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Il rischio dove meno te lo aspetti

Il rischio sistemico resta la minaccia più importante per l’Unione monetaria e il V-Lab della New York University ci dà una misura per calcolarlo. Con risultati sorprendenti. E molto diversi da quelli ottenuti con gli stress test della Bce. La situazione delle banche italiane, piccole e grandi.

Quanto vale il Qe per l’economia italiana *

Quali sono gli effetti del Quantitative easing sull’economia italiana? Ricostruzione del meccanismo di trasmissione e impatto su tasso di cambio e rendimenti dei titoli di Stato. Ma anche su esportazioni, investimenti, disoccupazione e consumi. Per il 2015 la stima è di +0,40 per cento sul Pil.

I rischi della nuova crisi greca

La Grecia è nuovamente l’epicentro della crisi europea. Un compromesso tra le richieste di Tsipras e le esigenze degli altri paesi Ue sarebbe possibile e auspicabile, ma l’accordo non è scontato. Nel frattempo i mercati restano calmi. Grazie soprattutto alle mosse della Bce.

Anche il “whatever it takes” di Draghi ha un limite

Draghi ha lanciato un monito alla Grecia e ai partner europei: devono trovare un accordo su debito e programma economico. Non possono pensare che la rete di salvataggio della Bce risolva tutti i problemi. Una mossa coraggiosa ma con qualche rischio.

Qe inefficace? Non per le banche

La situazione dell’Eurozona fa pensare che il Qe annunciato dalla Bce non sarà molto efficace né disincentiverà le riforme strutturali. Permetterà però alle banche del Sud Europa troppo esposte sul debito sovrano di risolvere il problema dell’adeguamento ai nuovi requisiti di capitale.

Grecia: domande e risposte

Sulla questione greca c’è una gran confusione. Anche perché molti intendono sfruttarla per finalità di dibattito politico interno o internazionale. È opportuno tentare di fare un po’ di chiarezza. Ecco alcuni fatti e rimandi a documenti che possono aiutare in questo senso.

Che cos’è il Quantitative easing

Il 22 gennaio la Bce ha varato un piano di Quantitative Easing dalla portata ambiziosa. Ma cos’è, e come funziona, il Quantitative Easing? Un dossier di articoli sul tema.

Quante e quali munizioni per il bazooka

L’architettura scelta per il Qe europeo lascia aperti alcuni interrogativi. Meglio sarebbe procedere attraverso una sorta di grande cartolarizzazione, che permetterebbe di rendere quasi privi di rischio di credito i titoli acquistati, senza alcuna mutualizzazione delle perdite.

Il Punto

Annunciando i dettagli del piano di Quantitative easing (Qe), Mario Draghi ha infranto un tabù storico: la Bce da marzo comincerà ad acquistare massicciamente titoli pubblici e privati dell’Eurozona, anche a lunga scadenza. Vediamo i meccanismi (e i compromessi) scelti per attuarla e proviamo a fare qualche previsione. Scontato (soprattutto dai mercati) questo annuncio, ma due caratteristiche positive vanno registrate: il Qe di Draghi è ampio e non limitato nel tempo fino alla realizzazione di un obiettivo di inflazione. Che tuttavia potrà arrivare solo in tempi lunghi: oltre quattro anni. Spieghiamo che cosa serve per ottenerne benefici. Dall’utilizzo di questo strumento non convenzionale di politica monetaria potrà arrivare una diminuzione del costo dei capitali e -forse- una ripresa della domanda. Vediamo in dettaglio come funziona. E riproponiamo un Dossier sul tema, con nuovi contributi.
Cambia, in virtù di una direttiva europea, la gestione delle crisi delle banche. Tra gli strumenti previsti, la vera innovazione è il bail-in, vale a dire il salvataggio dell’impresa a spese dei suoi soci e creditori anziché a carico delle casse pubbliche. Una novità già sperimentata con il default cipriota che nasconde il rischio di una bomba a orologeria.
Un buon sistema elettorale deve far stare insieme rappresentanza democratica e governabilità. L’Italicum fa leva più sulla seconda che sulla prima, con il 60-65 per cento dei deputati nominati dai segretari dei partiti. Una scelta delicata proprio mentre gli elettori disertano le urne. Eppure c’è il modo per correggerla.
Il Jobs act combinato con il decreto Poletti del marzo 2014 che ha liberalizzato il ricorso ai contratti a termine rischia di peggiorare il dualismo nel mercato del lavoro. Per chi ha un’occupazione a scadenza l’instabilità del reddito e l’incertezza del futuro rimangono altissime. Ecco perché nel 2016 -esauriti gli incentivi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato- bisognerà trovare un correttivo per evitare che riesploda il precariato.
Nel momento della scomparsa della madre di Marzio Galeotti, la redazione si stringe attorno all’amico e collega.

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La versione della Bce

Una sorpresa positiva nel Quantitative easing europeo: non ha limiti temporali, ma è condizionato al raggiungimento di un obiettivo di inflazione. Occorreranno però più di 4 anni per attuare un programma simile a quello della Fed. Senza aspettarsi grandi benefici in termini di maggiore inflazione.

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