Finiti gli sgravi contributivi, i contratti a tempo indeterminato sono crollati. Così il tempo determinato è oggi la formula contrattuale più utilizzata nelle nuove assunzioni. Sono gli effetti del decreto Poletti del 2014, che per questo va modificato.
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Perché si è aperto un abisso tra la finanza “buona”, che svolge una funzione essenziale per la crescita, e la “nuova” finanza che ha portato alla più grave crisi della storia? Lo spiega Marco Onado nel suo ultimo libro, di cui pubblichiamo l’introduzione.
Dal 2007 al 2015 l’Europa ha finanziato progetti di ricerca nel settore della salute per circa 8,5 miliardi. L’Italia ne ha ottenuti solo l’8 per cento. Eppure, in alcune regioni si realizzano progetti di eccellenza, che andrebbero valorizzati meglio.
La legge elettorale in discussione in parlamento prevede il ritorno dei collegi uninominali seppure in un impianto complessivo di tipo proporzionale. Ma perché si crei un vero legame tra territorio, eletti ed elettori, servono alcuni accorgimenti.
La nuova legge elettorale italiana dovrebbe fondarsi sul modello tedesco. Che però è complesso e ha seri difetti di sostanza e di forma. In più, in Italia mancherebbe un elemento importante: la sfiducia costruttiva, che favorisce la stabilità dei governi.
Incompleta ed esposta a pericolosi shock, l’architettura dell’euro ha bisogno di essere aggiustata per poter andare oltre nel rafforzamento della Ue. In un e-book, la strategia in quattro punti che bisogna mettere in atto urgentemente per assicurare stabilità alla moneta unica.
Le elezioni dell’8 giugno vedranno la conferma di Theresa May alla guida del Regno Unito e delle trattative sulla Brexit. Ma molte cose non sono andate come aveva sperato la primo ministro. E i giovani potrebbero metterle un bel bastone fra le ruote.
I sacrifici accettati negli ultimi anni dai lavoratori Alitalia non sono serviti al contenimento del disavanzo aziendale, ma sono stati utilizzati per finanziare i crescenti costi della flotta. Lo dimostra il confronto con le compagnie concorrenti.
Dal 1° gennaio 2018 il documento informativo sui prodotti finanziari sarà molto più semplice e trasparente. Una rivoluzione perché il prospetto diventa di facile lettura per i risparmiatori. A patto che l’industria finanziaria sappia farsi trovare pronta.
Mentre la politica si divide su legge elettorale e data delle elezioni, il governatore della Banca d’Italia richiama l’unico punto fermo: chiunque vinca deve fare una legge di bilancio che preservi l’equilibrio dei conti in un quadro di crescita.