Prende forma il ddl annuale sulla concorrenza. Al di là di “vincitori e vinti” di stagione, il provvedimento andrebbe valutato per quanto riuscirà realmente a incidere sui nodi che imbrigliano i mercati in Italia. Quello che manca per un assetto concorrenziale a favore dei cittadini.
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Le frodi alle assicurazioni sugli incidenti automobilistici sembrano essere una costante in Italia. Ora però si assiste alla messa in atto di vere e proprie frodi criminali. Sono un danno per tutto il sistema economico. Il processo di liquidazione dei sinistri e tabelle standard dei risarcimenti.
Con la crisi nascono meno imprese. E si è ridotto anche il numero di quelle che riescono a sopravvivere sul mercato e a strutturarsi. Il difficile passaggio da micro-imprese a Pmi e il ruolo fondamentale dei finanziamenti bancari. Le misure di aiuto all’imprenditoria hanno avuto successo.
Il cosiddetto Investment Compact si occupa anche della capacità innovativa del sistema produttivo e del processo di ristrutturazione delle imprese in crisi temporanea. Se sul primo aspetto è utile allargare alle Pmi le misure già previste per le start-up, del secondo non si affrontano i veri nodi.
In tutti i paesi sviluppati il ruolo economico delle Pmi è indiscutibilmente importante. Ancor di più in Italia. Ma ovunque sono le imprese relativamente giovani che creano nuovi occupati e generano maggior valore aggiunto. Purtroppo, da noi la percentuale di queste aziende è più bassa che altrove.
Nella delega per la riforma del non profit è evidente l’impegno di comporre un quadro organico dell’economia sociale. I dubbi vanno dalle coperture finanziarie al potenziamento dell’offerta di servizi nel welfare, fino al rapporto con i territori.
Le difficoltà di Ntv riaprono la questione della concorrenza nel trasporto ferroviario. La competizione indotta da Italo ha senz’altro comportato benefici per i cittadini, in termini di prezzo e di qualità dei treni. Le meccaniche regolatorie e la recente delibera dell’Autorità dei trasporti.
Si profila una nuova ondata di privatizzazioni. Con il nostro debito pubblico, è inevitabile che l’operazione punti anche a far cassa. Ma si procede in modo affrettato, perdendo l’occasione di migliorare l’efficienza dei processi produttivi del paese. Un salto nel buio per gli investitori?
Più di sei anni di crisi pesano drammaticamente sul sistema delle Pmi italiane, con conseguenze molto negative su redditività e mortalità delle aziende. Eppure, le stesse condizioni hanno paradossalmente rafforzato le condizioni finanziarie di quelle sopravvissute. Il primo Rapporto Cerved Pmi.
Sempre più imprese dei paesi emergenti investono in Europa. Si diffonde così il timore di un comportamento predatorio delle multinazionali, con trasferimento di conoscenze verso la case madre senza alcun beneficio per l’economia locale. Ma uno studio mostra che i vantaggi possono essere reciproci.