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Il Punto

Trump ha chiesto ai cinesi di aprire la finanza ai capitali esteri. Pechino ha risposto ribadendo che rivedrà complessivamente le barriere alle partecipazioni e acquisizioni estere nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Belle parole a cui dovrebbe far seguito un’agenda chiara e credibile di riforme.
Il terzo trimestre di quest’anno ci regala una crescita dell’Eurozona allo 0,6 per cento e dell’Italia allo 0,5. Peggio dei partner europei ma un po’ meglio delle aspettative. L’economia, dunque, continua a macinare crescita. A meno che la Germania pretenda la fine del Quantitative easing della Bce.
Nel ddl bilancio 2018 vari articoli a favore di amministrazioni e popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia e nuove risorse per il Fondo investimenti che per un quinto viene utilizzato per la prevenzione dei rischi sismici. Oltre a stanziare, c’è poi da spendere bene e velocemente senza alimentare la corruzione.
Decolla a fatica l’alternanza scuola-lavoro, ora obbligatoria nelle superiori. Quando era facoltativa (dal 2005) l’hanno attivata molto più gli istituti professionali e tecnici dei licei. Eppure non ci sono dati per rispondere alla domanda più importante: quali effetti determina sulla condizione occupazionale degli ex-studenti?
Se in Italia ci sono tanti risparmiatori traditi e gabbati è anche perché, se mai li leggono, non capiscono quasi nulla dei documenti informativi finanziari. Linguaggio burocratico e criptico da una parte, ignoranza economica dall’altra. Se n’è accorta anche la Consob.

Il Punto

A Firenze Theresa May ha proposto un rinvio di due anni della Brexit a un’Europa che le ha chiuso in faccia le porte del compromesso. Così a Manchester al congresso dei Tory si è messa a scimmiottare le proposte anti-mercato dei laburisti di Corbyn. Ma per ora la sua debolezza la tiene in piedi, almeno nel suo partito.
Protestano banche e governo italiano contro la Bce che vuole inasprire le regole sugli accantonamenti a fronte dei (nuovi) crediti deteriorati. Il rischio che si riduca il credito verso le Pmi prive di garanzie c’è. Ma c’è anche una sfida ineludibile ad aggiornare i modelli di business del settore bancario.
Dopo un decennio di crisi, la cantieristica navale europea cerca di tornare a galla con l’accordo tra la nostra Fincantieri e la francese Stx. In ballo il necessario consolidamento di un’industria da 10 miliardi di fatturato all’anno e 35 mila dipendenti. Tutto dipende dal peculiare compromesso sulla la governance del colosso.
Turbolenze delle compagnie aeree: Alitalia, Air Berlin, Ryanair e infine Monarch. Quattro crisi che hanno in comune ben poco se non di esplodere nell’anno migliore per il settore dall’11 Settembre. Qui sta l’analogia: sono rimaste indietro, in forme diverse tra loro, rispetto al nuovo, travolgente, passo del mercato.
Un approccio comportamentale in grado di miscelare psicologia ed economia aiuta a comprendere meglio il misto di razionalità ed emozioni che sta dietro le decisioni economiche. Per questo il Nobel per l’economia è stato assegnato a Richard Thaler, uno dei pionieri di questa disciplina. Dalle intuizioni del professore di Chicago sono arrivati importanti suggerimenti sul disegno delle politiche pubbliche. Ad esempio, sulla maggiore efficacia del nudge (la spinta gentile) in alternativa alle prescrizioni imperative di governi e legislatori.
Giro di vite della Ue sulle pratiche di concorrenza sleale. Coinvolti soprattutto i cinesi a cui vengono addebitati dumping, contraffazione e imitazione dei nostri prodotti, con il forte supporto del governo. Per questo, si dice a Bruxelles, la Cina deve fare di più per conquistarsi lo status di economia di mercato in ambito Wto.

Nel momento della scomparsa di Luigi Bobbio, collaboratore di questo sito, la redazione de lavoce.info ne ricorda l’impegno didattico e civile. Riproponiamo un suo articolo pubblicato pochi giorni fa.

Quando la tecnologia aiuta i risparmiatori. E le banche

In Cina il regolatore bancario ha chiesto agli intermediari finanziari di videoregistrare le vendite di prodotti d’investimento. Se la tutela del risparmio non sembra interessare l’America di Trump, Europa e Italia potrebbero seguire l’esempio cinese.

