SABATO 2 MAGGIO 2026

Lavoce.info

Sommario 3 Aprlie 2007

Il tavolo sulle pensioni si è aperto clandestinamente e senza i giovani. Nessun ministro ne vuole parlare. Eppure un esperimento controllato dimostra che informare in modo neutro sui termini del confronto servirebbe anche ad aumentare il consenso al completamento della riforma della previdenza. Mentre i sindacati non informano i lavoratori su cosa fare del loro Tfr. C’è anche bisogno di più cultura statistica: pochissimi conoscono i dati sulla disoccupazione, l’inflazione e il debito pubblico nonostante se ne parli spesso anche in TV. Neanche i giovani sembrano accorgersi dei loro interessi, alle misure di equità che consentano di non spostare tutto il peso dellÂ’invecchiamento sulle generazioni giovani e future.

Siamo allÂ’ennesimo atto della vicenda Telecom Italia e questa volta si riaffacciano gli appelli per la conservazione dellÂ’italianità delle grandi imprese. Ma non ha senso erigere barriere alla mobilità dei capitali e bisogna invece creare le condizioni perchè le attività economicamente interessanti restino nel paese. Varata all’ultimo Ecofin, la direttiva comunitaria sulle acquisizioni del capitale delle banche cerca di impedire alle autorità nazionali di abusare dei poteri di autorizzazione. E incide anche sul nostro ordinamento.

Parte il primo concorso fotografico opensource de lavoce.info. L’esposizione al Festival dellÂ’Economia di Trento.

Pensioni: per i giovani il futuro è adesso

Quando i giovani dÂ’oggi si avvicineranno alla pensione scopriranno di essere più poveri in termini di ricchezza previdenziale dei loro padri. Carriere contributive molto più discontinue e un sistema contributivo meno generoso li porteranno a lavorare fino a quasi 70 anni. Aumentare l’età di pensionamento, rivedere i coefficienti di trasformazione e investire nella previdenza complementare già oggi sarebbe un esercizio di equità intergenerazionale. Ma i giovani non sembrano né invitati né interessati al dibattito dove si decide soprattutto del loro futuro.

L’Europa e la governance economica globale

L’Europa è per lo più incapace di usare il suo peso economico e decisionale nella governance globale. Perché non parla con una “voce unica”. Ciò accade anche per la difficoltà dei paesi dell’Unione di definire un meccanismo di decisione interno che permetta di giungere a una posizione esterna comune. Ma la rappresentanza unica europea nelle istituzioni finanziarie internazionali e nei gruppi informali rimane condizione essenziale per una maggiore responsabilizzazione dei nuovi attori. E per lÂ’euro c’è la necessità di definire una politica da “valuta chiave”.

Una nuova legge sull’immigrazione (*)

Programmazione e gestione dei flussi per ovviare alla scarsa corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro, semplificazione delle procedure per la concessione e il rinnovo dei permessi di soggiorno, riforma dei Cpt, diritto di voto alle elezioni amministrative: sono i tratti principali del disegno di legge delega sull’immigrazione. La riforma punta a creare le condizioni per la piena integrazione degli immigrati e delle loro famiglie. Ma riuscirà a limitare l’irregolarità? Molto dipenderà dalla capacità di prosciugare l’economia sommersa.

Valle d’Aosta, il distretto che non c’e’

Negli ultimi anni in Valle d’Aosta è mancato il contributo delle piccole e medie aziende del made in Italy, in particolare quelle legate all’abbigliamento sportivo e alla montagna, che avrebbero potuto giovarsi delle interazioni tra domanda sofisticata e capacità artigianale consolidata. Come è avvenuto dall’altro versante del Monte Bianco, dove il distretto dell’Haute Savoie conta ormai duecento imprese specializzate. Anche perché si è puntato sulle infrastrutture, sulla ricerca e sulle risorse umane.

