Lavoce.info

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Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

sommario 4 novembre 2003

Il decretone di accompagnamento alla Finanziaria 2004 non manca certo di sorprese per le piccole imprese. Tra le sue righe si trovano sgravi fiscali per incoraggiarle a quotarsi in Borsa, ma durano 15 mesi: ne potranno beneficiare solo coloro che avevano già deciso di quotarsi. Altrove si scopre che spariscono le agevolazioni della tecno-Tremonti all’installazione di nuove attrezzature informatiche, mentre appaiono incentivi per piccole imprese che realizzano “sinergie informatiche”. Come si potrà stabilire chi è sinergico e chi no? Il rischio di bocciature di queste misure da parte delle autorità comunitarie è molto alto. Sembra ormai sicuro che questo sia il destino del decreto salvacalcio: come a suo tempo anticipato da lavoce.info, non passerà l’esame di Bruxelles. Utile, a questo punto rivedere quelle norme del codice civile che gravano sulle piccole imprese imponendo la liquidazione o ricapitalizzazione di una società in base a soli dati contabili. Meglio che i presidenti delle squadre di calcio si lamentino di meno delle moviole e si occupino dei loro bilanci. L’unica buona notizia per le piccole imprese viene dal rinvio dell’accordo su Basilea 2. Una opportunità in più per adeguarsi alla nuova normativa.

Ecco il programma dellÂ’incontro del 17 novembre su Economia ed Informazione. Vi aspettiamo.

Salva-calcio: una bocciatura annunciata

La Commissione europea ha bocciato il decreto salva-calcio. Riproduciamo qui gli interventi di Giuseppe Pisauro all’atto dell’introduzione del provvedimento. Mettevamo in luce come le agevolazioni abbiano un effetto distorsivo sul mercato perché offuscano la rappresentazione che il bilancio dà della situazione economica delle società calcistiche e consentono una riduzione delle imposte da pagare in futuro.

Ricordando Franco Modigliani

Franco Modigliani lascia in noi un grande vuoto, come economista, maestro e amico. Lo ricordano Alberto Giovannini, Luigi Guiso, Tullio Jappelli, Tommaso Padoa Schioppa e Marco Pagano ripercorrendo alcuni dei suoi contributi fondamentali per l’analisi del risparmio, dei mercati finanziari, della macroeconomia e della politica economica. Le idee di Modigliani hanno contribuito in maniera significativa alla teoria economica e al progresso sociale. Speriamo che non vengano mai dimenticate.

sommario 31 ottobre 2003


Dovrebbe pensarci il Governo. Ma continua a non fornire informazioni sugli effetti della riforma previdenziale depositata al Senato sulle prestazioni future di diverse tipologie di contribuenti. Dopo avere discusso vantaggi e svantaggi del bonus fiscale, proviamo allora a stimare cosa accadrà alle pensioni di chi nel 2008 non avrà ancora maturato i requisiti per fruire della pensione di anzianità. E torniamo anche a interrogarci su come il mercato del lavoro potrà assorbire chi sarà obbligato a continuare a lavorare.

Il Governo allarga le maglie del condono edilizio. Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso ne discute le implicazioni sui bilanci futuri e illustra la proposta di istituire un’assicurazione contro le calamità naturali

Calamità naturali “assicurate”

E’ iniziato alla Camera lÂ’iter del decretone di collegamento alla Legge Finanziaria. Si discute anche dellÂ’introduzione dellÂ’assicurazione obbligatoria contro le calamità naturali. Riproponiamo ai lettori un‘intervista a Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, che ne spiega i dettagli.

L’Istat e il divario tra inflazione effettiva e inflazione percepita

I dati sui prezzi in Italia resi noti in questi giorni hanno riacceso le polemiche sulla misurazione dell’inflazione.  Riproponiamo per i nostri lettori un intervento di Luigi Guiso che cerca di spiegare le ragioni del divario fra inflazione rilevata e percepita e un commento del presidente dellÂ’Istat, Luigi Biggeri.

