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Tag: Luigi Falini

Sei grafici sul ruolo del gas in Europa e Italia

La sicurezza energetica europea è tornata al centro del dibattito con le tensioni in Medio Oriente e il blocco delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, uno snodo cruciale per il commercio globale di petrolio e gas.

Negli ultimi anni l’Unione europea ha profondamente trasformato il proprio sistema di approvvigionamento energetico. Dopo l’invasione dell’Ucraina ha ridotto drasticamente la dipendenza dal gas russo, sostituendolo in larga parte con gas naturale liquefatto (GNL), soprattutto dagli Stati Uniti e, in misura minore, dal Qatar e da altri paesi.

Questo cambiamento ha aumentato la diversificazione dei fornitori ma ha anche modificato la natura della vulnerabilità europea. Il maggiore ricorso al GNL lega infatti l’Europa alle rotte marittime globali e la espone a nuove fonti di rischio: tensioni geopolitiche, competizione internazionale per i carichi e volatilità dei prezzi.

In questo contesto, l’Italia rappresenta un caso particolarmente esposto. Pur avendo ridotto quasi completamente le importazioni di gas russo, ha aumentato il peso del GNL nel proprio mix energetico, rafforzando la dipendenza da forniture via mare e da snodi strategici come lo Stretto di Hormuz. Sei grafici per raccontare come sono cambiati i flussi di gas verso l’Europa e l’Italia, quali sono i nuovi equilibri tra i fornitori e perché la sicurezza energetica resta una questione aperta.

Undici grafici per la Giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna rappresenta l’occasione per fare il punto sui progressi della parità di genere in Italia.

Nonostante un percorso accademico brillante e voti mediamente più alti anche nelle materie scientifiche, per le donne italiane il mondo del lavoro resta un terreno difficile da conquistare. Il lavoro domestico e la maternità restano un peso costante sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Se nei consigli d’amministrazione le quote di genere hanno aperto un varco, il potere reale è ancora lontano: le donne amministratore delegato sono appena il 2,2 per cento. Tra stipendi ridotti e una bassa rappresentanza politica, i numeri mostrano che c’è ancora tanta strada da fare per raggiungere l’uguaglianza di genere.

Undici grafici per spiegare questo e molto altro.

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