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Categoria: Rubriche Pagina 190 di 270

Il Punto

Esce di scena un governo che non ha saputo marcare la discontinuità di cui il paese ha bisogno. Auguriamoci che il prossimo ci provi davvero. Nel secondo semestre 2013, dopo otto trimestri negativi, si è fermato il calo del Pil dell’Italia. Il ritorno duraturo a un “segno più” non decimale è però frenato dal minor contributo dell’export e dal peggioramento del clima di fiducia dei consumatori su cui hanno pesato troppi mesi di mancate scelte della politica.
Con il 50,3 per cento dei voti, è passato il referendum svizzero contro l’immigrazione di massa. I più favorevoli all’immigrazione sono stati i cantoni e le città con più stranieri residenti e frontalieri, che apprezzano il loro apporto all’economia. A eccezione del Ticino.
La sentenza della Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe sull’intervento della Bce sul mercato dei titoli di stato è, nell’interpretazione dei mercati che hanno premiato i titoli dei paesi periferici, un inchino alla Corte di giustizia europea. Ma è davvero così?
Corre su Twitter il messaggio politico. Si possono usare i social media per fare previsioni sul voto? C’è ancora troppa selezione negli accessi, ma ben presto ci si arriverà.

Michele Polo replica a”Fuori dal coro sul caso Poste italiane
Andrea Stuppini commenta l’articolo “Alti dirigenti pubblici, stipendi d’oro

Sostieni lavoce.info È ormai il settimo anno di una crisi interminabile, ma lavoce.info vive ed è indipendente grazie al sostegno delle migliaia di suoi lettori. Vi chiediamo un piccolo-grande sforzo con un contributo finanziario secondo le vostre possibilità. Agli amici che ci manderanno almeno 100 euro offriremo nel 2014 la partecipazione al nostro convegno annuale a porte chiuse.

Poste: qui manca la concorrenza

L’intervento di Vincenzo Perrone “Fuori dal coro sul caso Poste italiane” offre l’opportunità di tornare sul tema delle privatizzazioni e liberalizzazioni su cui abbiamo recentemente proposto un commento.

La retribuzione di risultato dei dirigenti pubblici*

L’intervento di Roberto Perotti e Filippo Teoldi del 17 gennaio ha comparato le retribuzioni dei dirigenti pubblici con quelle dei pari grado inglesi. Tuttavia può anche essere utile un ragionamento di confronto nazionale, anche perché del tema si sta concretamente discutendo in molti enti pubblici.

Masi: ecco il mio cv

Egregi Signori, faccio riferimento all’articolo “Manager di società pubbliche: quattro criteri per capire” del prof. Roberto Perotti e che contiene alcune frasi relative a Consap spa e a me stesso che credo siano, almeno per ciò che mi riguarda, solo parzialmente informate. Al riguardo, pensando di  fare cosa di qualche utilità, porto all’attenzione il mio cv e una nota Ansa relativa al bilancio Consap per l’anno  2012, il migliore da sempre della storia della società.

Mauro Masi, Amministratore Delegato di Consap S.p.A.

Il Punto

Troppo poche le aliquote marginali nel nostro sistema fiscale: di fatto solo due, per cui anche chi guadagna poco più di 8 mila euro deve dare al fisco il 30 per cento del reddito. Con 5 miliardi si potrebbe abbassare al 23 per cento. Vediamo come.
Non mancano in Italia le idee imprenditoriali innovative. Per tradurle in pratica, però, si passa da colli di bottiglia irti di trappole e privi di aiuti. Ecco qualche soluzione per incentivare le start-up.
Qual è il segreto della ripresa dell’economia tedesca? Secondo una ricerca, più che le riforme Hartz, è stato decisivo il decentramento della contrattazione dai Lander alle singole imprese.
Come mostra l’ingresso della Dongfeng nella Psa Peugeot Citröen, le imprese cinesi non difettano di liquidità finanziaria ma sono a corto di tecnologia e competenze organizzative e manageriali.
Bene la legge delega appena approvata sulla riforma del catasto. Ci vorranno cinque anni per attuarla. Meglio tardi che mai. Intanto, poco tempestivamente, alcuni comuni si sono imbarcati in vaste operazioni di accertamento catastale per fare cassa, scatenando una valanga di ricorsi (fondati) che rischia di vanificarle.

Un intervento di Vincenzo Perrone a commento di “Vendere le imprese dello stato senza ripetere gli errori” .
Mauro Masi, Amministratore delegato di Consap, ci invia una lettera corredata da curriculum professionale sull’articolo “Manager di società pubbliche: quattro criteri per capire” di Roberto Perotti.

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Fuori dal coro sul caso Poste italiane *

Due sono le critiche principali che hanno accolto la decisione di Poste italiane e del ministero dell’Economia e Finanze di vendere il 40 per cento dell’azienda.

