Per ridare credibilità al nostro sistema bancario e per renderlo affidabile agli occhi dei risparmiatori è necessario che a Fazio succeda un Governatore davvero autorevole e competente. Ma non basta. Ci vogliono nuove regole che evitino in futuro una gestione monocratica dell’istituto, impongano un termine al mandato del Governatore e attribuiscano la tutela della concorrenza bancaria all’antitrust. Riproponiamo ai nostri lettori il confronto apertosi su questi temi sul sito sperando che il Parlamento sappia rapidamente varare le nuove norme.
Autore: Desk Pagina 167 di 208
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Meglio tardi che mai. Ma non basta cambiare il Governatore. Bisogna anche cambiare le regole per evitare che situazioni del genere si ripetano in futuro. Nel frattempo occorre identificare una persona di rilievo internazionale e con competenze di economia monetaria e mercati finanziari. Speriamo che le considerazioni di carattere religioso o – peggio – i gruppi di interesse restino alla porta. Quanto ai banchieri, rimasti colpevolmente alla finestra, devono fin da subito rafforzare la tutela di azionisti e risparmiatori e puntare sulla trasparenza. E soprattutto le banche popolari devono cominciare ad adottare fin da subito misure che permettano un controllo sul loro operato.
La sospensione dei lavori permette una pausa di riflessione sul progetto di linea ferroviaria Torino-Lione. Si potrebbe rimodularlo in funzione della sola domanda merci e della sua realizzazione graduale nel tempo, rinunciando all’alta velocità e ai suoi costi elevati. In ogni caso, l’esame deve essere affidato a soggetti indipendenti. Quanto contano i “valori di opzione” dell’opera? Occorre precisare cosa effettivamente passerà sulla ferrovia del futuro e a quali condizioni.
L’eredità di Paolo Sylos Labini.
Il Presidente di Autostrade per lÂ’Italia, Gian Maria Gros-Pietro, commenta l’intervento di Boitani e Ponti sulle tariffe autostradali.
In una settimana abbiamo raccolto 2.500 euro; grazie del vostro sostegno. Coloro che verseranno un contributo entro il 2005 riceveranno un piccolo omaggio dalla redazione.
Aggiornamento: Pietro Garibaldi commenta i dati dell’ultima indagine Istat sulle forze lavoro.
Una vigilanza efficace è fondamentale per assicurare la stabilità e l’affidabilità del sistema bancario. Il Governatore Fazio ha fallito palesemente nei suoi compiti di vigilianza. Affinché il sistema bancario recuperi credibilità , Fazio deve lasciare il suo posto. Esistono oggi le condizioni perchè il Governo possa rimuoverlo per manifesta incapacità , richiedendo l’intervento del Consiglio Superiore e, in alternativa, revocando il decreto di nomina.
Il Consiglio europeo discute il Bilancio dellÂ’Unione per il 2007-2013. Le proposte della presidenza britannica, mirate a un trasferimento delle risorse dallÂ’agricoltura ad altre spese strutturali, non piacciono a molti paesi: forte il rischio che si rimandi tutto al 2013. Le scelte sono vincolate dalla infelice decisione di tre anni fa di mantenere intatti i tetti per gli aiuti allÂ’agricoltura. LÂ’Italia dovrebbe promuovere una riforma che incida in modo efficace sulle strutture produttive, abbassando i costi di produzione delle piccole aziende. Il cinismo della Francia nell’opporsi a questa riforma è imbarazzante.
La Finanziaria prevede l’istituzione di un fondo per indennizzare i risparmiatori danneggiati dai crack finanziari, obbligazioni argentine comprese: finirà per risolversi in una distribuzione generalizzata delle risorse?
In tre giorni abbiamo ricevuto 1.500 euro; grazie per aver raccolto il nostro appello, continuate così!
La prova più evidente del fatto che la legge bancaria vada cambiata la si ritrova nella memoria depositata da Antonio Fazio ai giudici romani: tutto può essere giustificato in base alle vecchie regole! Eppure la “legge sul risparmio” si avvia mestamente ad essere varata in una versione depotenziata e che non affronta il nodo cruciale delle autorità di controllo. Devono essere più forti: la corruzione si diffonde proprio dove c’è meno supervisione bancaria e, dato che nessuno controlla, il codice Preda sugli amministratori indipendenti viene sistematicamente disatteso. Conta anche il controllo dell’opinione pubblica. Ma i giornali hanno smesso di trattare del caso Fazio nonostante siano emersi nuovi elementi sulla sua violazione di elementari regole di comportamento dei banchieri tutti, non solo di quelli centrali. Speriamo che il silenzio non sia calato perchè non ci sono più scalate da cui difendersi. In ogni caso, lavoce.info continuerà a occuparsi della questione.
Per il secondo mese consecutivo il nostro sito ha registrato più di un milione di pagine scaricate e, proprio in questi giorni, abbiamo superato la soglia dei 30.000 iscritti alla nostra newsletter. Due dati che festeggiamo offrendovi un nuovo motore di ricerca. Più lettori però impongono più lavoro redazionale: contiamo sul vostro aiuto. Chi ci manda un piccolo sostegno entro la fine dell’anno verrà ricambiato con un piccolo omaggio redazionale.
