Il “decreto Rilancio” estende notevolmente la negoziabilità dei crediti fiscali sui lavori di ristrutturazione edilizia. La norma solleva varie questioni: dall’impatto sui conti pubblici agli effetti macroeconomici, alla possibile creazione di moneta.
I territori più inclusivi sono anche quelli più ricchi, in Italia come in Europa. Lo conferma uno studio sui Sistemi locali del lavoro. Una ragione di più per apprezzare misure come la proposta di legge di Zan contro l’omotransfobia approvata alla Camera.
Le rimesse dei migranti rappresentano una fonte di reddito fondamentale per i paesi in via di sviluppo. Con la crisi sanitaria, però, hanno subito un crollo che potrebbe avere gravi conseguenze, in particolare per le fasce di popolazione più povere.
A un anno e mezzo dall’avvio del reddito di cittadinanza, sono in molti a chiedere un tagliando. Troppi i poveri esclusi dalla copertura e i non poveri che invece ne beneficiano. E spicca l’assenza di differenziazioni su base regionale.
La Campania ha chiuso le scuole due settimane dopo la riapertura. La scelta sembra aver prodotto pochi vantaggi in termini di diffusione del contagio, mentre è inalterato il sovraccarico degli ospedali. Ma chi ha pensato ai costi per bambini e ragazzi?
Nonostante i ristori messi in campo, molti bar e ristoranti hanno manifestato malessere per la serrata generalizzata imposta dal governo. Una proposta per passare dal divieto di apertura alla chiusura volontaria. Se il contributo dell’attività scolastica al sovraccarico del sistema sanitario appare trascurabile, altrettanto non si può dire dei costi sociali di un nuovo stop delle lezioni. Per i ragazzi e per le famiglie.
A un anno e mezzo dall’avvio del reddito di cittadinanza, pochi ne mettono in discussione l’utilità ma molti ne chiedono una riformulazione. A partire dai criteri di accesso, che generano storture da eliminare. Sull’onda delle nuove esigenze dettate dalla crisi e con minori vincoli sul turnover, il governo pianifica nuove assunzioni nel pubblico impiego. Ma come attrarre i giovani più capaci, competenti e motivati?
Uno shock economico senza precedenti come quello causato dal Covid avrebbe potuto contribuire a superare definitivamente le fratture interne all’Ue: non è stato così. Con l’Italia che resta “pecora nera”. Sul Regno Unito, intanto, nel pieno della crisi, si allunga di nuovo lo spettro di un “no deal”, complice la questione nord-irlandese. Eppure la popolarità di Johnson non sembra risentirne. A essere messo in discussione da alcuni anni è invece il ruolo del Wto, il più importante foro mondiale per le relazioni commerciali multilaterali. E da settembre l’organizzazione è senza una guida.
Non è mai troppo tardi per imparare: lo dimostra un gruppo di over-80 che ha seguito un corso sull’uso dei social media. Grazie ai quali hanno affrontato meglio l’isolamento durante il lockdown.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Continua la nostra collaborazione con Economia24, la trasmissione economica di RaiNews24: nell’ultima puntata Massimo Baldini ha parlato dell’impatto della crisi sulle disuguaglianze e delle misure messe in campo per contrastarne l’aumento.
Una pessima gestione della pandemia e delle sue conseguenze economiche, lo spettro di una Brexit senza accordo e le aspre lotte nella cerchia del primo ministro non minano la popolarità del governo Johnson. Perché anche l’opposizione è alla deriva.