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AFFORI, PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

8  ottobre 2011, gli spogliatoi del centro sportivo di via Iseo vengono dati alle fiamme da ignoti In pieno giorno. Nella notte del 29 dicembre 2011, ignoti entrano nel centro di via Iseo e distruggono i bagni della palestra, provocandone l’allagamento.  La struttura  era gestita fino a settembre da una società sportiva, dietro cui le indagini della DDA hanno individuato una delle più pericolose ‘ndrine della ‘ndrangheta attive sul territorio.  Il cui bastione, centro per il traffico di stupefacenti e la ricettazione, è in una delle case popolari della zona. Il Centro era stato recentemente preso in gestione dal Comune, che sta procedendo al recupero delle strutture.
Via Iseo è nella zona 9 di Milano, ad Affori. Dista 500 metri dall’Ospedale di Niguarda, uno dei più importanti centri ospedalieri della città, si affaccia su via Enrico Fermi, una delle più trafficate vie di accesso a Milano dalla Brianza. Via Iseo è una traversa di via Bellerio. Sede nazionale della Lega Nord.   

TELERISCALDAMENTO: UN MONOPOLIO DA REGOLARE

Il teleriscaldamento è in decisa espansione. Tra i vantaggi principali ci sono una maggior sicurezza, maggiori benefici ambientali, risparmio energetico e possibilità di ricorrere alle rinnovabili. Significativi sono gli aiuti che arrivano dalla legislazione comunitaria e dagli incentivi nazionali. Si tratta però di un esemplare caso di monopolio naturale esercitato a livello locale. Perché l’utente finale una volta effettuato l’allacciamento non ha di fatto la facoltà di cambiare fornitore. Purtroppo è anche molto poco regolato, almeno in Italia.

IL PREZZO DELLA VITTORIA

Le squadre di calcio sono imprese e perciò dovrebbero ispirarsi ai generali principi di sana gestione economica. Ma osservando un campione di società di calcio, i principi generali che guidano le scelte economiche sembrano altri. Se misuriamo il costo di ciascun punto in classifica negli ultimi campionati, scopriamo che per vincere lo scudetto Inter ha speso cinque milioni, mentre alla Roma il secondo posto è costato solo due milioni. Come i modelli di business influenzano le performance economiche.

PERCHÉ L’ITALIA VA FUORI GARA

La produzione di una innovazione richiede il mettere assieme gli input di due o più persone.  Una ha i soldi ma non ha idee, un’altra ha un’idea innovativa ma non ha soldi. Ed è fondamentale la sicurezza del rapporto contrattuale. Passiamo in rassegna tre modelli differenti di successo: gli Stati Uniti, il Giappone, e la Germania. Com’è invece messa l’Italia? Male sotto ogni aspetto: capitale umano, facilità di finanziamento, sistema giuridico inefficiente. È anche per questo che il paese non cresce.

GARIBALDI E I MILLE? UN INVESTIMENTO

La spedizione dei Mille è stato uno degli eventi cruciali per l’unificazione d’Italia. Ai tempi non cÂ’era internet ma il telegrafo, Parigi era la Borsa di riferimento e i prestiti erano erogati dalle grandi famiglie dei banchieri e non dall’Fmi. Eppure mercati finanziari e debito pubblico ebbero un ruolo nello sgretolamento del regno borbonico e nel successo dei garibaldini. E, col senno di poi, è un po’ come se Garibaldi avesse detto “obbedisco!” non solo al re Vittorio Emanuele, ma anche ai Rothschild.

LA FELICITÀ IN UN CONTRATTO UNICO DEL LAVORO

Che impatto avrebbe l’introduzione di un contratto unico a tutela progressiva sul benessere degli italiani? Difficile rispondere. Ma un’indagine condotta su un vasto campione di cittadini europei con dati Eurobarometro dimostra come a subire di più i contraccolpi anche psicologici della condizione di disoccupazione sono gli individui nella fascia di età compresa tra i 42 ed i 64 anni. Proprio i lavoratori che nella proposta di contratto unico da tempo depositata in Parlamento sono i più protetti.

L’EURO, LA CRISI E IL LUPO CATTIVO

Le crisi sorprendono. Ma ancor più dovrebbe sorprendere la somiglianza dei comportamenti che le provocano. Essi sono a tal punto ripetitivi che li ritroviamo cristallizzati in forma schematica dalla saggezza popolare in favole e novelle. Chi rileggesse con gli occhiali del presente la nota favola dei tre porcellini e del lupo cattivo – o meglio ancora guardasse sul sito l’eccezionale cartone animato di Walt Disney – non faticherebbe a riconoscere antefatti e conseguenze della crisi dell’Â’euro. Troverebbe la crisi dell’Â’euro raccontata ai bambini.

LE SOCIETÀ E I RISCHI DEL SINDACO UNICO

La legge di stabilità ha modificato il sistema dei controlli interni delle società. Ora tutte le srl e le spa con ricavi o patrimonio netto inferiori a un milione di euro possono nominare un solo sindaco invece di un collegio sindacale. È sacrosanto liberare le imprese da oneri normativi che ne bloccano lo sviluppo. Ma un buon sistema di controllo significa aiutarne la maturazione verso assetti più efficienti e trasparenti. Proprio quello di cui le piccole e medie imprese avranno sempre più bisogno. Ed è illusorio fare affidamento sulle capacità di autocontrollo dei soci.

COEFFICIENTI: TUTTO DA RIFARE

Il decreto Salva Italia impone di rimetter mano ai coefficienti di trasformazione utilizzati per calcolare la prima annualità di pensione. Perché quelli in vigore per il triennio 2010‑2012 riguardano le sole età da 57 a 65 anni, mentre da gennaio serviranno anche quelli da 66 a 70. L’occasione non dovrebbe essere perduta per correggere un meccanismo di revisione profondamente sbagliato, con coefficienti che si rivelano iniqui sia in senso inter‑generazionale sia in senso intra‑generazionale. Ma occorre far presto.

ASPETTANDO IL SECONDO TEMPO DEL GOVERNO

A regime, le manovre estive e quella del nuovo governo porteranno a un aggiustamento superiore agli 80 miliardi. Insomma, quasi sei punti di Pil in tre anni. È una cura da cavallo. E potrebbe comunque non essere sufficiente per raggiungere l’obiettivo del bilancio in pareggio entro il 2013. Il problema è che quasi tutte le misure previste sono sul lato delle entrate, tanto che il loro peso sul Pil è destinato a salire ben oltre il 50 per cento e la pressione fiscale arriverà al 47 per cento. Sarà molto difficile far ripartire l’economia in queste condizioni.

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