Sommario 30 marzo 2007

 Più che celebrare Trattato di Roma, ce ne vorrebbe uno nuovo.  EÂ’ anche necessaria una rappresentanza unica europea nelle istituzioni finanziarie internazionali. Il disegno di legge delega sull’immigrazione ci avvicina all’Europa e rimuove inutili vessazioni e norme mai applicate.  Riuscirà a limitare l’irregolarità solo se sapremo ridurre l’economia sommersa anche al di là del lavoro degli immigrati. L’avvio di un’opera tanto costosa come la Torino-Lione è una vera e propria “scommessa”, mentre mancano misure per disincentivare il trasporto stradale e garantire una maggiore efficienza da parte degli operatori ferroviari. Al di là delle Alpi una politica di sviluppo delle infrastrutture ha dato buoni risultati. Lezione da cui dovrebbe trarre esempio la Valle d’Aosta.

Verso il festival dell’Economia di Trento: a Roma il 2 aprile parleremo di informare e riformare le pensioni alla luce di nuovi dati.

Parte il primo concorso fotografico opensource de lavoce.info. L’esposizione al Festival di Trento. Qui tutti i dettagli.

Le prospettive di saturazione dei valichi alpini

Qualunque prospettiva infrastrutturale sui nuovi collegamenti transalpini non può prescindere da un insieme di misure complementari fra loro, per disincentivare il trasporto stradale e garantire una maggiore efficienza da parte degli operatori ferroviari. Misure che per il momento non ci sono. E dunque è alto il rischio di un sensibile sottoutilizzo della capacità esistente o programmata. L’avvio di un’opera tanto costosa come la Torino-Lione è una vera e propria “scommessa”, condotta dal sistema decisionale facendo appello a risorse pubbliche.

Un Trattato per il ventunesimo secolo

Le istituzioni europee sono nate in un contesto economico ormai superato. Bisogna allora sottoscrivere un nuovo Trattato di Roma? La soluzione non consiste nel rinunciare all’Unione Europea, bensì nell’adattarla al ventunesimo secolo. E ciò significa una nuova divisione di responsabilità tra l’Unione e gli Stati membri. La prima dovrebbe occuparsi della sicurezza alle frontiere d’Europa, della politica estera e della politica per la competitività. I paesi membri dovrebbero assumersi l’onere delle riforme economiche al proprio interno.

I° Concorso fotografico

In vista del Festival dell’Economia (Trento, 30 maggio-3 giugno 2007) invitiamo i lettori a partecipare al I° concorso fotografico opensource de lavoce.info.
Il tema del concorso è “Generazioni sovrapposte”, un’occasione per mostrare conflitti, problemi e successi di giovani e di anziani a confronto, nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana.
Spedite le vostre foto in formato digitale all’indirizzo redazione@lavoce.info con oggetto: FOTO I° CONCORSO.
Le immagini devono pervenire in formato digitale entro e non oltre il 21 Maggio.
Le fotografie, titolate, devono essere accompagnate dal nome dell’autore e città di residenza; è possibile aggiungere una didascalia di massimo 100 battute, spazi inclusi. Dimensione e formato digitale completamente liberi. Le 20 migliori immagini, selezionate dalla redazione, verranno stampate ed esposte presso lo stand de lavoce.info a Trento nei giorni del Festival con l’indicazione dell’autore.
Grazie al voto del pubblico di Trento e dei lettori, verrà eletta la foto vincitrice. Verranno inoltre inserite nel sito www.lavoce.info. Inviando le fotografie, il lettore accetta implicitamente le condizioni sopra esposte.

Le Foto del I° Concorso




1) “Scontro tra generazioni”, di Emilio Mola
Il sangue accanto alle mimose è quello di un’anziana donna travolta da un uomo in auto che accompagnava in ospedale la moglie incinta in preda alle doglie.








2) “La pace sull’asfalto”, di Ramazzotti Marco
In un mondo dove la sofferenza e il dolore sono stesi sull’asfalto di grandi metropoli, esiste uno spazio per la pace che crese sull’odio come le margherite crescono sull’asfalto.







3) “La curiosità di una bimba”, di Giuseppe Galbiati











4) “Microcredito, strumento di Pace”,
di Stefano Santucci
Un omaggio a YUNUS Muhammad, Premio Nobel per la Pace, 2006. Mi auguro che anche le nuove generazioni, alle quali appartengo, ci portino persone cotanto illuminate.



