Lavoce.info

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Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Proposte di riforma per il Patto

Riproponiamo per i lettori de la voce.info gli interventi di Guido Ascari, Olivier Blanchard e Francesco Giavazzi, Fabrizio Coricelli e Valerio Ercolani, Daniel Gros, Roberto Perotti e Vito Tanzi sulle possibili riforme del Patto di stabilità e crescita.

sommario 20 novembre 2003


Ricorrendo al voto di fiducia, la Camera ha dato il via libera al decretone che, inter alia, finanzia il nuovo Istituto Italiano di Tecnologia (Iit). L’Iit dovrebbe promuovere la ricerca scientifica, la formazione e l’eccellenza. Ma sin qui ha solo scatenato polemiche fra gli scienziati che dovrebbero maggiormente beneficiare dell’iniziativa. Ci sforziamo allora di evidenziare i punti critici del progetto e di essere propositivi. L’Iit non deve essere un nuovo polo, ma uno schema che premi i migliori centri di ricerca, anzichè spiazzarli. Deve riuscire ad attrarre finanziamenti esterni perchè le risorse stanziate sono comunque esigue in rapporto alle necessità della ricerca in Italia. E rende ancora più necessarie riforme che aumentino gli incentivi alla ricerca nelle università italiane. Ci sono lezioni utili da imparare dalle esperienze inglesi e canadesi a questo riguardo.

Mario Vavassori di Odm consulting e Leonello Tronti e Saverio Gazzelloni dellÂ’Istat replicano ad Andrea Ichino su salari, statistiche e privacy. La contro-replica dellÂ’autore.

Siamo a quota 42.000 euro di sottoscrizione. Ringraziamo i lettori del loro sostegno. Ci permette di continuare a fornire il nostro servizio.

Statistiche e privacy

Riproponiamo la scheda comparativa tra la Current Population Survey e le indagini sulle Forze Lavoro e i precedenti interventi nel dibattito su privacy e ricerca di Andrea Ichino, Nicola Rossi e i commenti di Mario Vavassori , Leonello Tronti e Saverio Gazzelloni.

Dal concordato al condono preventivo

Introdotto in via sperimentale per il biennio 2003-2004, il concordato preventivo fiscale diventa uno strumento di massa. In quest’ultima formulazione, ha perso anche la caratteristica che ne poteva giustificare l’adozione, quella di essere un mezzo per la composizione degli interessi contrapposti di contribuente e Stato, basato sull’analisi delle singole situazioni. È ora un espediente per scambiare un aumento predeterminato del gettito con la tranquillità fiscale. E come tutti i condoni fiscali, premia chi non ha rispettato le regole.

sommario 18 novembre 2003


Nel silenzio generale, la Camera si appresta a dare il via libera al decreto legge nel quale è stata collocata gran parte della manovra di finanza pubblica per il 2004. È un provvedimento che tratta innumerevoli materie, che raramente hanno il requisito dell’urgenza.
Tra le più importanti vi è la riforma della Cassa depositi e prestiti, un progetto i cui contorni e obiettivi non sono affatto chiari. Come verrà mantenuto il rapporto privilegiato con il ministero dell’Economia? Come si garantiranno finanziamenti agevolati a Regioni e enti locali? Che ruolo avrà la nuova Cassa nel finanziamento delle infrastrutture? Forse il vero obiettivo è un altro: abbattere (fittiziamente) il debito pubblico facendo della Cassa una nuova Iri, cui trasferire le partecipazioni azionarie dello Stato.
La manovra assegna al concordato fiscale un ruolo importante nel reperimento di nuove risorse (3.584 milioni di euro nel 2004). Il nuovo concordato ha caratteristiche molto diverse da quelle già disegnate nel 2002: è divenuto un mero espediente per scambiare un aumento predeterminato del gettito con la tranquillità fiscale. Si riproducono così i difetti tipici dei condoni fiscali: viene penalizzato chi è stato più rispettoso delle regole e viene premiato chi si è comportato in modo meno corretto.
Tra le misure minori del decreto, la sperimentazione della de-tax: la devoluzione di una piccola quota del gettito dell’Iva a finalità etiche. La misura non determina risorse private aggiuntive e appare come una sorta di 8 per mille, la cui destinazione verrà però decisa dai contribuenti più ricchi.