sommario 25 ottobre 2003

A un mese dalla scomparsa, questo numero de lavoce è dedicato alla memoria di Franco Modigliani. Lascia in noi un grande vuoto, come economista, maestro e amico. Lo ricordiamo ripercorrendo alcuni dei suoi contributi fondamentali per l’analisi del risparmio, dei mercati finanziari, della macroeconomia e della politica economica. Le idee di Modigliani hanno contribuito in maniera significativa alla teoria economica e al progresso sociale. Speriamo che non vengano mai dimenticate.

sommario 23 ottobre 2003


Il sindacato italiano è il più vecchio d’Europa. Nel 1995 ha mostrato grande lungimiranza accettando una importante riforma pensionistica, ma questa toccava solo marginalmente i diritti dell’iscritto mediano al sindacato. Oggi, invece, è sul piede di guerra. Ma non ha torto il sindacato a lamentare che la riforma proposta dal Governo altera le stesse regole del metodo contributivo, allora accettate da tutti, sindacato compreso.
Più figli aiuterebbero a migliorare gli equilibri previdenziali. Ma non saranno certo i bonus da mille euro ad aumentare la fertilità. Troppo bassi per incidere davvero sulla scelta di avere figli. Tra l’altro, i fondi sono stati sottratti dalla riforma degli ammortizzatori sociali, resa ancor più necessaria dal probabile inasprimento delle condizioni d’accesso alle pensioni d’anzianità e dallo stesso dirottamento del trattamento di fine rapporto verso i fondi pensione.
Molti inquietanti interrogativi sul caso Cirio. Non solo in virtù del comportamento delle banche capaci di rifilare i debiti a tanti piccoli risparmiatori. Una luce sinistra sul nostro diritto societario. E la riforma in atto non sembra destinata a migliorare le cose.

Abbiamo superato i 10.500 iscritti alla newsletter. Grazie a tutti i lettori per la fiducia accordata. Li aspettiamo il 17 novembre alle 10 presso l’Università Cattolica di Milano, Largo Gemelli 1, per un confronto su informazione ed economia.

sommario 21 ottobre 2003


Non è solo questione di risorse. Per sostenere la ricerca in Italia occorre soprattutto costruire una cultura del metodo scientifico e rimuovere molti vincoli. Quello più importante che sta oggi di fronte alla ricerca economica applicata è l’accesso a dati individuali. Permetterebbero, tra l’altro, una valutazione seria degli effetti delle politiche. Senza violare la privacy. Una proposta di legge e un codice deontologico affrontano questo problema. Sapendo che è una battaglia ancora di retroguardia. Mentre da noi si frappongono ostacoli di ogni tipo per limitare l’accesso alle informazioni statistiche e consentire di svolgere analisi rigorose su problemi di grande rilevanza pratica (pensioni, salute, povertà, disoccupazione, etc.), il premio Nobel per l’economia viene per la seconda volta attribuito a scienziati che hanno passato la vita a “a sporcarsi le mani coi dati”.

Da venerdì 24 ottobre la legge Biagi sarà a tutti gli effetti in vigore. Quale futuro si prospetta per quella giungla di lavori che va sotto il nome di collaborazioni coordinate e continuative? Ne discutono Pietro Ichino e Paolo Sestito. Una scheda per riassumere questa parte della nuova normativa.

sommario 16 ottobre 2003

Gli europei (non solo gli italiani!) continuano a pensare che l’inflazione sia più alta di quella ufficiale. Non è un problema di statistiche né di approssimazioni nel cambio lira-euro. È solo il risultato di un lento processo di apprendimento. Importante accelerarlo educando tutti a fare calcoli in euro. Altrimenti la convergenza fra inflazione percepita ed effettiva avverrà a prezzi più alti per tutti.
Una proposta di legge di AN concede il diritto di voto agli immigrati alle amministrative. Ottimo. Ma è un passo ancora insufficiente, anche in un’ottica europea. Utile rivedere assieme le normative sulla concessione della cittadinanza italiana.
Il super-bonus per chi continua a lavorare, il cosiddetto “regalo in busta paga” previsto dalla riforma sulle pensioni, in realtà sembra un malus. Calcoli attuariali mostrano che non è affatto conveniente. A meno di avere redditi particolarmente alti.
Viceversa i Poveri non hanno molti difensori in questo paese. Nonostante le molte promesse, nessun impegno di spesa nella Finanziaria per il reddito di ultima istanza, la principale misura per contrastare la povertà.

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