sia così concentrata. Vogliamo davvero salvare Alitalia a tutti i costi? Stiamo pagando tasse più alte, facendo lievitare i costi delle imprese e stiamo fortemente danneggiando il nostro turismo, specie al Sud, che potrebbe grandemente beneficiare dallo sviluppo delle compagnie low-cost.
Guglielmo Loy, responsabile politiche dell’immigrazione per la UIL, commenta l’intervento di Tito Boeri sulle banlieues e il sindacato. Vincenzo Ferrante commenta l’intervento di Pietro Ichino “La portabilità tra diritto civile e antitrust”.
Tre cambiamenti di rotta negli ultimi tre giorni nel maxiemendamento sulla Finanziaria: prima un bonus per i nuovi nati del 2005 e del 2006, poi solo per i nati del 2005 e infine un contentino ex-post per i nati 2003-2005. Sono cifre modeste, nemmeno in grado di sostenere in modo simbolico i sacrifici che le famiglie italiane affrontano quando decidono di avere un figlio in più. E’ la prosecuzione di una politica sociale che finora non ha ridotto la povertà nè migliorato le tendenze demografiche. Mentre, a causa di comportamenti collusivi dei produttori, il prezzo del latte per i neonati è di gran lunga superiore a quello applicato negli altri paesi europei. Proposte per un pacchetto famiglia più organico che comprenda interventi sugli assegni familiari, i congedi parentali e i servizi. Nel Mezzogiorno continua lo spreco di risorse pubbliche. Anche per questo stentano ad emergere segnali di crescita.
Aggiornamenti: Perché le periferie non “brucino” di Marina Murat e Sergio Paba.
Autostrade, galline dalle uova d’oro e polli da spennare di Andrea Boitani e Marco Ponti. Alitalia, una sopravvivenza politicamente garantita di Marco Ponti e Giorgio Ragazzi. Gianfranco Viesti commenta l’intervento di Nicola Rossi sul Mezzogiorno. La controreplica dell’autore.
Venerdì sera è andata in onda la prima puntata della trasmissione di approfondimento su temi di politica economica (Economix) cui collabora lavoce.info. In quella occasione il Ministro Tremonti ha messo ripetutamente in discussione la qualità delle nostre analisi. Purtroppo non ci è stata data la possibilità di replicare alle affermazioni del Ministro. Lo facciamo qui.
Nuovo rinvio del decreto che dovrebbe smobilizzare il Trattamento di Fine Rapporto. La legge delega è ormai scaduta oltre ogni ragionevole proroga. Se il Governo vuole attuarla dovrà varare il decreto al Consiglio dei Ministri del 17 novembre. Trovando un accordo sulla portabilità dei conferimenti “contrattuali” dei datori di lavoro nel passaggio fra fondi contrattuali e fondi aperti. La bozza di decreto attuativo su cui si è impegnato il Ministro Maroni concede molto alle imprese, alle banche e ai sindacati, poco ai lavoratori. Questi ultimi vanno tutelati garantendo informazioni adeguate sulla previdenza integrativa. Come in Svezia, si potrebbe raccogliere il Tfr smobilizzato presso lÂ’Inps e trasferirlo a fondi pensione scelti dai lavoratori, offrendo a questi rendiconti sulla struttura dei costi e la performance dei fondi. Troppo spesso i gestori privati nascondono le commissioni che percepiscono e mostrano benchmark costruiti a loro uso e consumo.
In un mese, dalla riapertura della campagna di sottoscrizione, abbiamo raccolto quasi 3.000 euro. Grazie! Continuate ad aiutare lavoce a crescere.
Aggiornamento: Lavori in corso di Giuseppe Pisauro.
Legge elettorale con paradosso di Aline Pennisi, Federica Ricca, Bruno Simeone.
Si parla spesso di tassare le rendite finanziarie, confondendo due problemi diversi: i) l’unificazione delle aliquote della tassazione dei redditi finanziari delle persone fisiche e ii) la tassazione delle plusvalenze speculative in capo alle società di capitali. Solo il secondo è (parzialmente) affrontato dalla manovra finanziaria. In entrambi i casi sarebbe importante non limitarsi a considerare gli effetti sul gettito, ma valutare gli effetti delle riforme proposte sul finanziamento con capitale proprio da parte delle imprese.
L’aumento di gettito che potranno fornire le misure di contrasto all’evasione fiscale contenute in finanziaria, d’altro lato, non può che essere irrisorio rispetto alle dimensioni complessive del fenomeno. Il Governo deve fornire un rendiconto di quanto è stato recuperato con le misure di contrasto in questi anni. Il meccanismo del 5 per mille farà perdere gettito, ma solo a partire dal 2007. Si configura però come l’ennesima agevolazione fiscale per il terzo settore, e interviene in altri campi rischiando di spiazzare interventi preeesistenti.
Un dossier per meglio orientarsi nella complessa vicenda dellÂ’esenzione da Ici degli immobili degli enti ecclesiastici.
Le ferrovie sono uno dei punti cardine del sistema infrastrutturale e dei servizi di trasporto del paese. E da sempre purtroppo sono un punto di
“sofferenza” del sistema paese, martoriato da carenze di fondi, grandi investimenti statali in direzioni dubbie, rapporti sindacali molto
complessi, inefficienze. Un maggiore coordinamento del sistema trasporti e una maggiore attenzione anche alle “piccole cose” sembra forse più utile di progetti faraonici.
Continuano ad arrivare brutte notizie sui conti pubblici. Malgrado le continue rassicurazioni fornite dall’esecutivo, nel giro di pochi giorni sono state varate due manovre correttive: una relativa all’anno in corso e una, annunciata solo oggi, relativa al 2006. Non erano infondati quindi i nostri calcoli e i nostri timori; in particolare quando avevamo ripetutamente segnalato come nel tendenziale fossero occultate entrate di natura temporanea per diversi miliardi.
La Camera ha approvato in via definitiva la riforma Moratti sullo stato giuridico. Da più parti sono stati sollevati dubbi sull’efficacia effettiva di questa riforma, che potrebbe rivelarsi inapplicabile. Tra i tanti nodi che restano irrisolti vi è quello dell’autonomia effettiva delle università nel reclutamento del personale docente, oltre che quello di come assicurare meccanismi di selezione maggiormente meritocratici.
I problemi di funzionamento dell’università non sono solo legati all’organizzazione interna, ma anche al reclutamento e alla produttività dei docenti, specialmente in un contesto in cui il divario territoriale si riflette anche sulle competenze acquisite dagli studenti o su transizioni sempre più incerte in mercati del lavoro segmentati. La valutazione della ricerca è il tema chiave, ma anche un punto debole di una riforma poco utile e che suscita molte controversie.
Aggiornamenti: Questione morale e competitività della Cina, di Giorgio Barba Navaretti
Oggi alla Camera si vota per la riforma costituzionale del Polo. E’ il secondo passaggio. Dopo resta solo l’approvazione definitiva da parte del Senato. Ma non è chiaro se la riforma sarà mai applicata.