In questo dossier sono raccolti tutti gli articoli apparsi dal 2020 sul nostro sito in tema di riforma del fisco, sia a livello personale sia societario. Sono inclusi inoltre tutti i contributi sul tema dell’assegno unico universale per i figli.
In questo dossier potete trovare tutti gli articoli su Brexit apparsi sul nostro sito. Si tratta del terzo dossier che dedichiamo al tema, oltre a “Meno Europa, siamo Inglesi” e “Brexit, divorzio all’inglese” usciti rispettivamente prima e dopo il referendum del 2016, che potete trovare in coda a questa pagina.
In Italia il numero dei laureati è basso. Una delle ragioni è la scarsa diffusione di forme di istruzione terziaria a carattere professionalizzante. Per rimediarvi il Pnrr investe sugli Its. Ma non ne promuove il necessario coordinamento con l’università.
La questione della sospensione dei brevetti sui vaccini è molto complessa. E la proposta di India e Sudafrica non ne risolverebbe tutte le implicazioni. Ma le organizzazioni internazionali tornano ad avere un ruolo centrale nella ricerca di soluzioni.
Qualsiasi campagna per ridurre gli incidenti sul lavoro non può prescindere dalla prevenzione e dal rafforzamento dell’attività ispettiva. Cinque anni dopo la sua istituzione è tempo di ripensare all’idea di un unico Ispettorato nazionale del lavoro, il cui fallimento era stato preannunciato.
Le proposte della Gender Equality Strategy europea e del Pnrr italiano per promuovere la parità sono perlopiù positive. Ma occorre un salto culturale per comprendere che senza la partecipazione delle donne al mondo del lavoro la società non può crescere.
Per limitare il numero di incidenti sul lavoro non si può che partire dalla prevenzione e dal rafforzamento dell’attività ispettiva. A cinque anni dalla sua istituzione, occorre ripensare al ruolo dell’Ispettorato nazionale del lavoro. La crisi sanitaria ed economica ha aggravato la situazione dell’occupazione femminile. Più del tasso di disoccupazione, preoccupa il dato sull’inattività. Dove intervenire per invertire la tendenza. La liberalizzazione del mercato europeo del trasporto aereo ha favorito la crescita delle compagnie low cost ma anche alcuni operatori come Lufthansa si sono rafforzati. Al contrario di Alitalia, i cui costi sono fuori mercato.
Il trattamento fiscale riservato ad Amazon dal Lussemburgo non è considerabile aiuto di stato. È quanto ha stabilito il tribunale dell’Ue, in contrasto con la Commissione. Una sentenza non del tutto infondata. Intanto, la società di Jeff Bezos ha emesso bond per oltre 18 miliardi di dollari. E il differenziale con i titoli di stato americani è praticamente nullo. I bond aziendali saranno i nuovi beni rifugio?
Il progetto di una Superlega europea di calcio avrebbe violato il diritto della concorrenza dell’Ue. Ma rischia di farlo anche il nuovo formato della Champions League. Scenderà in campo la Commissione?
Prosegue la terza stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare sul nostro sito o su tutte le app di podcast. Ogni venerdì un nuovo episodio. Nell’undicesimo, “La politica monetaria che verrà”, sono ospiti Angelo Baglioni e Tommaso Monacelli.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
“Il ritorno dello stato: imprese, comunità, istituzioni”. Sarà questo il tema del Festival dell’Economia 2021, in programma a Trento dal 3 al 6 giugno. Qui il programma. Cinque i Forum organizzati da lavoce.info: salute, welfare, stato imprenditore, mobilità sostenibile e infrastrutture digitali. E i nostri redattori dialogheranno con alcuni dei Ministri invitati.
Il Tribunale europeo ha annullato la decisione della Commissione secondo la quale il Lussemburgo avrebbe favorito Amazon riservandole un trattamento fiscale di vantaggio. La sentenza mostra che per le tecnologie il valore di mercato va negoziato.
La liberalizzazione del trasporto aereo ha aperto spazi per i vettori low cost, con benefici per i consumatori. Ma non ha cancellato i vantaggi degli operatori storici più forti, che anzi si sono rafforzati. Situazione opposta nel mercato italiano.
Il progetto, per ora accantonato, di una Superlega europea di calcio avrebbe violato il diritto della concorrenza dell’Ue. Ma anche il nuovo formato della Champions League approvato dalla Uefa non è da meno. Interverrà la Commissione?