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ATTENTI ALL’OPA PER DELISTING

I bassi prezzi dei titoli di Borsa caratteristici di questo periodo fanno sì che un certo numero di società pensi al delisting. Ma all’azionista di minoranza conviene aderire alle Opa lanciate con questo scopo? Una risposta generale non è semplice. Tuttavia, spesso l’investitore marginale tende a guardare al passato nel decidere se accettare o meno l’offerta del controllante. E dà troppa importanza al prezzo corrente delle azioni, senza interrogarsi sulle prospettive future dell’impresa. È un errore. Cosa succede se non si raggiunge la soglia di adesione obbligatoria all’Opa.

LA RICETTA SPAGNOLA SUL LICENZIAMENTO

La riforma del lavoro in Spagna abbassa i costi del licenziamento per motivi economici o senza giusta causa. Sono modifiche ragionevoli, anche se con immediate conseguenze sociali negative. Nel medio termine dovrebbero avvantaggiare donne e giovani. Faranno anche aumentare il contenzioso. E dunque l’incertezza per il datore di lavore, nemica di nuove assunzioni. Non si interviene però in alcun modo sui contratti di lavoro temporaneo. In ogni caso, la riforma va affiancata da una vigorosa politica in difesa della concorrenza, per ridurre i prezzi sui mercati meno competitivi.

NON SOLO GAS CONTRO IL FREDDO

Il sistema energetico del gas è un meccanismo complesso da gestire e da governare, assai poco flessibile nell’adattarsi a mutamenti repentini del quadro di riferimento. E dunque per fare fronte alle emergenze freddo bisogna affidarsi a previsioni meteo sempre più precise, che garantiscono al sistema la possibilità di attrezzarsi per tempo, per quanto possibile. Soprattutto però è necessario puntare sulla diversificazione delle fonti energetiche. Perché le emergenze sono tali anche per la dipendenza da una sola fonte e da fornitori dotati di forte potere monopolistico.

ECCO PERCHÉ LA TOBIN TAX È UNA PESSIMA IDEA

La Tobin Tax è lo strumento corretto per attenuare gli effetti della speculazione internazionale? Nel mercato dei cambi, come in quello azionario o dei titoli a reddito fisso, la questione fondamentale è l’informazione. Meglio quindi puntare su logiche di incentivo alla trasparenza delle negoziazioni. Infatti i problemi degli ultimi mesi non vengono tanto dai mercati regolamentati, quanto dai mercati paralleli. E imporre la tassa unilateralmente, senza un reale accordo internazionale, rischia di aumentare le criticità di un sistema finanziario già molto volatile.

GRECIA, L’USCITA DAL TUNNEL È LONTANA

Secondo il piano approvato lunedì, il vero contributo alla riduzione del debito greco dovrebbe venire dai creditori privati: ma le banche aderiranno alla “insolvenza mascherata”? La Troika si installa permanentemente ad Atene: servirà a raggiungere gli obiettivi prefissati? Sono pesanti interrogativi, che gettano un’ombra su un accordo presentato come un successo del’Europa.  

Eurogroup Statement

ZERO TITOLI PER UN POSTO A VITA

I concorsi universitari di questi mesi sono gli ultimi con le vecchie regole. Soprattutto per i ricercatori sono gli ultimi che garantiscono il posto fisso. Ed ecco che prima all’università del Piemonte Orientale poi in quella dell’Insubria, vincono gli unici due candidati che non hanno alcuna pubblicazione vagliata da valutazione esterna. La buona notizia è che alcuni commissari non hanno votato per i vincitori. Ma non è accettabile che i ricercatori che hanno pubblicazioni sottoposte a giudizi rigorosi debbano sottostare a verdetti come quelli di Alessandria e Varese.

SE L’ECONOMIA SI AVVITA TRA SOMMERSO E RECESSIONE

La manovra Monti è recessiva? Intanto, un intervento sulla spesa invece che sulle entrate produrrebbe effetti ancora più recessivi. Tuttavia, le simulazioni mostrano una crescita significativa dell’economia sommersa. E allora un risanamento dei conti pubblici che non implichi anche una pericolosa ricomposizione strutturale dell’economia, dovrebbe prevedere un’azione di forte contrasto all’evasione. Significherebbe una minor pressione fiscale complessiva, che genererebbe una riallocazione di risorse virtuosa dal settore sommerso a quello di mercato.

MERCATO DEL LAVORO IN SPAGNA: UNA BUONA RIFORMA

La riforma del mercato del lavoro varata in Spagna, pur non risolvendo tutti i problemi, può contribuire a porre fine alla distruzione dei posti di lavoro e favorire la creazione di nuova occupazione. Perché dà la priorità agli accordi a livello di impresa, permette riduzioni temporanee dell’orario di lavoro e facilita la flessibilità interna. A patto, però, che il parlamento spagnolo intervenga introducendo alcuni cruciali cambiamenti. E che il governo riesca a spiegare ai cittadini i contenuti e i fini della riforma.

SEGNALI DI UNA NUOVA DEMOCRAZIA EUROPEA

I recenti discorsi di Angela Merkel e di Mario Monti mostrano l’intento convergente di due governi chiave dell’Unione europea di condurre l’eurozona verso un diverso assetto istituzionale di governo dell’economia, imperniato su Commissione, Consiglio deliberante a maggioranza e Parlamento europeo come pilastro di democrazia. È un passaggio tutt’altro che agevole, ma certamente possibile: in parte entro la cornice istituzionale esistente, con il ricorso alla cooperazione rafforzata; in parte con una futura riforma dei Trattati.

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