La Costituzione non vieta la patrimoniale, anzi l’articolo 3 sembra quasi sollecitarla. Ma va costruita con rigore: dovrebbe essere personale, guardare al patrimonio complessivo, considerare i debiti effettivi e va applicata solo oltre franchigie alte.
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In soli quattro mesi l’obbligo di collegare Pos e registratori telematici ha portato all’emersione di 5,3 miliardi di base imponibile Iva. La misura può aiutare l’amministrazione anche a stimare dove si concentrava l’evasione per accertamenti mirati.
Dal 1° luglio scatta per i neoassunti l’adesione automatica ai fondi pensione. Un provvedimento utile per affiancare sistemi pubblici sempre più deboli per i cambiamenti demografici. In Italia un contributo potrebbe arrivare dalla tassa di successione.
“Tax the rich” è un’idea affascinante, ma rivela la rinuncia del sistema fiscale ordinario a tassare le grandi ricchezze. Gli stati sembrano ormai incapaci di produrre basi imponibili conoscibili, territorialmente stabili e giuridicamente omogenee.
Si deve introdurre anche in Italia un meccanismo esplicito di indicizzazione dell’Irpef per limitare il fiscal drag? Tra l’altro, aver presentato gli interventi sulle aliquote come “misure di riduzione del cuneo fiscale” toglie spazio fiscale al governo.
Con la guerra in Iran la presentazione del Documento di finanza pubblica è diventata un passaggio delicato. Più che chiedere la sospensione del Patto di stabilità, il governo dovrebbe insistere per investimenti collettivi su energia e altri beni pubblici europei.
È confermata la proroga del taglio delle accise sui carburanti per tutto aprile. Così come è strutturato è un provvedimento costoso con pochi vantaggi per i consumatori. L’alternativa è prevedere un bonus specifico per le famiglie a basso reddito.
Le tariffe sul consumo di acqua e raccolta dei rifiuti sono legate all’abitazione in base a criteri controproducenti per le politiche territoriali, le economie locali, il mercato immobiliare e l’efficienza dei servizi. I possibili correttivi.
Il governo ha deciso di ridurre le accise sui carburanti per venti giorni. Ma se si guardano i prezzi alla pompa ci si accorge che non sono diminuiti di quanto avrebbero dovuto. Però il provvedimento costerà alle casse dello stato 500 milioni.