Il Punto

Mentre il Tesoro deve rinnovare i vertici delle società partecipate, paragoniamo remunerazioni e curricula degli attuali Ad e presidenti di aziende pubbliche con quelli in imprese britanniche equivalenti. Così si scopre che “Spendere meno si può”. Una nuova puntata della nostra inchiesta su sprechi e privilegi del paese. Tra questi, le pensioni dei vertici dell’Arma dei Carabinieri. Che si sono fatti raddoppiare la pensione nel mezzo della crisi, mentre milioni di italiani stringevano la cinghia.
Sono in uno stato peggiore dei peggiori scenari i bilanci delle fondazioni bancarie. Lo certifica uno studio di Mediobanca. Ma per il presidente dell’Acri Guzzetti quello che conta è non perdere il controllo delle banche.
La Grande crisi ha tagliato i redditi. Di tutti gli italiani. Aumentando di 4 milioni il numero di poveri. Lo documenta l’ultima indagine Banca d’Italia sui redditi delle famiglie. Obama ha annunciato misure a favore dei più poveri che però avranno un’efficacia limitata. Forse anche per questo la sua analisi della dinamica delle disuguaglianze negli Stati Uniti è molto carente.
È decisamente una politica non convenzionale quella suggerita alla Banca centrale europea dalle colonne del Financial Times: la Bce dovrebbe comprare azioni anziché riempirsi la pancia di indigesti titoli degli stati in sofferenza. Vediamo i potenziali vantaggi e i limiti di questa proposta.

 

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Il Punto

Proprio vero che ambasciator non porta pena! Mediamente le remunerazioni nette degli ambasciatori italiani sono due volte e mezzo quelle dei loro colleghi tedeschi. Nelle sedi europee e in Nord-America quasi tre volte. Dunque, “Spendere meno si può”, una nuova puntata dell’inchiesta su privilegi e sprechi del paese.
È fasulla la cifra di 60 miliardi di giro d’affari della corruzione in Italia, rilanciata con clamore dai media. Ma la triste verità è che siamo, tra i grandi partner europei, il paese in cui circolano più tangenti e mazzette. Le cause: leggi ad personam, burocrazia pervasiva, reclutamento della classe dirigente, criminalità organizzata.
La scelta della holding Fiat-Chrysler di prendere residenza fiscale nel Regno Unito sottrarrà gettito al fisco italiano? In modo del tutto marginale perché le attività in Italia erano in perdita e sono le meno tassate.
Il Governo Letta vuole dalla Commissione europea l’autorizzazione a escludere una quota d’investimenti pubblici dal calcolo del deficit dal 2014. Per convincere Bruxelles, però, bisognerebbe mostrare che questi investimenti sono davvero utili: mettendoli al vaglio della spending review in corso.
A che punto sono i negoziati del Wto sull’agenda di Doha? Qualche passo avanti si è fatto. Sono temi molto tecnici (come dogane e controlli alle frontiere) dai quali però dipende lo sviluppo del commercio globale. Anche del nostro export. Ecco che cosa sta cambiando.
La crisi ha ridotto il livello d’integrazione finanziaria nell’area euro ancor più di quanto è avvenuto fuori dai paesi della moneta unica. Cerchiamo di capire perché e le ragioni per cui le banche dell’Eurozona si espongono sempre meno al rischio, adagiandosi sugli aiuti di stato dati loro in molti paesi.

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Salviamo la classe media

Spettabile lavoce.info, vorrei portare alla Vostra attenzione alcune considerazioni sul tema della disparità di reddito che colpisce in misura rilevante gli USA e anche l’Italia (il famoso 10% della popolazione che detiene, più o meno, la metà della ricchezza).

Il Punto

La legge elettorale impone di riformare il titolo V della Costituzione perchè non funziona con il bicameralismo perfetto. Oltre al Senato trasformato in camera territoriale, bisogna approfittarne per abolire le province. Un nuovo Dossier con gli articoli de lavoce.info sul tema.
Nel discorso sullo stato dell’Unione Barack Obama ha omesso di spiegare perché la sua riforma della sanità americana, varata ben tre anni fa, stenta ancora a prendere il largo.
Grazie alle rimesse degli emigrati, arrivano nei paesi in via di sviluppo oltre 410 miliardi di dollari all’anno. Solo dall’Italia 7 miliardi di euro. E in piena crisi sono aumentate. Ne beneficiamo indirettamente anche noi perché sono un canale strategico per ridurre la vulnerabilità delle economie più povere a shock esterni.
Hanno diritto a un’agevolazione fiscale sugli affitti gli studenti universitari fuori sede. Ma, dati alla mano, sono pochi quelli che se ne avvantaggiano e per importi modesti. Forte il sospetto di evasione fiscale. Dei locatori.

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