DOMENICA 22 FEBBRAIO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, se ne è vantato: la sua regione è una delle più virtuose nelle vaccinazioni dei bimbi. Non è così. La regione non raggiunge i minimi ed è nella parte bassa della classifica per copertura vaccinale. Come risulta dal fact-checking de lavoce.info.
Il governo ha rinviato un possibile intervento a dopo le elezioni. Eppure urge riformare l’Irpef: alcuni vogliono addirittura un’aliquota unica, molti preferiscono soluzioni alternative. Ecco raccolti in un Dossier gli articoli che abbiamo pubblicato sul tema.
Grandi manovre tra le Big five del web – Amazon, Apple, Facebook, Google, Microsoft  – più Netflix. Per anni ogni azienda è cresciuta a tassi stellari con internet senza pestare i piedi alle altre. Ora tutto è cambiato.
Cosa mostrano i dati estivi sul mercato del lavoro? Un quadro contrastante. Più occupati. Non cala il numero dei disoccupati perché alcuni degli inattivi si sono rimessi a cercare lavoro per ora senza successo. Preoccupa la qualità dei nuovi contratti: ancora in maggioranza a tempo determinato. Intanto si fa poco (e con spreco di risorse) per i disoccupati: i Centri per l’impiego in Italia sono tra i peggiori d’Europa: 8 mila dipendenti mal preparati e male organizzati. Con quattro mosse si può migliorare l’efficienza di queste politiche del lavoro.
E se, per proteggere i risparmiatori, facessimo come in Cina? Dove ora si impone agli intermediari finanziari di registrare in video e audio le vendite di prodotti d’investimento. Sembra una cosa poliziesca. In realtà anche la Mifid 2 – in vigore dal prossimo gennaio in Europa – introduce già obblighi piuttosto invasivi.
Il 20 per cento delle auto assicurate monta la “scatola nera” che registra gli eventi impedendo truffe contro le compagnie in cambio di tariffe ribassate per i clienti. Con il Decreto “concorrenza” (tra virgolette) scatole nere e sconti diventano obbligatori su tutte le auto. Del resto il Decreto è zeppo di misure che con la competizione c’entrano poco, come mostra la tabella elaborata da lavoce.info.

Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale, con una parte riservata agli affezionati amici/donatori de lavoce, si terrà la mattina di lunedì 18 settembre a Milano presso l’Università Cattolica. Parleremo di banche italiane, populismo e Brexit. E anche di una ricerca sull’identikit dei nostri finanziatori. Ecco il programma. Vi aspettiamo!

Vaccini: ma la Puglia è davvero virtuosa?

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Michele Emiliano sulle vaccinazioni in Puglia.

Fuori dalla giungla dell’Irpef

Il prima e dopo della legge sulla concorrenza

Per trovare lavoro servono centri per l’impiego 4.0

I centri per l’impiego sono oggi strutture amministrative del tutto inadeguate a trovare lavoro ai disoccupati. Andrebbero perciò riformati. Sono quattro i punti chiave da seguire, puntando sulle tecnologie e sulla riqualificazione del personale.

Quando la tecnologia aiuta i risparmiatori. E le banche

In Cina il regolatore bancario ha chiesto agli intermediari finanziari di videoregistrare le vendite di prodotti d’investimento. Se la tutela del risparmio non sembra interessare l’America di Trump, Europa e Italia potrebbero seguire l’esempio cinese.

La concorrenza? Non è in una scatola nera

Perché mai l’installazione di una scatola nera sull’auto dovrebbe favorire la concorrenza nel mercato assicurativo? I guidatori prudenti e quelli più giovani ne ricaveranno sconti. Ma a ringraziare sono le compagnie e i costruttori dei dispostivi.

Cinque cause per l’Italia che va a fuoco

Si chiude la peggiore stagione degli incendi in Italia da 30 anni a questa parte. Le cause si possono riassumere in cinque punti. Tutti hanno a che fare con la scarsa attenzione al territorio e al bene comune. Ma anche a un sistema organizzativo di scarsa efficienza.

I dettagli della ripresa lenta

La ripresa dell’economia italiana è trainata dall’export, ai massimi di sempre, e dalla domanda interna. Agli investimenti – sotto di un quarto rispetto al 2008 – manca il contributo dell’immobiliare, mentre incombe la fine degli incentivi di Industria 4.0. La crescita dell’import.

Il Punto

Alla fine di un’estate davvero calda per gli incendi nei boschi italiani ancora più che per le temperature, ragioniamo sulle cause. Da cercare nella solita incuria – di cittadini e istituzioni – verso il territorio ma anche nel nuovo assetto che la riforma Madia della Pa ha dato alle forze incaricate di prevenire e spegnere i fuochi.
Vista nel dettaglio, la lenta ripresa del Pil italiano degli ultimi dieci trimestri è trainata soprattutto da export e acquisti di mezzi di trasporto. Agli investimenti manca il contributo della componente immobiliare mentre incombe la fine degli incentivi del piano Industria 4.0. A frenare la crescita, l’eccessivo aumento dell’import.
Procede con difficoltà il negoziato sulla Brexit. Senza accordo tra le parti, gli scambi tra Uk e Ue potrebbero essere regolati dalle norme Wto. Che si tradurrebbero – dice uno studio recente – in dazi medi del 5 per cento sull’export italiano verso il Regno Unito. Tra i settori più colpiti, abbigliamento e calzature.
Si moltiplica per dieci il costo che sosteniamo per accogliere i migranti che ogni anno sbarcano sulle coste italiane (qui un nostro grafico sugli arrivi). Per ridurlo, tra proposte impraticabili e altre efficaci ma non prive di effetti collaterali, eccone una controcorrente: e se dessimo il permesso di soggiorno a tutti quelli che arrivano?
Mentre si succedono gli avvicendamenti al loro vertice, il testo unico sulle società a partecipazione pubblica prova a uniformare le norme sulla gestione del personale rispetto alle società private e dà disposizioni sul riassorbimento del personale nel caso la società venga chiusa. Norme da perfezionare.

Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale, con una parte riservata agli affezionati amici/donatori de lavoce, si terrà la mattina di lunedì 18 settembre a Milano presso l’Università Cattolica. Parleremo di banche italiane, populismo e Brexit. E anche di una ricerca sull’identikit dei nostri finanziatori. Ecco il programma. Vi aspettiamo!

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