Da oggi è in chiaro http://www.telos-eu.com/, il gemello francese de lavoce.info. Lavoreremo insieme e facciamo al nuovo sito i nostri migliori auguri.
Con l’approdo al Senato della nuova legge elettorale, è assai probabile che andremo a votare alle prossime politiche con un sistema di tipo proporzionale. Chiunque vinca, ne andrà di mezzo la governabilità del Paese, con coalizioni ancor più frammentate e rissose e rischi di superamento del bipolarismo. Ma c’è di più: non ci sarà selezione della classe politica da parte degli elettori. Le liste bloccate stimolano campagne elettorali svincolate dal territorio e polarizzate sul sistema televisivo, un male in sé vista la forte componente ideologica e priva di contenuti concreti della comunicazione televisiva. E la nuova legge elettorale è internamente contraddittoria, non consentendo in certe condizioni un’assegnazione univoca dei seggi ai partiti.
LÂ’altra grande novità del sistema politico italiano è rappresentata dalle primarie, per quanto concerne la scelta dei candidati. Quelle del centro-sinistra sono state presentate come un successo. Ma l’analisi dei dati svela alcuni risultati inattesi.
Con una casa in proprietà , ma con redditi molto bassi. Molti anziani in Italia hanno problemi di liquidità , faticano a sbarcare il lunario e a pagarsi assistenza sanitaria di qualità , anche se dispongono di un discreto patrimonio immobiliare. Come sbloccare questa ricchezza soprattutto in un momento di boom dell’immobiliare come quello attuale? Serviranno i prestiti vitalizi ipotecari, istituiti dal decreto fiscale recentemente varato dal Senato? Non basta, comunque, istituirli sulla carta per farli decollare. Ci vogliono anche incentivi che riducano i costi legati alla stipula dei contratti.
Pochi lo sanno, ma la ricerca universitaria è sotto esame. Il presidente del Comitato di Valutazione, Franco Cuccurullo, ci racconta come procede la valutazione e come i risultati potranno essere utilizzati nel finanziamento delle università italiane.
Pier Paolo Baretta, segretario confederale Cisl, commenta l’intervento di Marcello Messori sulla riforma del Tfr.
Aggiornamenti: Tommaso Monacelli interviene sul rialzo dei tassi di interesse della Bce.
Il Governo ha varato una misura restrittiva sugli ammortamenti di alcune utilities regolate, eliminando la asimmetria tra vita regolatoria e vita fiscale degli impianti. Le reti energetiche avranno, anche a fini fiscali, ammortamenti più bassi e un reddito netto più elevato su cui pagare l’imposta. Se si è voluta colpire la capacità contributiva di imprese che hanno beneficiato di una regolazione generosa, perché fermarsi all’elettricità e al gas? Una tassa come quella imposta dal Governo inglese nel 1997 avrebbe prodotto esiti del tutto diversi.
Quali scelte energetiche per il nostro paese? Anche se il nucleare fosse conveniente, non sarebbe realistico. LÂ’energia solare – anche dopo ingenti investimenti – non può coprire il fabbisogno energetico. E il prezzo del petrolio stabilmente a questi livelli potrebbe imporci un costo elevato in termini di reddito e di occupazione. I prezzi dellÂ’energia elettrica e del gas restano elevati: serve subito una maggiore liberalizzazione del settore.  Meglio liberalizzare che tassare i profitti. In ogni caso i provvedimenti fiscali della Finanziaria sono estemporanei. Se davvero si voleva intervenire sugli extra-profitti delle imprese privatizzate una imposta “alla Blair” era preferibile; alcune simulazioni indicano che l’avrebbero pagata più Telecom Italia e Autostrade che non le imprese energetiche.
La riforma del Tfr viene rinviata al 2008. Come quella delle pensioni pubbliche. La previdenza integrativa serviva per prepararsi allo scalone del 2008. Rassegnamoci ad avere due riforme virtuali e due ministri che si vantano di averle fatte.
Il nuovo Segretario Generale dell’Ocse è Angel Gurria, già ministro delle Finanze del Messico. E’ stato nominato dopo una procedura sicuramente più trasparente di quella seguita in altre istituzioni internazionali. Il fatto di non aver riservato a priori il posto di segretario a un paese ha permesso questa volta di scegliere il candidato giudicato migliore.
Il Governo ha approvato la riforma del trattamento di fine rapporto. Rimane tutto come il decreto già commentato su lavoce.info. Solo la riforma prenderà il via nel 2008 (2009 per le piccole imprese). E’ dal 1993 che i lavoratori aspettano di vedere decollare la previdenza integrativa. Ora dovranno aspettare altri due anni. Riproponiamo ai lettori gli interventi apparsi sul sito riguardanti il decreto Maroni oggi approvato.