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Tassare i ricchi: il costo morale dell’elusione

La California ha bocciato la “tassa sui miliardari”, ma la questione non è chiusa. Un esperimento mostra che se il gettito dell’imposta è esplicitamente destinato ai poveri, scende fra i ricchi la scelta di eluderla, anche quando è conveniente.

Lettera aperta: la scienza delle finanze è il nuovo panda da salvare?

A ogni manovra finanziaria si abbattono sull’Irpef interventi estemporanei e fantasiosi che rendono la sua applicazione un labirinto fiscale, senza più equità e razionalità. I principi della scienza delle finanze sono forse diventati obsoleti?

Inflazione e flessibilità europea: il conto del fiscal drag

L’inflazione inattesa aumenta alcune spese pubbliche. Il governo chiede flessibilità all’Europa su questa base. Ma bisogna considerare che salgono anche le entrate, a causa del fiscal drag. Una simulazione calcola quanto valgono i due effetti.

Verso una nuova stagione dei crediti d’imposta per le imprese *

I crediti d’imposta sono stati finora importanti strumenti di sostegno alle imprese. Con il ritorno alle deduzioni per alcuni investimenti, il loro peso si ridimensiona. È l’occasione per fare ordine e per chiarire le priorità di politica economica.

Carburanti: lo sconto che ridisegna il mercato

Il tetto ai prezzi dei carburanti deciso da Eni e da altre compagnie abbassa il conto alla pompa ma spiazza i distributori indipendenti, che comprano a prezzo pieno. Il rischio è che il mercato esca dalla crisi solo più concentrato, ma non più efficiente.

Il bollo auto italiano non pensa all’ambiente

Il bollo auto dovrebbe ripagare la società nel suo insieme dai danni, non solo ambientali, che l’utilizzo dei veicoli produce. Perciò, in vari paesi europei l’importo della tassa di circolazione tiene conto delle emissioni di CO2. Ma non in Italia.

La fattura elettronica sa quanto spendiamo, ma non che cosa compriamo *

La fatturazione elettronica ha digitalizzato i documenti, non il significato economico delle operazioni. Codificare beni e servizi non serve a calcolare l’Iva, serve a far parlare la stessa lingua a imprese, software, professionisti e amministrazioni.

Bollo auto: abolirlo o riformarlo?

Negli annunci del governo la cancellazione parziale della tassa automobilistica è stata giustificata da una duplice finalità: compensare gli aumenti dei carburanti e abolire una tassa “odiata”. In entrambi i casi la scelta si scontra con alcune criticità.

Via il bollo: un rimborso per il caro carburanti?

L’esenzione dal pagamento del bollo di circolazione può compensare temporaneamente il caro carburanti senza passare dal prezzo alla pompa. Ma favorisce chi usa poco l’auto. E le coperture, costituite solo in parte da economie del Pnrr, valgono per un solo anno.

Il conto del bollo lo pagano altri investimenti

Le economie sul Pnrr coprono il 61,8 per cento degli oneri che derivano dall’esenzione del bollo auto per il 2027. Il resto arriva dalla riduzione di fondi che avrebbero potuto finanziare altre politiche. Per il 2028 non è prevista alcuna risorsa.

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