Gli Usa: il grande assicuratore mondiale

L’apprezzamento del dollaro non dipende da un presunto deprezzamento strategico dello yuan da parte delle autorità cinesi. È dovuto invece al ruolo degli Usa nel sistema finanziario internazionale. I premi pagati oggi sono finanziati dagli enormi rendimenti ottenuti negli anni del boom finanziario.

Perché le città cinesi traineranno la crescita globale

Nelle aree metropolitane si concentra una quota molto alta della ricchezza totale e dell’innovazione radicale. Ma se nel 2007 a produrre la metà del Pil mondiale erano le città occidentali, già nel 2025 saranno protagoniste quelle cinesi. L’attenzione di Pechino alle politiche di urbanizzazione.

Quando la Germania crea squilibri globali

Con il suo avanzo delle partite correnti, la Germania è oggi il maggior responsabile degli squilibri finanziari globali. Imprese e famiglie risparmiano e non fanno gli investimenti che contribuirebbero alla crescita europea. Il confronto con la Cina e l’importanza delle filiere internazionali.

Hong Kong e la Cina, un legame a doppio filo

A Hong Kong le elezioni legislative hanno visto il successo del movimento Occupy. Che chiede democrazia e indipendenza dalla Cina. Come reagirà il regime? La città ha un ruolo chiave e l’abbandono del modello “un paese due sistemi” costerebbe caro sia all’ex protettorato britannico sia a Pechino.

G20 cinese, il salto in avanti di una superpotenza*

Al G20 di Hangzhou, la Cina ha giocato tutte le sue carte per presentarsi come una vera superpotenza. E ha ottenuto alcuni risultati importanti su innovazione e sviluppo sostenibile. Minori i progressi sul commercio. L’impegno, insieme agli Stati Uniti, a ratificare l’accordo di Parigi sul clima.

Il Punto

Se il governo italiano spera di chiudere un buon accordo con la Ue sul salvataggio delle banche, è anche perché i nostri non sono gli unici istituti problematici. Come diceva il Fondo monetario la banca tedesca Deutsche bank, esposta per cifre iperboliche con i derivati, può rappresentare un rischio sistemico. Almeno, però, a differenza delle piccole banche italiane, ha piazzato i suoi titoli agli investitori professionali e non ai risparmiatori. Da noi gli scandali hanno evidenziato l’opacità del collocamento ai clienti che include vari raggiri legalizzati. Ad esempio, molti fondi comuni con cedola garantita la pagano – quando la gestione non ha rendimento – intaccando il capitale investito. Il che è riportato in prospetti letti poco e capiti di meno. Ci si chiede anche se non sia anticostituzionale il bail-in, la procedura europea che addossa le perdite delle crisi bancarie ad azionisti, obbligazionisti e correntisti ora incorporata nella legge italiana. Vari motivi per sollevare il dubbio. L’alternativa era ed è quella di far pagare comunque Pantalone.
Le imprese familiari nei paesi sviluppati sono per lo più guidate da manager esterni. In Italia, invece, più di due terzi delle posizioni di responsabilità sono coperte da membri della dinastia proprietaria. È credibile che nella stessa famiglia ci siano tutte le eccellenze necessarie al successo dell’azienda?
Un nome evocativo, Nuova via della seta, per un piano di potenziamento del traffico commerciale della Cina con l’Europa. Con sei corridoi che uniscono mare e terra. Forse una grossa opportunità per l’Italia e per il Mezzogiorno. Se si supera la frammentazione del sistema portuale e non si distrugge l’ambiente marino.
Si scoprono, in Lombardia, giudici tributari corrotti. Le mele marce vanno eliminate ma il rischio più alto della giustizia tributaria è in una proposta di legge per l’abolizione delle commissioni tributarie, assegnando le controversie a sezioni specializzate dei tribunali ordinari. Anche se le une appaiono più efficienti degli altri.

Corrado del Bò e Francesco Pallante commentano l’intervento di  Giovanni Facchini e Cecilia Testa “Meno potere alle lobby con la riforma del Senato”.

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Convegno de lavoce.info
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Porti italiani lungo la via della seta

L’Italia è un nodo strategico nella Nuova via della seta progettata dalla Cina. Prevede sei corridoi di intermodalità che uniscono mare e terra. E può essere una importante opportunità per il Sud e per tutto il paese. A patto di superare la storica frammentazione del sistema portuale italiano.

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