Lavoce.info è stata premiata come seconda classificata al concorso “Premio Cenacolo” nella sezione editoria per “l’informazione critica sui temi della politica economica”. Un sentito grazie a tutti i nostri collaboratori.

Quando il sindacato è “vecchio”

Angelo Gennari , responsabile del centro studi CISL, risponde a Vincenzo Galasso (“Se il sindacato è vecchio”).  E’ vero che il sindacato invecchia.  Cosa fare per impedire che diventi una specie in via di estinzione come i gorilla di montagna?  La replica di  Galasso secondo cui esiste un problema di rappresentanza dei non iscritti al sindacato, precari e senza lavoro in primo luogo.

sommario 14 novembre 2003


Il documento di Prodi accende gli animi. Ma nessuno sembra preoccuparsi dei suoi contenuti. Si rivolge all’Europa. Ecco allora il parere di Daniel Gros, direttore del Centre for European Policy Studies di Bruxelles. Mentre da questa sponda dell’Atlantico si sogna una crescita più forte, dall’altra sponda si aspira a una società con disuguaglianze meno stridenti. Anche perchè potrebbero far degenerare la democrazia. E noi stiamo forse peggio di tutti: disuguaglianze in aumento e minore mobilità sociale che negli altri paesi industrializzati.
Angelo Gennari risponde a Vincenzo Galasso sull’invecchiamento del sindacato. Come curarsi dalla sindrome del gorilla di montagna?

Abbiamo superato quota 11.000 iscritti alla newsletter. Non ci starete tutti nell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano. Ma vi aspettiamo in tanti lunedì 17 novembre alle 10, al convegno su “Informazione e Economia“.

sommario 11 Novembre 2003

Il Patto di Stabilità e Crescita è moribondo, ferito dai grandi paesi dell’unione monetaria. Viene accusato di terribili misfatti. Eppure studi recenti mostrano che il Patto ha addirittura migliorato il modo con cui i Governi utilizzano le politiche fiscali nel contrastare le recessioni. E non dimentichiamoci che abbiamo tutto da perdere dalla morte del Patto, data la montagna del nostro debito pubblico.

Vige ormai la prassi in Italia di costruire notizie su dati non rappresentativi. Non è solo colpa di un modo approssimativo di fare informazione. E’ il frutto anche di gravi lacune del nostro sistema statistico e di una legge sulla privacy che oscura informazioni chiave per chi vuole svolgere ricerche con metodo scientifico. Cominciamo a documentare questi oscuramenti. Presto nuove puntate.

E’ giusto privatizzare la società che detiene la proprietà della Rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica? Apriamo il dibattito con un intervento che ritiene sia meglio tenere la società sotto il controllo pubblico.

Renato Brunetta risponde a Francesco Giavazzi. Attendiamo ora la proposta di legge per abolire gli albi professionali e il ricorso obbligatorio al notaio nella compravendita di auto usate.

Ecco il programma dell’incontro del 17 novembre “Economia ed Informazione”. Vi aspettiamo.

Le libere professioni

Renato Brunetta

risponde alla “sfida liberista” lanciata da Francesco Giavazzi. Per i lettori de lavoce.info pubblichiamo l’intervento di Brunetta e la contro-replica di Giavazzi.

sommario 6 novembre 2003

Mentre l’attuazione del federalismo fiscale è ferma ai blocchi di partenza, la Finanziaria decurta i trasferimenti agli enti locali, soprattutto ai comuni più piccoli. Un modo per decentrare l’onere politico dell’aggiustamento dei conti pubblici che rischia di far esplodere i debiti locali oppure di ridurre prestazioni essenziali ai cittadini. I comuni andrebbero, invece, spinti ad assegnare tramite gara i servizi pubblici locali. Ma il testo recentemente approvato dal Senato è animato solo dal desiderio di conservare lo status quo. Nella seconda parte della legislatura aumentano le voci che si ergono a difesa delle posizioni di monopolio. Anche resistendo al tentativo di Bruxelles di aumentare la concorrenza nelle libere professioni.

Avvisiamo i nostri lettori che da sabato 8 novembre sarà disponiblile in tutte le librerie il libro “www.lavoce.info. Un anno di interventi e analisi dell’economia italiana” edito da Laterza.

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