 

 

5) “Padre e figlio” di Ida d’Alessandro
Vietnam, Nui Coc, 2003

 




 

6) “Anziano vs gioventù” di Alessandro Chetta
Il vecchio mago che fa e disfà ticket di viaggio contro gli utenti
– i “giovani” – al di là del vetro

 



 

 

7) “Dopo il mercato” di Filippo Ceredi

 








8) “Generazioni sovrapposte” di Giuseppe Larghi

Alberobello 2005













9) “Giorgia e Rita” di Giuseppe Larghi

ottobre 2006
















10) “Serenità” di Giuseppe Larghi
dicembre 2006











11) “Parlando ascoltando” di Stefano De Francisci











12) “
Obispo di Cristina Croera












13) “Tempo” di Andrea Mattei












14) “I
l tempo che passa” di Pietro Dallari
Il contadino a piedi con in mano ciò che in Emilia chiamano “forca”. A fianco un John Deere, trattore di ultima generazione, serie 8000.


 

 







15) “Overlapping Generations” di Giovanni Mastrobuoni

 

 

 





16) “Finite Time Horizon” di Giovanni Mastrobuoni
Donna Sangiorgio

 

 

 

 

 

17) “Spaccapietre” di Lorenzo Maria dell’Uva
In Nepal moltissime famiglie vivono come spaccapietre. Il pesantissimo lavoro si tramanda purtroppo di generazione in generazione.

 

 

 

 


 

 


18) “Gaudì guarda Guess” di Alberto Cavaliere

Barcellona: Casa Batllò si sovrappone allo stilista contemporaneo; un’inattesa armonia, ma lo sguardo fugge altrove.

 

 


 

 

 

 

19) “Sguardo” di Andrea Mattei

 

 

 

 

 





 

 

20) “Home, sweet home” di Stuozzo

 

 

 

 

 

 

 

21) “Contrasti” di Mario Lavezzi
New York, gennaio 2006, non lontano dalla Columbia University

 

 


 


22) “Tre generazioni, un solo gesto” di Roberta Ferrari
Una carezza sul ventre di Chiara: nonna Cecilia saluta la pronipote che porterà il suo nome

 

 

 

23) “Confronti in controluce” di Valentina Clavenzani
Giovane e agile gabbiano si riposa su di una vecchia e grande aquila di pietra: simili, ma diversi

 


24) “Lavatrice indiana” di Valentina Clavenzani
Nell’ipertecnologico 2000, Bombay è piena di lavatrici umane

 

 









25) “Nonno & Nipote” di Andrea Dondi

“Il futuro appartinene a coloro che trasmettono alle prossime generazioni motivi per sperare” Teilherard de Chardin

 

 

 

 


 

 

26) “Generazioni a confornto” di Jesper Storgaard Jensen


 


 


27) “I pittori e la modella” di Stefano De Francisci

 


 

 






28) “Lavori di strada” di Stefano De Francisci

 

 

 

 

 


 

 

29) “Generazioni sovrapposte” di Alessio Gherardini

 

 

 

 


30) “Letture sovrapposte” di Michela Biagini
Ognuno di noi si presta a più “letture”: bambino, ragazzo, adulto

 

 


 

 

 

31) “Farsi una casa, solo per gioco” di Michela Biagini
Giovani adulti costretti ad essere un po’ bambini: vivere ancora in famiglia, sognando una casa

 



 

 

 

 

 

32) “Confini immaginari” di Stuozzo

 


 






33) “Stagioni” di Fiorella Sanna

 

 

 








34) “Donne, sesso forte” di Daniela Crocco
Giovani e vecchie, entrambe e indifferentemente, portano carichi di CEMENTO agli uomini che lavorano

 

 

 

 

 





35) “Lavoro e riposo” di Daniela Crocco
 La placida quotidianetà di alcune donne birmane e dei loro bambini

 

 

 

 

36) “Nell’attesa” di Daniela Crocco
Tre generazioni nello stesso spazio vitale, aspettando tempi migliori. Orcha, India del Nord.

 

Mimare, ma non fare, le liberalizzazioni: elettricità e gas

La liberalizzazione dell’energia in Europa non è stato un successo. Dipendendo dalle importazioni, il mercato energetico è difficile, ma alcuni errori sono stati commessi. E’ facile prevedere che le imprese reagiranno alle loro debolezze negli acquisti di gas integrandosi, ma solo un mercato integrato potrebbe difendere anche i consumatori.

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